EEMS ( semic ) + SOLSONICA ( Fv ) : 3d con solo notizie , no commenti [ III ]
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  1. #1
    L'avatar di mavv
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    EEMS ( semic ) + SOLSONICA ( Fv ) : 3d con solo notizie , no commenti [ III ]

    Nuovo report intermonte dopo i risultati ... e prima della ristrutturazione del debito
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  2. #2
    L'avatar di mavv
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  3. #3
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    aggiornato..

    i KB del documento aumentano come i MW installati da Solsonica
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  4. #4
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    EEMS - Commento ai conti del quarto trimestre 2009

    Websim - 15/03/2010 09:24:39



    FATTO
    Eems (EEMS.MI) ha chiuso il quarto trimestre 2009 con un fatturato pari a 52,2 milioni eu, in crescita del 35% su base annua, confermando il successo della ristrutturazione industriale iniziata nel terzo trimestre. Un risultato che si è posto inoltre ben al di sopra della nostra attesa di 44,4 milioni eu.

    L'Ebitda ha invece chiuso a 12,3 milioni eu, da una perdita di 3 milioni eu dello stesso periodo dell'anno precedente (inclusi costi di ristrutturazione per 13 milioni eu), e meglio dell'attesa di 10,8 milioni eu.

    L'Ebit è risultato positivo per 1 milione eu, da una perdita di 45 milioni eu del 2008 (che aveva tuttavia scontato svalutazioni per 24 milioni eu) e meglio della nostra stima di rosso per 0,8 milioni eu.

    Il risultato netto ha chiuso in rosso per 2,3 milioni eu, da una perdita di 34 milioni eu del 2008, ma sotto l'attesa di un pareggio a causa di maggiori imposte riconducibili alle attività italiane di Solsonica.

    L'indebitamento finanziario netto a fine 2009, infine, era pari a 80,9 milioni eu da 75 milioni eu a fine 2008, e sopra la stima di 79 milioni eu.

    EFFETTO
    I numeri confermano la bontà del piano di rilancio in corso. La società ha altresì conunicato di avere ricevuto un'offerta non vincolante per l'acquisto degli impianti a Singapore (semiconduttori).

    afforziamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE e il target price a 1,80 eu. Inviato un WEBSIM ALERT SMS prima dell'apertura.

  5. #5
    L'avatar di mavv
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    Comunicato Consob :

    10/03/2010 MUTTI MARCO STEFANO al 5.770%

    http://www.consob.it/main/documenti/...tRilevanti.xsl

    10/11/2009 MUTTI MARCO STEFANO al 2.182%
    13/11/2009 MUTTI PAOLO ANDREA al 5.506%
    http://www.consob.it/main/documenti/...tRilevanti.xsl

  6. #6
    L'avatar di mavv
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    EEMS +7% Scambiato un terzo del capitale sociale

    Websim - 15/03/2010 17:51:00
    --------------------------------------------------------------------------------
    Eems (EEMS.MI) ha chiuso in rialzo del 7% a 1,43 euro ed è stato il miglior titolo di Piazza Affari di oggi. Nel primo pomeriggio ha segnato il nuovo massimo dal giugno 2009 a 1,458 euro.

    Esplosivi anche i volumi: nel corso della giornata sono passate di mano 13,26 milioni di azioni, pari a 7 volte i volumi medi giornalieri dell'ultimo mese e al 31,2% del capitale sociale.

    A richiamare gli acquisti sul titolo sono stati gli ottimi risultati del quarto trimestre 2009, sostenuti dalla crescita del settore solare.

    Il gruppo attivo nel settore semiconduttori e pannelli solari ha chiuso il quarto trimestre 2009 con un fatturato pari a 52,2 milioni euro, in crescita del 35% su base annua, confermando il successo della ristrutturazione industriale iniziata nel terzo trimestre. L'Ebitda è stato pari a 12,3 milioni di euro, da una perdita di 3 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

    L'Ebit è risultato positivo per 1 milione euro, da una perdita di 45 milioni euro del 2008. Il gruppo è reduce da quattro trimestri consecutivi di Ebit in rosso.

    Il risultato netto del trimestre è stato una perdita di 2,3 milioni di euro, da una perdita di 34 milioni del 2008. L'indebitamento finanziario netto a fine 2009 era pari a 80,9 milioni euro, da 75 milioni euro a fine 2008, e sopra la stima di 79 milioni

    Ottime notizie anche sul fronte del debito: Eems ha appena raggiunto l'accordo per il suo riscadenzamento.
    Un ulteriore incasso dovrebbe arrivare dalla cessione di un impianto a Singapore, per il quale il gruppo ha ricevuto un'offerta non vincolante.

  7. #7
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    L’efficiente ufficio acquisti aziendale ha già attivato collaborazioni con i migliori produttori di pannelli fotovoltaici ed inverter sul mercato quali Helios Tecnology, Solsonica, Solar World, Sunage, Fronius, Powerquant, Cct Solar, solo per citarne alcuni, certi che la competitività aziendale passi essenzialmente attraverso un forte potere contrattuale con i propri fornitori.

    http://www.melicosenergy.org/il_team.html

  8. #8
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  9. #9
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    articolo Sole24Ore

    Il fotovoltaico dimenticato spinge all'estero le imprese
    di Laura La Posta


    La crisi non ha fermato il boom del fotovoltaico in Italia, le elezioni sì. Peccato, perchè la domanda di green business cresce, soprattutto nelle città, come riportato dal Rapporto Sviluppo sostenibile in edicola nel Sole 24 lunedi' 22 marzo.

    Ma che sta succedendo all'energia solare italiana? Spinti dagli incentivi statali del Conto energia, gli investimenti privati si sono moltiplicati nel periodo peggiore della crisi, arrivando a creare un'industria da 2,5 miliardi di euro di fatturato, 23mila addetti e oltre un gigaWatt di potenza installata (+37% sul 2008). Lo stallo politico creatosi per le imminenti elezioni regionali, invece, e la successiva classica pausa di assestamento istituzionale, rischiano di fermare gli investimenti. Là dove la crisi non ha colpito, l'inerzia della politica sta per picchiare duro. Perchè le banche non stanno più erogando finanziamenti agli eco-imprenditori, a sostegno dei nuovi investimenti.

    Tutto è fermo, in attesa del varo del nuovo Conto energia 2011 da parte della Conferenza unificata Stato-Regioni. La riunione è già stata indetta e poi annullata due volte e ormai si dispera che il provvedimento possa terminare l'iter prima delle elezioni. Intanto, rubinetti del credito chiusi, mentre il tempo passa inesorabile e si avvicina luglio, mese per il quale il Gse prevede il raggiungimento della fatidica soglia degli 1.200 Mw installati, che fanno segnare lo stop agli incentivi statali (con una franchigia di 14 mesi per gli investimenti programmati in tempo).

    Non solo. Il nuovo Conto energia sarà decisamente meno conveniente dei precedenti, a causa del taglio annunciato degli incentivi, che l'industria aveva auspicato non maggiore del 4% e che il governo aveva inizialmente sbandierato del 25%, salvo poi recepire (fin qui) la richiesta di graduare i tagli in base a scaloni di potenza e temporali complessi ma accettabili da parte degli operatori (che beneficiano anche della progressiva discesa del costo dei pannelli solari).
    Imprenditori e lavoratori del settore sudano freddo. Non è chiaro quanti dei 20mila posti di lavoro siano a rischio, ma di fatto sono congelate le tremila nuove assunzioni previste con un nuovo Conto energia favorevole al settore (fonte Università di Padova).

    Se a questo si aggiungono le crescenti difficoltà causate dagli infiniti iter burocratici per autorizzazioni e immissione in rete dell'energia prodotta e le mosse scomposte di alcune regioni, ecco che la misura per gli operatori sta diventando davvero colma. Basti pensare alla fuga in avanti della regione Sardegna, che ha appena annunciato la creazione di un'agenzia ad hoc che si occuperà in toto della realizzazione e della gestione delle nuove centrali verdi. Non è bastata la lezione del crollo del dirigismo statale con i pomodori pelati pubblici degli anni 70: ora è in arrivo un dirigismo regionale velleitario che intende commissariare il libero mercato? Le associazioni del fotovoltaico sono insorte, Aper, Assosolare e Gifi-Anie in primis, e la pressione è forte perchè questa misura venga accantonata.

    Tutti questi nodi rischiano di strangolare nella culla la nascente green industry italiana, ammirata dagli operatori stranieri (nel silenzio generale della maggior parte degli opinion leader e di molti fra i maggiori media). Così, si moltiplicano le voci di imprenditori che minacciano di andar via dall'Italia e di costruire centrali fotovoltaiche all'estero. In una nota, Assosolare fa i primi nomi: Alberto Dalla Rosa, di Amplio Solar, («il 15 marzo era la data limite del nostro piano industriale, ora consideriamo la riallocazione dei nostri investimenti su altri settori e paesi»); Luca Pantieri, di Fase Engineering («si stanno mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro»); Achille Gorlani, di Elettropiemme, («investimenti fermi»).

    Più esplicito Michele Appendino, in visita al Master in management dell'energia del Gruppo 24 Ore. Il venture capitalist diventato uno dei principali imprenditori del fotovoltaico, con la sua Solar Ventures, annuncia: «se continua così, fra ritardi e intoppi burocratici (alcuni dei quali creati ad arte per favorire alcuni operatori a scapito di altri), cointinuerò ad espandermi prevalentemente all'estero; già adesso siamo in Giordania e stiamo penetrando in India. Qui è umiliante dover lavorare a colpi di esposti, ringraziando l'efficienza dei Tribunali amministrativi regionali». Appendino mostra amarezza per le mosse e I ritardi della regione Sardegna: «avevo pianificato investimenti lì, ma credo che mi converrà ripiegare altrove. Peccato. Ero rientrato in Italia con entusiasmo, dopo tanti anni all'estero».

    Eppure, basterebbe poco per scrivere un happy end nella favola dell'Italia, cenerentola del fotovoltaico e ora quasi principessa europea. Il nostro paese è al secondo posto nella classifica dell'energia solare prodotta in Europa, alle spalle della Germania. Ha gli incentivi piu' generosi del mondo, che coprono l'80% dei ricavi per 20 anni e che generano un ritorno sull'investimento dal 12 al 20%, a seconda delle condizioni e delle tipologie di installazione. Così, in un nuovo report, il nostro paese è nella top 5 mondiale degli Eldorado dell'investimento solare, avanti a Cina e Stati Uniti.

    Molti operatori stranieri sono calati in massa in italia (e altrettanti italiani si sono lanciati nell'impresa di cospargere di pannelli solari tetti soprattutto, ma anche terreni), portando il numero degli impianti certificati dal Gestore servizi elettrici (Gse) a quota 70mila circa (tra impianti domestici e centrali). Notevoli, inoltre, i benefici per l'ambiente: secondo il Gse, infatti, con il fotovoltaico si evita la produzione di 875mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

    Senza dubbio, la green economy è fra i pochi settori che non ha patito la crisi economica. La speranza è che non debba patire troppo da ritardi della politica, incentivi ridotti e neo-dirigismi locali.

  10. #10
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    23 Marzo 2010


    EEMS ASIA sempre in cerca di personale per gli stabilimenti di Suzhou


    Naiho 2

    Foreman 5

    Prima linea Operator 50

    Esaminatore 5

    Tecnico 5


    http://translate.google.it/translate...%26tbs%3Dqdr:w

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