Ftse Mib: doppio minimo in formazione. A 19.600 punti la neck line

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Rimane delicata la situazione per il Ftse Mib che sembra aver intrapreso una fase laterale in attesa di spunti che possano determinare una direzione precisa al rialzo o al ribasso. A differenza di quel che abbiamo visto però negli scorsi mesi, qualcosa di positivo da fine ottobre si sta verificando a livello grafico sul nostro listino.

 

Certo, sull’indice italiano rimane difficile fare previsioni proprio perché, da una parte gli investitori professionali rimasti sul mercato italiano sono diminuiti parecchio (lo si vede dai volumi di scambi), rendendo più “emotivo” il mercato. Dall’altra la situazione di scontro tra Governo e Ue, se pur con qualche segnale di distensione, rende incerto lo scenario futuro. Per queste ragioni, situazioni come l’attuale possono portare a repentini cambiamenti di sentiment sul mercato in grado di stravolgere pattern grafici in formazione, rendendo di fatto meno efficace la base statistica su cui l’analisi tecnica si fonda. Questo ovviamente non significa che l’analisi tecnica non sia utile in queste fasi, ma che sicuramente bisogna avere un approccio molto cauto e prestare ancora più attenzione alla gestione delle posizioni.

 

Detto questo, come abbiamo anticipato, qualche segnale positivo sul mercato lo abbiamo avuto, anche se siamo ancora ben lontani dal poter dire che il pericolo di ulteriori ribassi sia scampato. In primis è stato positivo, tra mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre, la formazione di un piercing line sul grafico del Ftse Mib. Un pattern grafico di inversione che ha avuto conferma con un giorno di ritardo il lunedì 29 ottobre (venerdì 26 ottobre infatti la seduta era stata caratterizzata dalle attese per il giudizio di Standard & Poor’s sul merito di credito italiano a mercato chiuso. Una seduta dunque particolare) e che ha portato effettivamente ad un apprezzamento circa del 5%.

Più importante, si vede sullo sfondo la formazione di un doppio minimo. Pattern grafico d’inversione che necessiterà però di un break con forti volumi della neck line in area 19.600 punti a conferma della figura. Solo in tal caso il pattern avrà realizzazione e target minimo l’altezza del canale ribaltata dalla neck line. Target dunque poco sotto i 21.000 punti.

 

Doppio massimo sui rendimenti BTP avvalora ipotesi doppio minimo su Ftse Mib

 

Anche il comportamento dei rendimenti dei Titoli di Stato italiani sembra suggerire lo sviluppo di questa figura che potrebbe dare un po’ di tregua al Ftse Mib. Lo yield del decennale infatti, come si vede dall’immagine sotto, ha realizzato un doppio massimo che potrebbe generare un notevole sgonfiamento dei rendimenti. Cosa che a cascata avvierebbe il rialzo di bancari e utility e quindi dell’indice italiano. Il target in caso di conferma di tale figura, come abbiamo detto, è in area 21.000 punti.

 

Ma cosa potrebbe succedere in caso di sviluppi negativi per l’Italia? Quali sono i livelli di guardia?

 

Sicuramente l’ipotesi doppio minimo diverrebbe molto improbabile in caso di chiusura del gap lasciato aperto il 26 novembre e soprattutto sulla rottura in chiusura di 18.835 punti. Se l’indice dovesse oltrepassare questa soglia, il campanello di allarme sarebbe piuttosto importante con probabile ritorno a 18.400 punti. E proprio 18.400 punti rappresenta il supporto chiave. Se questo venisse infranto al ribasso 18.000 punti sarebbe il primo target e area 17.300 quello più profondo.


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