Hera marzo per il resto chi lo sà .... Hera aprile, Hera maggio ..... ollallà! - Pagina 5
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La quantità complessiva dei crediti deteriorati che pesano sui bilanci delle banche è ancora molto alta, ma allo stesso tempo si assiste a un lieve miglioramento. Parola di Ignazio Angeloni, membro del Supervisory Board della Bce, ...
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Cina e Vespa elettrica. Piaggio compie 130 anni e, nel corso della presentazione di "FuturPiaggio-Sei lezioni italiane sulla mobilità e sulla vita", il numero uno Roberto Colaninno fa annunci importanti. "Stiamo a buon punto con la progettazi...
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  1. #41
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    HERA , UTILE NETTO TRIM1 52,6 MLN EURO (+7,8%), RICAVI 1,053 MLD (-18,2%)
    Reuters - 13/05/2010 12:59:41

  2. #42
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    Hera, Deutsche Bank avvia con BUY e target price 2,3 euro
    Reuters - 13/05/2010 08:46:05

  3. #43
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    MARKET TALK: Hera, trimestrale sopra il consensus
    MF-Dow Jones - 13/05/2010 13:10:59


    (MF-DJ)--Hera +0,69% a 1,612 euro. Il gruppo nel primo trimestre ha conseguito un Mol di 185,1 mln (171 mln euro il consensus), un Ebit di 117,6 mln (106 mln) e un utile netto di 52,6 mln (43 mln).

  4. #44
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    Il C.d.A. di Hera approva l'andamento dei primi tre mesi del 2010


    Crescita dei risultati operativi trainati dal settore ambientale e dalle attività nell’energia

    Trimestrale 2010

    Il 13 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione di Hera SpA ha approvato all’unanimità i risultati economici consolidati dei primi tre mesi dell’anno, redatti sulla base dei criteri IAS, che confermano il buon andamento di tutte le aree di business.

    Ricavi a 1.053,2 milioni di Euro (-18,2%)

    Margine Operativo Lordo a 185,1 milioni di Euro (+11,1%)

    Risultato Operativo a 117,6 milioni di Euro (+5,7%)

    Utile Netto a 52,6 milioni di Euro (+7,8%)

    Per quanto riguarda le aree di business, da evidenziare la significativa crescita dell’Area Ambiente, settore in cui il Gruppo continua ad essere la più rilevante realtà integrata a livello nazionale per volume di rifiuti smaltiti e numero di impianti di proprietà. Il Mol registra un importante aumento a 52,2 milioni di Euro, con un + 24,3% rispetto al primo trimestre 2009, da attribuirsi principalmente all’espansione della quota di mercato, resa possibile dal potenziamento della capacità impiantistica di trattamento rifiuti con l’entrata in funzione dei nuovi termovalorizzatori.

    Cda del 13 maggio 2010

    L’Area Gas evidenzia un risultato in aumento del 5,9% rispetto ai primi tre mesi del 2009 e anche nel Ciclo Idrico Integrato si evidenzia un miglioramento dei risultati rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (Mol in crescita del 2,9% pari a 31,7 milioni di Euro).

    L’Area Energia Elettrica evidenzia una crescita del Mol del 2,9%, grazie all’aumento dei volumi venduti in seguito al buon andamento dell’attività commerciale sviluppata nel 2009.

    “I primi tre mesi del 2010 - ha commentato il Presidente Tomaso Tommasi di Vignano – confermano i segnali di ripresa evidenziati verso la fine dello scorso anno che il Gruppo ha potuto cogliere anche grazie alle iniziative sul fronte degli assetti impiantistici e commerciali portati a compimento nello scorso anno”.

    L’Amministratore Delegato Maurizio Chiarini ha aggiunto “I risultati di questo primo trimestre 2010 mostrano come tutti gli indicatori evidenzino una crescita della marginalità frutto del completamento di un piano di investimenti realizzato nei diversi settori di attività e che oggi ci consente di poter contare su una maggiore capacità operativa complessiva, su alti livelli di efficienza del servizio che contribuiscono ad allargare la nostra base clienti e il profilo reddituale del Gruppo”.
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  5. #45
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    HERA -Comunicato stampa
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  6. #46
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    HERA - Dati trimestrali in linea con le stime
    Websim - 13/05/2010 14:09:13


    FATTO
    Hera (HER.MI) ha chiuso il primo trimestre 2010 con:

    Ricavi a 1,05 miliardi eu (-18,2% rispetto allo stesso periodo 2009);Ebitda di 185,1 milioni (+11,1%);Ebit a 117,6 milioni (+5,7%);Utile netto a 52,6 milioni (+7,8%)

    EFFETTO
    I dati sono sostanzialmente in linea con le nostre attese: l'Ebitda è stato superiore del 3,7% rispetto alle stime grazie all'andamento positivo della divisione rifiuti, più che controbilanciato da svalutazioni e ammortamenti.

    L'utile netto, infatti, è del 7% inferiore alle attese. Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, con target di 1,75 eu.

  7. #47
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    Hera resta ottimista su avvio Galsi in 2014, ma pesa eccesso gas
    Reuters - 13/05/2010 17:26:12



    12 maggio (Reuters) - Hera (HER.MI) resta ottimista sull'avvio del gasdotto Galsi, che porterà il metano dall'Algeria alla Sardegna e alla Toscana attraverso un gasdotto lungo quasi 900 km, anche se attualmente sul mercato c'è un eccesso di offerta gas e di questo n'è consapevole anche Sonatrach, il partner algerino che fornirà la materia prima.

    "Il mercato è estremamente lungo di gas e questo non sfugge ai soci algerini. Loro hanno inoltre vissuto qualche periodo un po' turbolento e non nego che a livello di azionisti si stiano valutando le condizioni di mercato e quindi anche la tempistica di avvio di questa infrastruttura", ha spiegato in una conference call sui risultati trimestrali, il generale manager della multiutility, Stefano Venier.

    Che ha aggiunto: "Al momento restiamo alla decisione di dare compimento al progetto per la fine del 2013 e l'inizio del 2014, come detto. Poi bisogna vedere quale dinamica il mercato del gas avrà nei prossimi 12-18 mesi. La decisione finale sull'investimento verrà presa alla fine dell'anno e valuteremo anche alla luce della posizione del socio algerino. Restiamo ottimisti anche perché i soci di questa iniziativa sono per oltre la metà industriali".

    Il progetto Galsi, il gasdotto più profondo mai realizzato con i suoi 2.885 metri di profondità nel mare, è sostenuto da Sonatrach (41,6%), da Edison (20,8%), da Enel Produzione (15,6%), dalla finanziaria della Regione Sardegna (11,6%) e da Hera (10,4%). A Snam Rete Gas (SRG.MI) sarà affidata la realizzazione del progetto relativo al tratto italiano del gasdotto.

  8. #48
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    Hera, entro fine giugno scelta socio di minoranza per Ambiente
    Reuters - 13/05/2010 17:30:19


    13 maggio (Reuters) - Hera (HER.MI) punta a chiudere entro fine giugno la trattativa in esclusiva per l'ingresso di un partner finanziario in Hera Ambiente, la società 100% della multiutility che tratta oltre 5 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno, proprietaria di 77 impianti di trattamento dei rifiuti.

    "Abbiamo avviato la fase in esclusiva per la scelta del partner finanziario di Hera Ambiente e ci auguriamo, per la fine di giugno, di poter completare anche questo obiettivo", ha detto nel corso della conference call con gli analisti, il presidente della multiutility, Tomaso Tommasi di Vignano.

    Il gruppo sta pensando all'ingresso di un socio finanziario che rilevi una quota di minoranza.

    L'incasso, che non è stato specificato, servirà anche a ridurre l'indebitamento del gruppo.

  9. #49
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    Hera batte le attese, ma i ricavi trimestrali scendono
    13/05/2010
    MF

    Hera è in calo dello 0,19% a piazza Affari a 1,598 euro, sovraperformando un mercato che perde l'1,24% sul Ftse Mib, dopo la presentazione di conti trimestrali migliori delle le attese del consenso. Il gruppo ha registrato nei primi tre mesi del 2010 ricavi in calo del 18,2% anno su anno a 1,05 miliardi, mentre tutti gli altri indicatori hanno mostrato una crescita.

    L’utile netto è salito del 7,8% a 52,6 milioni, superando le stime del consenso a 43 milioni, l’ebitda si è attestato a 185,1 milioni contro un consenso di 171 milioni (+11,1% anno su anno) e l’ebit è aumentato del 5,7% a 117,6 milioni (consenso a 106 milioni). La posizione finanziaria si è confermata sostanzialmente in linea con la fine del 2009 a 1,919 miliardi.

    Secondo il presidente della Holding Energia Risorse e Ambiente, Tomaso Tommasi di Vignano, "i dati confermano i segnali di ripresa evidenziati verso la fine dello scorso anno", segnali che il gruppo ha potuto cogliere anche grazie alle iniziative sul fronte degli assetti impiantistici e commerciali portati a compimento nel corso del 2009.

    Oggi, gli ha fatto eco l’ad, Maurizio Chiarini, secondo cui Hera può contare, grazie a un piano di investimenti realizzato nei diversi settori di attività, "su una maggiore capacità operativa e su alti livelli di efficienza del servizio", che contribuiscono ad allargare la base clienti e il profilo reddituale del gruppo.

    Un analista di una sim milanese, ha definito i risultati "sostanzialmente in linea con le attese" tranne l’Ebitda, che è cresciuto più del previsto soprattutto grazie all’andamento positivo della divisione rifiuti. Incremento che comunque, ha sottolineato l’analista, è stato più che controbilanciato da svalutazioni e ammortamenti, tanto che "l'utile netto è risultato del 7% inferiore alle attese". La sim ha quindi confermato la raccomandazione neutrale con target price di 1,75 euro sul titolo Hera.
    Diana Bin
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  10. #50
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    Hera, bene trend in tutte aree di business

    (Teleborsa) - Roma, 13 mag - I primi tre mesi dell'anno Hera ha registrato un Utile Netto consolidato che sale a 52,6 milioni di Euro, con un incremento del 7,8% rispetto ai 48,8 milioni di Euro dello stesso periodo dello scorso anno, mentre l'Utile Netto post minorities sale a 47,7 milioni di Euro in aumento del 5,8% rispetto ai 45,1 milioni di Euro dell'anno precedente.


    I Ricavi sono passati da 1.287 milioni di Euro a 1.053,2 milioni di Euro, con un calo del -18,2% rispetto all'analogo periodo del 2009, dovuto principalmente alla riduzione dell'attività di trading sull'energia elettrica e alla diminuzione del prezzo dei prodotti energetici.

    Crescita a doppia cifra per il Margine Operativo Lordo che aumenta dell'11,1%, passando da 166,6 milioni di Euro a 185,1 milioni di Euro, soprattutto grazie al successo dell'attività di espansione dei mercati liberalizzati e al miglioramento dei risultati derivanti dalle attività regolamentate.

    Da segnalare inoltre che il Mol aumenta di 4,6 punti percentuali, dal 12,9% del I° trimestre del 2009 al 17,6% dello stesso periodo del 2010.

    Il Risultato Operativo si incrementa del 5,7% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno e si attesta a 117,6 milioni di Euro, mentre l'Utile Ante Imposte passa da 83,7 milioni di Euro a 91,6 milioni di Euro, con un incremento del 9,4%.

    Nei primi tre mesi del 2010 gli investimenti del Gruppo ammontano a 63,8 milioni di Euro, in conseguenza del progressivo completamento dei grandi impianti e in linea con il piano industriale.

    La posizione finanziaria netta si conferma in linea con la fine del 2009 a 1.919,7 milioni di Euro da 1.891,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2009, grazie ad una generazione di cassa che ha quasi completamente assorbito l'aumento stagionale del capitale circolante.

    "I primi tre mesi del 2010 - ha commentato il Presidente Tomaso Tommasi di Vignano - confermano i segnali di ripresa evidenziati verso la fine dello scorso anno che il Gruppo ha potuto cogliere anche grazie alle iniziative sul fronte degli assetti impiantistici e commerciali portati a compimento nello scorso anno".

    L'Amministratore Delegato Maurizio Chiarini ha aggiunto "I risultati di questo primo trimestre 2010 mostrano come tutti gli indicatori evidenzino una crescita della marginalità frutto del completamento di un piano di investimenti realizzato nei diversi settori di attività e che oggi ci consente di poter contare su una maggiore capacità operativa complessiva, su alti livelli di efficienza del servizio che contribuiscono ad allargare la nostra base clienti e il profilo reddituale del Gruppo".


    13/05/2010 -

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