Exprivia... Tra correzioni e allunghi... un'unica direzione! - Pagina 185
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Cinque i fattori che influenzeranno gli investimenti nel 2019 secondo Andrew Milligan, Head of Global Strategy di Aberdeen Standard Investments che delinea anche tre strategie per affrontarli al meglio in …
Brexit: Theresa May sopravvive a golpe Brexiter. Ma Ue frena su backstop
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  1. #1841
    L'avatar di beciuit
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    Citazione Originariamente Scritto da Pavel Finance Visualizza Messaggio
    Per quel che conta.... EXPRIVIA Banca Akros Accumulate 1.8000 ...

    Leggi tutto: Le raccomandazioni del 19 luglio 2018 | SoldiOnline.it
    bhe tieni presente che lo dicono da parecchio tempo.... per il momento sono 2 mesi che non vediamo 1,5

    e anche oggi si brucia una bella opportunità con i ribassisti che revocano da 1,24 e si divertono a schiacciare sui minimi... contenti loro!

    dai qualche magia e riusciamo anche oggi ad andare negativi... diciamo la specialità della casa
    Ultima modifica di beciuit; 19-07-18 alle 17:17

  2. #1842

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    Citazione Originariamente Scritto da beciuit Visualizza Messaggio
    bhe tieni presente che lo dicono da parecchio tempo.... per il momento sono 2 mesi che non vediamo 1,5

    e anche oggi si brucia una bella opportunità con i ribassisti che revocano da 1,24 e si divertono a schiacciare sui minimi... contenti loro!
    Oggi i volumi sono troppo bassi,manca ancora quella "scintilla" che accenda la speculazione....

  3. #1843
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    Oggi i volumi sono troppo bassi,manca ancora quella "scintilla" che accenda la speculazione....
    oltre ai volumi manca ancora una chiara indicazione grafica dell'inversione di tendenza, però il grafico a un'ora è più bello di quello a 4 ore, che è più bello del daily, che a sua volta è meglio del settimanale
    alla fine della prossima settimana dovremmo avere un'indicazione più precisa, al momento posso solo constatare (con soddisfazione ) che il supporto dinamico sembra reggere

  4. #1844
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    ti accontenti di poco cocorito...

    Siamo solamente sui minimi ad un anno... per quanto invece mancano i volumi... bhe discorsi vecchi che è inutile riaffrontare

    Serve altro, questo cinema del massimo e poi vendite fittizie ha leggermente fracassato le bottiglie.. o scartavetrato vedete voi quello che preferite

    bene.... close a 1,206... +1,2%....i soliti esagerati, quando bastavano pochi pezzi per chiudere negativi!!!!

    Sarà eccesso di zelo?
    Ultima modifica di beciuit; 19-07-18 alle 17:35

  5. #1845
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    ammetto che una close vicino o sopra la veloce.... meriterebbe un pò di applausi

    Al momento seduta di forza... la prima dal dopo piano

    Stiamo a vedere il close settimanale

    ps: so che i volumi fanno ridere... e come ho già spiegato in passato preferisco 40mila pezzi veri che 500 di fumo.... i veri volumi li vedremo sopra la media 200 meglio ancora sopra 1,6/7

  6. #1846
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    Citazione Originariamente Scritto da beciuit Visualizza Messaggio
    ti accontenti di poco cocorito...

    Siamo solamente sui minimi ad un anno... per quanto invece mancano i volumi... bhe discorsi vecchi che è inutile riaffrontare

    Serve altro, questo cinema del massimo e poi vendite fittizie ha leggermente fracassato le bottiglie.. o scartavetrato vedete voi quello che preferite

    bene.... close a 1,206... +1,2%....i soliti esagerati, quando bastavano pochi pezzi per chiudere negativi!!!!

    Sarà eccesso di zelo?
    chiedete e vi sarà dato

  7. #1847
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    Chiedo un bel reversal che andrebbe non solo a sancire cross delle medie, non solo andremo ad attaccare la 200.... ma andremo a costruire un doppio minimo leggermente interessante in ottica di lungo.

    Certo che corro.... ma a livello tecnico volessero imbastire qualcosa di bello... avrebbero veramente tanto vento in poppa!

    Sotto la 25 stiamo parlando della storia infinita e del suo nulla... sopra 1,35 il grigiore si diraderebbe oltre 1,45 i primi raggi di sole.... sopra 1,60 inizierebbe l'estate come si deve... al momento tanta aria condizionata e pinguini per casa!!!!

    Se non altro oggi per il momento è il miglior dei 60 titoli che seguo .. dai qualche minuto di sole oggi ce lo stiamo godendo, ma non credo che per oggi abbiamo visto tutto... meglio attendere il close

  8. #1848
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    Citazione Originariamente Scritto da beciuit Visualizza Messaggio
    Chiedo un bel reversal che andrebbe non solo a sancire cross delle medie, non solo andremo ad attaccare la 200.... ma andremo a costruire un doppio minimo leggermente interessante in ottica di lungo.

    Certo che corro.... ma a livello tecnico volessero imbastire qualcosa di bello... avrebbero veramente tanto vento in poppa!

    Sotto la 25 stiamo parlando della storia infinita e del suo nulla... sopra 1,35 il grigiore si diraderebbe oltre 1,45 i primi raggi di sole.... sopra 1,60 inizierebbe l'estate come si deve... al momento tanta aria condizionata e pinguini per casa!!!!

    Se non altro oggi per il momento è il miglior dei 60 titoli che seguo .. dai qualche minuto di sole oggi ce lo stiamo godendo, ma non credo che per oggi abbiamo visto tutto... meglio attendere il close
    scherzavo, secondo me non cambierà nulla prima di agosto
    la seguo sul weekly, non sull'orario

  9. #1849
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    Vi offro una chicca.... dopo la mia relazione voglio meglio far capire chi è Expritel.... o ExIt Cloud... vi posto 2 video... uno veloce, uno è quello che è successo il 12 Luglio... ACCADDE DOMANI... bhe fare Attenzione al minuto 1:01:00 circa (sul finire) per capire che non siamo solo Numeri

    Siete tutti invitati al prossimo Piada Expritel Day che si terrà i primi di settembre. Dobbiamo trovare un Nome nuovo
    Se riuscite guardate questi 2 video, se avete tempo vi farà capire in che cosa abbiamo investito.

    Ciao Ragazzi

    Accadde domani - Cronache dal piano industriale Exprivia Italtel 2018 - 2023 - YouTube

    Il kickoff Exprivia - Italtel - YouTube
    Ultima modifica di beciuit; 22-07-18 alle 16:43

  10. #1850

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    Exprivia - Un piano che unisce crescita organica e sviluppo internazionale 23/07/2018 07:46 - MKI

    Il primo piano industriale del gruppo nato dalla fusione tra Exprivia e Italtel prevede, nei prossimi cinque anni, una crescita media dei ricavi superiore a quella del mercato ICT e il raddoppio dell'Ebitda dal 2017 al 2023. In forte miglioramento anche l'indebitamento finanziario netto per l'intera durata del piano. Il tutto accompagnato dall'incremento delle attivita' internazionali che dovrebbero arrivare a rappresentare quasi la meta' del giro d'affari, con una grande spinta proveniente da Europa occidentale e America Latina.
    Indice:

    Domenico Favuzzi, Presidente e Ceo di Exprivia, delinea le priorita' strategicheIl ruolo centrale della trasformazione digitaleL'evoluzione del fatturatoL'evoluzione dell'Ebitda e dei marginiL'evoluzione dell'indebitamento netto e gli investimenti‘Fabbriche digitali' per sviluppare competenze e le soluzioni Nuovi modelli di business grazie all'Open InnovationNel primo trimestre ricavi netti di gruppo oltre 107 mln grazie al contributo di ItaltelBorsa A soli 7 mesi di distanza dal perfezionamento dell'acquisizione dell'81% di Italtel, il gruppo attivo nell'abilitazione dei processi di trasformazione digitale ha presentato il nuovo piano industriale 2018 -2023.
    Si tratta di un progetto ambizioso che mira a potenziare la competitivita' dell'azienda in un mercato dove la crescente domanda proviene direttamente dalla trasformazione digitale in atto che sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare.
    L'unico modo per continuare ad essere competitivi sui mercati internazionali e' essere in grado di gestire l’intera catena del valore dell’ICT, dalle componenti dell’infrastruttura alle applicazioni e ai servizi. Exprivia|Italtel punta quindi a sviluppare nuove soluzioni digitali per i propri clienti come, ad esempio, applicazioni dotate sempre piu' di intelligenza artificiale, distribuite nel cloud e basate sui dati, robot e sensori connessi tra loro in reti ultra veloci.
    Per quanto riguarda i numeri del piano, entro il 2023 il gruppo punta a raddoppiare l'Ebitda passando dai 36 milioni del 2017 ai 76 milioni nell'ultimo anno di piano, quando l'incidenza sui ricavi superera' il 10%, soglia che rappresenta una crescita accelerata nel settore delle piattaforme software e system integration.
    Il giro d'affari invece dovrebbe salire a 760 milioni nel 2023 con una crescita media annuale del 3,8%, un punto in piu' rispetto al +2,8% medio stimato del mercato italiano ICT nello stesso arco di tempo. Nell'orizzonte temporale del piano la quota del giro d'affari realizzato all'estero aumentera' dall'attuale 29% fino al 40% nel 2023. In questo quadro ricoprono un ruolo fondamentali le sinergie sprigionabili dall'integrazione sui mercati di riferimento di Exprivia|Italtel, che nel 2023 saranno circa 60 milioni.
    Il piano prevede inoltre una forte riduzione dell'indebitamento netto che scendera' dai 226 milioni del 2017 a circa 120 milioni a fine del 2023, con il rapporto Net Debt/Ebitda che passera' da 6,2 volte a quasi 1,5 volte al termine dell'arco di piano. Riguardo alle capex, sono previsti circa 20 milioni di investimenti ogni anno.
    Negli ultimi 12 mesi il titolo Exprivia in Borsa si e' mosso in maniera molto altalenante, riuscendo comunque a guadagnare il 5,5% circa. Nemmeno l'annuncio del nuovo piano ha impresso vivacita' al titolo, anche se recentemente Banca Akros ha aggiornato le sue valutazioni confermando la raccomandazione ‘accumulate' e il target price a 1,8 euro.
    Domenico Favuzzi, Presidente e Ceo di Exprivia, delinea le priorita' strategiche
    Dopo aver perfezionato, lo scorso 14 dicembre, l'acquisizione di una partecipazione pari all'81% del capitale sociale di Italtel, il nuovo gruppo e' oggi una delle piu' importanti realta' industriali italiane nelle tecnologie digitali. Exprivia|Italtel dispone di un'offerta completa per soddisfare la crescente domanda proveniente dalla trasformazione digitale in atto, in grado di gestire l’intera catena del valore dell’ICT, dalle componenti dell’infrastruttura alle applicazioni e ai servizi.


    Domenico Favuzzi, Presidente e Ceo di Exprivia
    Le linee di sviluppo future, indicate dal presidente e amministratore delegato di Exprivia, Domenico Favuzzi, 'partono dalle trasformazioni in atto e non riguardano solo le tecnologie, ma il modello stesso di business'.
    Piu' in particolare, prosegue Favuzzi, 'Con il piano industriale 2018-2013, il gruppo punta a raggiungere ricavi fino a 760 milioni al 2023, con un incremento di piu' di 150 milioni rispetto al 2017 e un CAGR del 3,8 per cento. La composizione dei ricavi si modifichera' nel corso della durata del piano incrementando la quota realizzata all'estero, che si prevede di aumentare dal 29% dei ricavi totali registrato nel 2017, fino al 40% nel 2023'.
    In questo quadro, aggiunge il capo azienda, 'e' ritenuto di importanza rilevante il contributo proveniente dalle sinergie derivanti dall'integrazione sui mercati di riferimento di Exprivia|Italtel, che nel 2023 e' previsto raggiungano un valore fino a 60 milioni'.
    Il Ceo di Exprivia indica infine che 'l'Ebitda e' previsto raddoppiare nel periodo del piano, passando da 36 milioni del 2017 (dato aggregato adjusted al 31 dicembre 2017) a 76 milioni del 2023 (con un'incidenza del 10% sui ricavi), a cui corrisponde un risultato netto atteso pari a 29 milioni. L'indebitamento finanziario netto nel piano diminuisce, da 226 milioni del 2017 ai circa 120 milioni nel 2023'.
    Il ruolo centrale della trasformazione digitale
    Exprivia ed Italtel sono dal 4 dicembre scorso ufficialmente un’unica realta'. La societa' di Favuzzi, con un investimento di 25 milioni, ha preso definitivamente il controllo dell’81% di Italtel, guidata da Stefano Pileri, mentre il restante 19% fa capo a Cisco.
    E ora, a sette mesi di distanza, Favuzzi presenta 'il piano di azione e di previsione che coinvolge due importanti realta' del mercato italiano altamente complementari partendo dalla convergenza e complementarieta' del mondo delle telecomunicazioni insieme al mondo del software applicativo. Tale connubio interpreta in maniera perfetta quello che e' il cuore della trasformazione e dell'evoluzione digitale'.


    'La trasformazione digitale sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare ed e' l'unico modo per continuare ad essere competitivi sui mercati internazionali', afferma Favuzzi, che aggiunge 'E' dunque sulla capacita' di far evolvere il modello digitale delle imprese che si gioca la partita dei nuovi modelli di business. Puntiamo a sviluppare le funzionalita' digitali che troveranno implementazione nei modelli di business dei nostri clienti attraverso le soluzioni di cui il nuovo gruppo e' portatore, come ad esempio applicazioni sempre piu' dotate di intelligenza artificiale, distribuite nel Cloud e basate su dati, robot e sensori connessi tra loro in reti ultra-veloci'.
    L'evoluzione del fatturato
    'Le linee guida prevedono per l’insieme del gruppo Exprivia|Italtel di mettere a segno una crescita media annua (CAGR) del 3,8% durante l’intero arco del piano industriale, da oggi a tutto il 2023. Un dato importante perche' le stime dicono invece che la media del mercato italiano ICT nello stesso arco di tempo crescera' di un punto in meno, il 2,8%. Ma anche lo stesso mercato internazionale, nel nostro settore di riferimento, crescera' del 3,1%, ossia mezzo punto meno di noi'.
    Oltre a questo, puntualizza il Ceo, 'Il piano prevede una modifica della composizione dei ricavi nel corso della durata del piano. La quota realizzata all'estero al 2013 sara' cresciuta di oltre il 10%: oggi vale il 29% dei ricavi, nel 2023 la quota sara' salita al 40% raggiungendo i 292 milioni e con un CAGR del 9,7%'.


    Allo stesso tempo, 'il fatturato dell'area Telco&Media in Italia ridurra' il suo peso rilevante sul gruppo dal 34% al 23%, pur essendo relativamente stabile in valore assoluto' spiega l'Ad, aggiungendo che 'la diversificazione sugli altri mercati verticali e le capacita' di cross selling (vendita di tecnologie Exprivia a clienti Italtel e viceversa) saranno migliorate con lo scopo di spostare i ricavi in aree con margini piu' elevati, perlopiu' nei paesi internazionali'.
    Sara' infatti di importanza rilevante il contributo proveniente dalle sinergie derivanti dall'integrazione sui mercati di riferimento di Exprivia|Italtel, che nel 2023 e' previsto raggiungano un valore fino a 60 milioni.
    L'evoluzione dell'Ebitda e dei margini
    'Il nostro principale obiettivo – continua Favuzzi – non e' tanto la crescita dei ricavi ma dei margini. Il nostro Ebitda passera' dai 36 milioni del 2017, dato su cui hanno pesato alcune operazioni di ristrutturazione in capo ad Italtel, ai 76 milioni previsti al 2023, ossia il 10% dei ricavi, e con un CAGR del 13%'.
    Il capo azienda precisa che 'il raddoppio del margine operativo lordo di qui al 2023, quando l'Ebitda margin avra' superato la soglia critica del 10%, rappresenta nel settore delle piattaforme software e system integration l’ingresso nel novero delle societa' in crescita accelerata'.


    Il tutto, spiega il Ceo, 'grazie alle strutture esistenti del gruppo che rimarranno le stesse senza quindi sostenere costi e investimenti aggiuntivi. La marginalita' beneficera' sia della leva operativa siadelle sinergie di costo che avvengono mettendo insieme le strutture logistiche e organizzative delle due aziende'.
    Per la sola Exprivia, puntualizza Favuzzi, 'partiamo da una soglia di Ebitda margin normalizzato del 10% nel 2017 e vogliamo portarlo a circa il 12,5% al 2023, passando da 16 a circa 26 milioni. Anche il margine sull'Ebit, che parte dal 6,7% secondo il dato normalizzato, superera' il traguardo del 10% a fine piano'.
    L'evoluzione dell'indebitamento netto e gli investimenti
    'Ci attendiamo inoltre una forte riduzione dell'indebitamento netto che scendera' dai 226 milioni del 2017 a circa 120 a fine del 2023, il 47% in meno. Di tale ammontare le linee committed coprono circa il 75% nel periodo e la scadenza dell’intero debito e' attualmente vicina a 4 anni' afferma il capo azienda, aggiungendo che 'il rapporto Net Debt/Ebitda passera' da 6,2 volte a fine 2017 a quasi 1,5 volte al termine del periodo di piano'.


    Per quanto riguarda le capex, 'Ci siamo immaginati un piano che nella sua durata non prevede investimenti finanziari specifici quindi procederemo in continuita' sia dal lato dalle attivita' di ricapitalizzazione che dal lato di sviluppo software. Ci prefiggiamo quindi di investire quasi 20 milioni ogni anno'.
    'Nel piano industriale non abbiamo messo in conto operazioni straordinarie, ma le acquisizioni rimangono un tema aperto – precisa Favuzzi – Lavoreremo sicuramente sulle opportunita' di acquisto. Per adesso, tuttavia, il nostro focus e' all’interno dell’azienda'. Il manager ricorda che Exprivia|Italtel potrebbe attirare nuove realta' essendo 'il quarto operatore in Italia nel suo settore, quindi se si presentassero opportunita', elaboreremo progetti di finanziamento ad hoc al momento opportuno'.
    ‘Fabbriche digitali' per sviluppare competenze e le soluzioni
    Per raggiungere gli obiettivi del piano industriale il gruppo ha deciso di costituire una nuova organizzazione. 'Stiamo aggregando le nostre competenze, conoscenze e linee di offerta in ‘fabbriche digitali', cioe' un insieme di progetti, strutture, strumenti e risorse umane distribuite sul territorio dove sviluppiamo prodotti e servizi specifici' spiega Favuzzi.


    'Queste ‘fabbriche digitali' affronteranno i bisogni dei sette mercati verticali (Industry, Energy, Aerospace, Healthcare, Smart Citizens, Telco&Media, Finance), ognuno servito da squadredi vendita appositamente dedicate e con soluzioni tecniche congiunte che integrino le linee di offerta di Exprivia con quelle di Italtel'.
    Oggi, continua il capo azienda, 'le ‘fabbriche digitali' si concentrano principalmente sull'Italia, anche se la scommessa e' quella di portare non solo i prodotti all'estero ma creare devi veri e propri hub in America Latina o in altre aree dell'Europa per servire al meglio i mercati internazionali in cui opera il gruppo'.
    Nuovi modelli di business grazie all'Open Innovation
    'La tecnologia digitale sta avendo e avra' impatti sempre piu' pervasivi in tutti i settori di mercato – spiega Favuzzi – Gli sforzi di ricerca condurranno a nuovi prodotti e soluzioni originali e competenze che possono affrontare prontamente i bisogni dell'imminente mercato digitale. Le iniziative di Open Innovation aiuteranno a costruire un ricco catalogo anche grazie a innovativi e promettenti partner'.


    'Siamo infatti evolvendo – prosegue il Ceo – verso un modello di business basato non solo sulla vendita di progetti, soluzioni, manutenzione ma sempre piu' caratterizzato da ricavi ricorrenti (pay-per use), che si basano sull’integrazione di ingegneria, sviluppo software e capacita' operative'.
    Il tutto indirizzera' Exprivia-Italtel allo sviluppo internazionale, gia' portato avanti negli ultimi anni. 'La crescita all'estero – sottolinea l'Ad – sara' la chiave per il successo. Le principali aree di interesse saranno Europa occidentale e latino America, dove la relazione con i partner chiave (come Cisco e SAP) puo' aiutare a costruire ulteriori opportunita'.
    Nel primo trimestre ricavi netti di gruppo oltre 107 mln grazie al contributo di Italtel
    Con il perfezionamento dell'acquisizione di Italtel effettuato a fine 2017, il conto economico della nuova controllata e' entrato a far parte del perimetro di Exprivia (lo stato patrimoniale era gia' stato consolidato al 31 dicembre 2017).




    Nel primo trimestre 2018 il nuovo gruppo ha consuntivato ricavi netti per 107,1 milioni (35,9 milioni nel primo trimestre 2017), Ebitda di -4,2 milioni (3 milioni nel 1Q 2017), Ebit di -9 milioni (1,9 milioni nel 1Q 2017), utile ante imposte di -13,2 milioni (1,6 mln nel 1Q 2017) e posizione finanziaria netta negativa per 238,8 milioni (debito netto di 222,8 milioni al 31 dicembre 2017).
    Al netto della controllata Italtel il gruppo Exprivia ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 37,1 milioni, +1,3% rispetto ai 36,6 milioni del primo trimestre 2017, Ebitda a 2,9 milioni stabile rispetto ai 3 milioni del 2017, Ebit a 1,8 milioni anch'esso stabile rispetto a 1,9 milioni del 2017 e utile ante imposte a 1,1 milioni, in diminuzione rispetto a 1,6 milioni del 2017 per via dei maggiori oneri finanziari legati alla acquisizione di Italtel. La posizione finanziaria netta a parita' di perimetro sarebbe negativa per 64,5 milioni, rispetto a -58,4 milioni del 31 dicembre 2017.
    Borsa
    Nell'ultimo anno le azioni Exprivia hanno guadagnato circa il 5,5%, sottoperformando di poco il Ftse Italia Star (+7,4%) mentre nello stesso periodo l'indice settoriale tecnologico Ftse Italia Tecnologia ha guadagnato circa il 37% trainato dalla big cap STMicroelectronics.





    Nell'ultimo anno il titolo della societa' pugliese ha mantenuto un andamento piuttosto altalenante. Inizialmente le quotazioni hanno innestato un rally che le ha portate dal minimo di 1,096 euro (27 luglio 2017) al massimo delle ultime 52 settimane pari a 1,796 euro (17 ottobre) con un progresso del 64 per cento. Dopodiche', nel mese di novembre, il titolo si e' rimangiato gran parte dei precedenti guadagni, complici anche i risultati non esaltanti del terzo trimestre 2017.
    A dicembre e' tornato a salire, sostenuto dal perfezionamento dell'investimento in Italtel. Nei mesi successivi si e' mosso lateralmente, fino a meta' maggio, quando sono stati divulgati i conti del primo trimestre 2018, penalizzati dal punto di vista dei margini dal consolidamento della stessa Italtel. Tra la fine di maggio e oggi le azioni non hanno subito grossi movimenti, nemmeno dopo la presentazione ufficiale del nuovo piano 2018-2023, avvenuta il 12 luglio.
    Il 13 luglio Banca Akros ha aggiornato lo studio su Exprivia, confermando la raccomandazione ‘accumulate' e il target price di 1,8 euro. Gli analisti sottolineano come la guidance fornita dalla societa' sul perimetro stand-alone di Exprivia sia esattamente pari alle loro stime per il 2018 ma piu' aggressiva dal 2019 in poi. Gli esperti ritengono inoltre che Italtel possa incrementare i propri ricavi beneficiando in particolare della partnership con Open Fiber per lo sviluppo della rete a banda ultralarga. Gli analisti, infine, ritengono realistici i target di riduzione del debito, che dovrebbe attestarsi su un livello sostenibile entro due o tre anni.


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