Intanto Nicolini e Buzzi hanno già venduto le loro azioni pochi giorni fa (internal dealing) e danno la notizia a mercati chiusi.
Ipotesi cartello del cemento: indagine Antitrust e ispezioni Gdf - Repubblica.it

MILANO - L'Antitrust ha aperto un'istruttoria nei confronti di quattro tra le maggiori imprese nazionali che producono e commercializzano cemento. Si tratta delle società Buzzi Unicem, Cementir Italia, Industria Cementi Giovanni Rossi e Holcim Italia. Il procedimento riguarda l'ipotesi di un'intesa orizzontale che sarebbe stata attuata, in violazione dell'articolo 101 tfue, coordinando gli aumenti del prezzo di vendita del cemento.

Per accertare queste circostanze, nelle giornate del 25 e 26 novembre i funzionari dell'Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, dell'associazione di categoria aitec e di altre società operanti nel medesimo settore, con l'ausilio del nucleo speciale antitrust e del nucleo frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.

Come si legge nelle sette pagine di avvio dell'istruttoria, l'attività d'indagine è partita da una segnalazione fatta da un'impresa in Piemonte, con la quale è emerso che "con distinte comunicazioni inviate nel giugno 2015, la Buzzi Unicem S.p.A., la Cementir Italia S.p.A. e la Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.A. avrebbero comunicato alla clientela un contemporaneo incremento del prezzo del cemento - a far data dal 15 giugno 2015 - del medesimo importo, pari a 9,00 Euro/ton. Analoga comunicazione, per via orale, avrebbe reso anche la Holcim (Italia) S.p.A.".

L'Antitrust ha deciso di muoversi visto che la pratica risulta incidere su un'ampia fetta del mercato. Annota infatti che "poiché gli stabilimenti produttivi che risultano direttamente coinvolti dagli aumenti di prezzo sono localizzati in diverse regioni dell’area Nord-Ovest del Paese e nell’Emilia Romagna, l’ambito territoriale che già allo stato appare interessato dalle condotte coincide con una parte rilevante del mercato nazionale. Peraltro, considerando la dimensione di alcune delle Parti, nonché la loro diffusa presenza e attività sull’intero territorio nazionale, non può escludersi che le parallele condotte commerciali si estendano a un ancor più ampio ambito geografico, fino a ricomprendere l’intero territorio nazionale".

Ma quel che fa scattare il dubbio del cartello è scritto poco dopo: "Dalle evidenze in atti, infatti, sembra emergere come, quanto meno nel corso del 2015, le Parti abbiano determinato parallelamente l’aumento del prezzo di vendita del cemento incrementandolo simultaneamente e in egual misura. Detto aumento parallelo non pare peraltro avere altre e diverse giustificazioni economiche".