Igv elite nel turismo
Francia sfora tetto 3%, l’Italia vuole stesso trattamento. Ecco perchè l’Ue (e il mercato) la pensano diversamente
Francia e Italia, così vicine così lontane. Mentre l?Italia tratta a oltranza con Bruxelles sulla manovra di bilancio, il presidente francese Emmanuel Macron ha dovuto cedere alle pressioni del movimento …
Tasso Btp sotto muro 3%, Conte offrirà in dono all’UE un deficit al 2%. Spread ‘reale’ giù di 70 pb dai massimi
Lo spread mette indietro le lancette di 2 mesi e mezzo toccando i minimi dal 28 settembre. E’ un vero e proprio rally quello odierno dei BTP in attesa dell’incontro …
Wall Street tonica, si guarda a Usa-Cina in attesa della Fed
Wall Street si muove in deciso rialzo, dopo una seduta interlocutoria. I principali indici statunitensi mostrano nei primi minuti di scambio rialzi superiori all’1%. Gli investitori guardano con speranza al …
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  1. #1

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    Igv elite nel turismo

    RIPARTIAMO DA QUESTA NUOVA DISCUSSIONE CONSIDERANDO CHE LA PRIMAVERA E' FINITA:

    CAPITOLO 1
    cash flow IGV



    lasciamo perdere il patrimonio immobiliare di cui si e' talmente discusso che non vale la pena rimarcarne il valore.

    Mi piace studiare il bilancio. Io guardo alla generazione di cassa ( cash flow) perche' e' il valore che piu' di tutti mi indica se un'azienda e' sana, se e' in grado di autofinanziarsi e sopratutto se crea valore .

    In allegato l'andamento degli ultimi 5 anni del cash flow di IGV. Siamo passati da -1,7 milioni del 2013 a +6,7 milioni del 2017 ( e considerando il miglioramento dei margini il trend e' segnato al rialzo). Per fare due conti veloci per chi non mastica la materia significa che oggi se un soggetto comprasse IGV a 1,78 euro per azione ( circa 85 milioni di capitalizzazione), tolta la PFN di 22 , avrebbe un'uscita di circa 62 mioni di euro che si riprenderebbe in 8 anni.
    Quindi dopo 8 anni sarebbe rientrato dell'investimento , avrebbe in possesso un'azienda sana che genera 7 milioni di liquidita' all'anno ed un patrimonio immobiliare di 250 milioni.

    Avete capito perche' Clementi parla di non meno di 10 euro ....?

    CAPITOLO 2

    Igv long term debt

    dopo avere trattato il cash flow , oggi vorrei sottolineare la "salute della società" analizzando i debiti a lungo termine che entro 3 esercizi saranno completamente azzerati. I debiti a breve sono pochi ed in questo contesto hanno bassa rilevanza.
    Come vedete da tabella che riporto siamo passati da 25 milioni di debiti nel 2013 a poco piu' di 9 nel 2017. La società paga quindi di cassa 4 milioni annui di debiti che andranno a 0 entro i prossimi 3 esercizi.( sono rate di mutui)

    Quindi nel 2020 per intenderci a parità di perimetro avremo una società' in grado di esprimere oltre 10 milioni di liquidità annua......Non mi sembra male considerando che abbiamo gia' 22 milioni di PFN attiva ad oggi e capitalizziamo 85.



    CAPITOLO 3.

    Igv ammortamenti
    Un'altra voce da tenere in considerazione per una corretta ed esaustiva visione del bilancio sono gli ammortamenti. Questi danno una duplice chiave di lettura perche' se dal punto di vista contabile penalizzano l'utile d'esercizio ( che gli analisti superficiali ed anche i piccoli azionisti spesso guardano come unica voce per dare un value alle aziende; il famoso price/earnings) dall'altro generano un rispamio fiscale non indifferente per l'azienda ( abbattono l'utile e quindi si pagano meno tasse e dunque c'e' meno uscita di cassa).
    Per esemplificare pensate di essere liberi professionisti che possono "scaricare" l'auto. 5k euro all'anno di ammortamento della macchina. Vi farebbe piacere? certamente si perche' paghereste meno tasse anche se il vostro reddito fiscale diminuira' di 5k e se voleste chiedere un prestito/ mutuo in banca , l'istituto di credito valutera' il votro rapporto rata/reddito come peggiorativo.
    In sostanza IGV ( che ammortizza circa 4 milioni all'anno)gia' lo scorso anno avrebbe fatto registrare al netto degli ammortamenti un utile di circa 6 milioni e per questo la cassa aumenta di tale cifra su base annua.

    Ma voglio andare oltre. Allego la situazione del monte complessivo degli ammortamenti sostenuti dalla societa' ( accumulated deprecion) che ad oggi ammontano a 101048 milioni di euro ed aumentano di 4 milioni per anno circa.

    Significa, in modo quasi surreale, che gia' ad oggi abbiamo un monte ammortamenti sostenuti( che poi sono relativi agli ammortamenti principalmente sugli immobili) superiore alla capitalizzazione di borsa. Quindi volendo parlare solo di valore "patrimoniale" e' come sostenere che il bene valga (AMMORTAMENTI EFFETTUATI+ AMMORTAMENTI ANCORA DA SOSTENERE+ VALORE NON AMMORTIZZABILE). Senza farla troppo complicata anche solo con il valore DEGLI AMMORTAMENTI EFFETTUATI siamo ampiamente a sconto rispetto al value che il mercato da oggi al titolo. ( capitalizzazione di 85 milioni)


    CAPITOLO 4

    Igv trend e prospettive


    Dopo avere analizzato i dati di bilancio a consuntivo arriva il momento piu' difficile ossia dare una chiave di lettura del trend e delle prospettive.
    La borsa infatti pur non regalando alcunchè spesso anticipa l'evoluzione positiva dei dati di gestione e quindi bisogna avere la capacita' di leggere le evoluzioni societarie.

    La sosieta' da alcuni anni ha optato per una politica di margini ( siamo la societa' del settore con EBITDA piu' alto in percentuale al fatturato (10%)) a scapito dei ricavi. Ergo ha dismesso alcune attivita' poco redditizie concentrandosi sull'ottimizzazione dei costi. Anche i due trimestri dell'esercizio in corso confermano il trend intrapreso.

    Per crescere pero' bisogna anche tornare ad aumentare i ricavi mantenendo il trend dei margini. E' qui vengono le prospettive:

    - dopo 5 esercizi per la prima volta dalla relazione finanziaria allegata alla semestrale che riporta il dato delle vendite al 25 Giugno si evince un netto miglioramento delle vendite e del numero clienti ( +10% a/a). Tale risultato sara' palesato nei dati della trimestrale del 13 Settembre ( trim.Maggio/Giu/Luglio).
    - a parita' di perimetro mantenedo costanti i trend di miglioramento dei margini ( parametri% dei primi 6 mesi) avremo a fine esercizio di conseguenza un Ebitda intorno agli 8 euro ed un utile netto tra i 3 ed i 4 milioni; dopo 4,5 milioni di ammortamenti( ci sara' un leggero aumento degli ammortamenti per via delle ristrutturazioni/ampliamento svolti. lo stimo in mezzo milione di euro annuo) con un miglioramento impressionante ( 100%) rispetto allo scorso anno.
    - il cash flow generato lordo dovrebbe essere di conseguenza intorno a 8 milioni anche se a mio avviso sconteremo almeno 5/6 milioni di spesa straordinaria( non presente negli altri esercizi) per le ristrutturazione e l'ampliamento delle camere come riportato in alcune note di stampa ampiamente documentate in questo forum.
    - la PFN di conseguenza dovrebbe a mio avviso aumentare di 2 milioni portandosi a 24.( ricordiamo che quest'anno e' stato elargito dopo 10 anni anche 1 milione di dividendo).

    Concludendo lo sforzo di analizzare le prospettive penso che la strada per dare visibilita' al titolo ( gli istituzionali guardano i dati a consuntivo) sia segnata. Continuo a ritenere che un buon investitore retail ( se cassettista) dovrebbe avere la forza di anticipare i tempi.

    In tutto questo il rischio dell'investimento e' mitigato dall'enorme patrimonio immobiliare che ho sempre visto come il cuscinetto su cui atterrare in caso di smentite al trend sopra indicato.




    BUONA ESTATE A TUTTI.[B][

  2. #2
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    Buona estate anche a te....

  3. #3

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    perche' e' positiva?


  4. #4
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    perche' e' positiva?

    Avranno letto il nuovo thread

  5. #5
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    Grosso modo siamo a poco meno della metà della stagione estiva e già cominciano ad uscire i primi bilanci.

    Trend che come nell'anno passato si mantiene stabilmente e fortemente positivo, in particolare l'articolo cita la Sicilia e la Sardegna.

    Ricordo che su queste due isole sono presenti 4 importanti strutture di proprietà e gestite direttamente da IGV.

    Presupposti quindi ottimi, per un miglioramento degli indicatori economici di IGV.


    Buon WE




    Vacanze 2018, Sicilia e Sardegna mete preferite, Palermo e Olbia sul podio - 2duerighe

    Vacanze 2018, Sicilia e Sardegna mete preferite, Palermo e Olbia sul podio



    DI FRANCESCO ROSSI | 19 LUGLIO 2018 | Commenti
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    Secondo una ricerca svolta dal Touring Club Italiano, la meta marittima preferita dagli italiani per queste ferie estive 2018 è la Sicilia. Una terra che negli ultimi anni è saputa crescere in termini di consensi ma anche per quello che riguarda i servizi che vengono messi a disposizione dei turisti, sfruttando in modo migliore le proprie peculiarità territoriali e culturali.
    Tra le mete preferite all’interno dell’isola troviamo al primo posto Palermo, seguita da un’altra bellissima città come Catania. La Sicilia si riconferma anche quest’anno una delle principali mete scelte dagli italiani per le loro vacanze, il capoluogo fa registrare un +46% nelle prenotazioni rispetto al 2017, grazie anche all’impegno che le Istituzioni e addetti ai lavori hanno saputo mettere in campo nello sfruttare l’immenso patrimonio culturale e architettonico, i costumi e le antiche tradizioni, oltre che ovviamente a una inimitabile tradizione eno-gastronomica.

    Questa esplosione del territorio siciliano come meta preferita per le vacanze si radica sui fattori che abbiamo sopraindicato, ma questi consensi sono anche frutto delle nuove possibilità in termini di trasporto che aziende come Moby mettono a disposizione per raggiungere l’isola, una terra diventata semplice ed economica da raggiungere grazie ai traghetti dal porto di Palermo che partono ogni giorno verso le destinazioni quali Napoli e Cagliari e che offrono viaggi confortevoli e veloci.
    Dopo la Sicilia, ecco la Sardegna: tra le mete principalmente scelte dagli italiani ci sono anche Olbia e Cagliari, due splendidi luoghi di un’altra delle regioni italiani più apprezzate livello nazionale ma anche internazionale quale la Sardegna.
    Quinta posizione che vede la presenza di Lamezia Terme, una località non conosciuta da tutti ma che sta trovando anch’essa un ampio margine di consensi, grazie al +29% di prenotazioni registrate rispetto allo stesso periodo del 2017.
    La ricerca effettuata sulle vacanze estive 2018 degli italiani mette in risalto come rispetto all’anno precedente, il 13% in più degli italiani effettuerà delle vacanze, un segnale positivo per il comparto del turismo ma anche per l’intera economia del paese. Inoltre, si allunga anche il periodo medio di vacanza, una buona parte degli intervistati effettuerà, in questa stagione estiva, un numero di giorni di vacanza superiori a quelli dell’estate precedente, con il 32% che ha preferito soggiorni della durata superiore ad una settimana, prenotando viaggi che lunghezza variabile dagli 8 ai 14 giorni.
    Per quello che riguarda invece la presenza di turisti stranieri nel nostro paese, le tendenze confermano buoni risultati per le mete marittime quali le isole e la Puglia, ma la maggior parte delle preferenze sono per le città d’arte. Roma, Milano e Venezia si confermano quali mete preferite a livello internazionale, grazie al loro elevato patrimonio culturale che sono in grado di mettere a disposizione dei turisti.
    Segnali generali che confermano un trend di crescita per il comparto turismo anche per questo 2018, un andamento positivo che potrà avere benefici sull’intera economia del nostro paese, visto che tale settore rappresenta una fetta importante del nostro prodotto interno lordo. Tutti pronti quindi a chiudere le valigie e a godersi questo periodo di vacanza all’insegna di sole, mare ma anche tanta cultura e buona tavola.

  6. #6
    L'avatar di michele69
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    Citazione Originariamente Scritto da luonto Visualizza Messaggio
    Grosso modo siamo a poco meno della metà della stagione estiva e già cominciano ad uscire i primi bilanci.

    Trend che come nell'anno passato si mantiene stabilmente e fortemente positivo, in particolare l'articolo cita la Sicilia e la Sardegna.

    Ricordo che su queste due isole sono presenti 4 importanti strutture di proprietà e gestite direttamente da IGV.

    Presupposti quindi ottimi, per un miglioramento degli indicatori economici di IGV.


    Buon WE




    Vacanze 2018, Sicilia e Sardegna mete preferite, Palermo e Olbia sul podio - 2duerighe

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    DI FRANCESCO ROSSI | 19 LUGLIO 2018 | Commenti
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    Secondo una ricerca svolta dal Touring Club Italiano, la meta marittima preferita dagli italiani per queste ferie estive 2018 è la Sicilia. Una terra che negli ultimi anni è saputa crescere in termini di consensi ma anche per quello che riguarda i servizi che vengono messi a disposizione dei turisti, sfruttando in modo migliore le proprie peculiarità territoriali e culturali.
    Tra le mete preferite all’interno dell’isola troviamo al primo posto Palermo, seguita da un’altra bellissima città come Catania. La Sicilia si riconferma anche quest’anno una delle principali mete scelte dagli italiani per le loro vacanze, il capoluogo fa registrare un +46% nelle prenotazioni rispetto al 2017, grazie anche all’impegno che le Istituzioni e addetti ai lavori hanno saputo mettere in campo nello sfruttare l’immenso patrimonio culturale e architettonico, i costumi e le antiche tradizioni, oltre che ovviamente a una inimitabile tradizione eno-gastronomica.

    Questa esplosione del territorio siciliano come meta preferita per le vacanze si radica sui fattori che abbiamo sopraindicato, ma questi consensi sono anche frutto delle nuove possibilità in termini di trasporto che aziende come Moby mettono a disposizione per raggiungere l’isola, una terra diventata semplice ed economica da raggiungere grazie ai traghetti dal porto di Palermo che partono ogni giorno verso le destinazioni quali Napoli e Cagliari e che offrono viaggi confortevoli e veloci.
    Dopo la Sicilia, ecco la Sardegna: tra le mete principalmente scelte dagli italiani ci sono anche Olbia e Cagliari, due splendidi luoghi di un’altra delle regioni italiani più apprezzate livello nazionale ma anche internazionale quale la Sardegna.
    Quinta posizione che vede la presenza di Lamezia Terme, una località non conosciuta da tutti ma che sta trovando anch’essa un ampio margine di consensi, grazie al +29% di prenotazioni registrate rispetto allo stesso periodo del 2017.
    La ricerca effettuata sulle vacanze estive 2018 degli italiani mette in risalto come rispetto all’anno precedente, il 13% in più degli italiani effettuerà delle vacanze, un segnale positivo per il comparto del turismo ma anche per l’intera economia del paese. Inoltre, si allunga anche il periodo medio di vacanza, una buona parte degli intervistati effettuerà, in questa stagione estiva, un numero di giorni di vacanza superiori a quelli dell’estate precedente, con il 32% che ha preferito soggiorni della durata superiore ad una settimana, prenotando viaggi che lunghezza variabile dagli 8 ai 14 giorni.
    Per quello che riguarda invece la presenza di turisti stranieri nel nostro paese, le tendenze confermano buoni risultati per le mete marittime quali le isole e la Puglia, ma la maggior parte delle preferenze sono per le città d’arte. Roma, Milano e Venezia si confermano quali mete preferite a livello internazionale, grazie al loro elevato patrimonio culturale che sono in grado di mettere a disposizione dei turisti.
    Segnali generali che confermano un trend di crescita per il comparto turismo anche per questo 2018, un andamento positivo che potrà avere benefici sull’intera economia del nostro paese, visto che tale settore rappresenta una fetta importante del nostro prodotto interno lordo. Tutti pronti quindi a chiudere le valigie e a godersi questo periodo di vacanza all’insegna di sole, mare ma anche tanta cultura e buona tavola.
    Nella trimestrale Clementino ha detto che si aspetta un bilancio in sostanziale pareggio. Io non ci ho mai creduto.

  7. #7
    L'avatar di franci63
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    Citazione Originariamente Scritto da michele69 Visualizza Messaggio
    Nella trimestrale Clementino ha detto che si aspetta un bilancio in sostanziale pareggio. Io non ci ho mai creduto.
    ce' un motivo.....o perlomeno un tentativo di giustificazione......infatti e' stato chiesto alla Capanni il perché del cambio di view e ha risposto che quest'anno sono state fatte molte prenotazioni in advance booking e non erano sicuri che il trend sarebbe continuato.......quando si dice la cautela
    Ultima modifica di franci63; 21-07-18 alle 22:40

  8. #8

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    La ricetta I Grandi Viaggi: qualita batte prezzo | www.lagenziadiviaggi.it

    Riporto questo articolo di fine Maggio in cui sono riassunte a mio avviso le peculiarità del gruppo ed il cambio di marcia in atto......

  9. #9
    L'avatar di franci63
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    Sempre in un ottica di ottimizzazione del business auspicherei la dismissione di asset poco redditizi x IGV ma con value patrimoniale indiscutibile. Ad esempio il des Alpes,che attualmente e' dato in gestione con rendita irrisoria. Se lo vendessero (prezzo minimo 25mln) rimpolperemmo la cassa con pfn a 50mln. , mantenendo praticamente inalterati i ratios reddituali. Dal calcolo che ha appena fatto Jacobs in precedenza si andrebbe a fine esercizio ad un p/e effettivo (tolta pfn) di 5 . Questo x far capire quanta liquidita' inespressa nel value degli immobili potrebbe avere la societa'.......

  10. #10
    L'avatar di Martensite72
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    Citazione Originariamente Scritto da jacobs4 Visualizza Messaggio
    RIPARTIAMO DA QUESTA NUOVA DISCUSSIONE CONSIDERANDO CHE LA PRIMAVERA E' FINITA:

    CAPITOLO 1
    cash flow IGV



    lasciamo perdere il patrimonio immobiliare di cui si e' talmente discusso che non vale la pena rimarcarne il valore.

    Mi piace studiare il bilancio. Io guardo alla generazione di cassa ( cash flow) perche' e' il valore che piu' di tutti mi indica se un'azienda e' sana, se e' in grado di autofinanziarsi e sopratutto se crea valore .

    In allegato l'andamento degli ultimi 5 anni del cash flow di IGV. Siamo passati da -1,7 milioni del 2013 a +6,7 milioni del 2017 ( e considerando il miglioramento dei margini il trend e' segnato al rialzo). Per fare due conti veloci per chi non mastica la materia significa che oggi se un soggetto comprasse IGV a 1,78 euro per azione ( circa 85 milioni di capitalizzazione), tolta la PFN di 22 , avrebbe un'uscita di circa 62 mioni di euro che si riprenderebbe in 8 anni.
    Quindi dopo 8 anni sarebbe rientrato dell'investimento , avrebbe in possesso un'azienda sana che genera 7 milioni di liquidita' all'anno ed un patrimonio immobiliare di 250 milioni.

    Avete capito perche' Clementi parla di non meno di 10 euro ....?

    CAPITOLO 2

    Igv long term debt

    dopo avere trattato il cash flow , oggi vorrei sottolineare la "salute della società" analizzando i debiti a lungo termine che entro 3 esercizi saranno completamente azzerati. I debiti a breve sono pochi ed in questo contesto hanno bassa rilevanza.
    Come vedete da tabella che riporto siamo passati da 25 milioni di debiti nel 2013 a poco piu' di 9 nel 2017. La società paga quindi di cassa 4 milioni annui di debiti che andranno a 0 entro i prossimi 3 esercizi.( sono rate di mutui)

    Quindi nel 2020 per intenderci a parità di perimetro avremo una società' in grado di esprimere oltre 10 milioni di liquidità annua......Non mi sembra male considerando che abbiamo gia' 22 milioni di PFN attiva ad oggi e capitalizziamo 85.



    CAPITOLO 3.

    Igv ammortamenti
    Un'altra voce da tenere in considerazione per una corretta ed esaustiva visione del bilancio sono gli ammortamenti. Questi danno una duplice chiave di lettura perche' se dal punto di vista contabile penalizzano l'utile d'esercizio ( che gli analisti superficiali ed anche i piccoli azionisti spesso guardano come unica voce per dare un value alle aziende; il famoso price/earnings) dall'altro generano un rispamio fiscale non indifferente per l'azienda ( abbattono l'utile e quindi si pagano meno tasse e dunque c'e' meno uscita di cassa).
    Per esemplificare pensate di essere liberi professionisti che possono "scaricare" l'auto. 5k euro all'anno di ammortamento della macchina. Vi farebbe piacere? certamente si perche' paghereste meno tasse anche se il vostro reddito fiscale diminuira' di 5k e se voleste chiedere un prestito/ mutuo in banca , l'istituto di credito valutera' il votro rapporto rata/reddito come peggiorativo.
    In sostanza IGV ( che ammortizza circa 4 milioni all'anno)gia' lo scorso anno avrebbe fatto registrare al netto degli ammortamenti un utile di circa 6 milioni e per questo la cassa aumenta di tale cifra su base annua.

    Ma voglio andare oltre. Allego la situazione del monte complessivo degli ammortamenti sostenuti dalla societa' ( accumulated deprecion) che ad oggi ammontano a 101048 milioni di euro ed aumentano di 4 milioni per anno circa.

    Significa, in modo quasi surreale, che gia' ad oggi abbiamo un monte ammortamenti sostenuti( che poi sono relativi agli ammortamenti principalmente sugli immobili) superiore alla capitalizzazione di borsa. Quindi volendo parlare solo di valore "patrimoniale" e' come sostenere che il bene valga (AMMORTAMENTI EFFETTUATI+ AMMORTAMENTI ANCORA DA SOSTENERE+ VALORE NON AMMORTIZZABILE). Senza farla troppo complicata anche solo con il valore DEGLI AMMORTAMENTI EFFETTUATI siamo ampiamente a sconto rispetto al value che il mercato da oggi al titolo. ( capitalizzazione di 85 milioni)


    CAPITOLO 4

    Igv trend e prospettive


    Dopo avere analizzato i dati di bilancio a consuntivo arriva il momento piu' difficile ossia dare una chiave di lettura del trend e delle prospettive.
    La borsa infatti pur non regalando alcunchè spesso anticipa l'evoluzione positiva dei dati di gestione e quindi bisogna avere la capacita' di leggere le evoluzioni societarie.

    La sosieta' da alcuni anni ha optato per una politica di margini ( siamo la societa' del settore con EBITDA piu' alto in percentuale al fatturato (10%)) a scapito dei ricavi. Ergo ha dismesso alcune attivita' poco redditizie concentrandosi sull'ottimizzazione dei costi. Anche i due trimestri dell'esercizio in corso confermano il trend intrapreso.

    Per crescere pero' bisogna anche tornare ad aumentare i ricavi mantenendo il trend dei margini. E' qui vengono le prospettive:

    - dopo 5 esercizi per la prima volta dalla relazione finanziaria allegata alla semestrale che riporta il dato delle vendite al 25 Giugno si evince un netto miglioramento delle vendite e del numero clienti ( +10% a/a). Tale risultato sara' palesato nei dati della trimestrale del 13 Settembre ( trim.Maggio/Giu/Luglio).
    - a parita' di perimetro mantenedo costanti i trend di miglioramento dei margini ( parametri% dei primi 6 mesi) avremo a fine esercizio di conseguenza un Ebitda intorno agli 8 euro ed un utile netto tra i 3 ed i 4 milioni; dopo 4,5 milioni di ammortamenti( ci sara' un leggero aumento degli ammortamenti per via delle ristrutturazioni/ampliamento svolti. lo stimo in mezzo milione di euro annuo) con un miglioramento impressionante ( 100%) rispetto allo scorso anno.
    - il cash flow generato lordo dovrebbe essere di conseguenza intorno a 8 milioni anche se a mio avviso sconteremo almeno 5/6 milioni di spesa straordinaria( non presente negli altri esercizi) per le ristrutturazione e l'ampliamento delle camere come riportato in alcune note di stampa ampiamente documentate in questo forum.
    - la PFN di conseguenza dovrebbe a mio avviso aumentare di 2 milioni portandosi a 24.( ricordiamo che quest'anno e' stato elargito dopo 10 anni anche 1 milione di dividendo).

    Concludendo lo sforzo di analizzare le prospettive penso che la strada per dare visibilita' al titolo ( gli istituzionali guardano i dati a consuntivo) sia segnata. Continuo a ritenere che un buon investitore retail ( se cassettista) dovrebbe avere la forza di anticipare i tempi.

    In tutto questo il rischio dell'investimento e' mitigato dall'enorme patrimonio immobiliare che ho sempre visto come il cuscinetto su cui atterrare in caso di smentite al trend sopra indicato.




    BUONA ESTATE A TUTTI.[B][
    Analisi ottima. Equilibrata e condivisibile. Un bel Green per te

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