![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 |
|
Member
Data registrazione: Mar 2006
Messaggi: 8,959
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
non ho parole anzi ne avrei una ma non la dico
Washington, 16:29
BUSH BOCCIA ASSISTENZA SANITARIA A BAMBINI POVERI Come annunciato il presidente George W. Bush ha posto il veto sulla legge che intendeva estendere l'assistenza sanitaria ai bambini poveri dando vita a un nuovo fronte di scontro con la maggioranza democratica al Congresso. Si tratta della quarta volta dal suo insediamento nel 2001 che Bush usa questa prerogativa presidenziale. Il provvedimento, il 'Children's Health Insurance Program' (Chip) garantisce la copertura sanitaria solo ai bambini indigenti, attualmente 6,6 milioni di minori, ma ne esclude altri 4 milioni leggermente piu' fortunati che comunque non riuscirebbero a pagarsi un'assicurazione sanitaria. Proprio per questi ultimi il provvedimento bocciato da Bush prevedeva fondi extra per 35 miliardi di dollari ai programmi sanitari dei singoli Stati. La somma sarebbe stata raccolta grazie all'incremento della tassazione sulle sigarette. |
|
|
|
|
|
#2 |
|
Member
Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 38
Popolarità: 4 ![]() |
Dai....così i soldi che risparmia li riversa in Iraq. Una causa più nobile.....ma va a fa.....
|
|
|
|
|
|
#3 |
|
"io non lavoro"...
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 5,132
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
|
|
|
|
|
#4 | |
|
Future is BOMBARDIER
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 28,355
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
vedo che l'ambiente vi condiziona...siete stati bombardati dai media per 50 anni... e adesso un ragionate piu' ![]() perche' non vai a leggere le motivazioni? e le scrivi ![]() pero' siete degli artisti cogli spaghetti ![]() vai ti faccio godere: Bush vuole male ai bambini poveri (non a quelli ricchi)..vuole le condizioni ambientali terrestri disastrate e vuole rubare il petrolio all'Iraq ![]()
|
|
|
|
|
|
|
#5 |
|
Member
Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 38
Popolarità: 4 ![]() |
Beato te che credi il contrario
|
|
|
|
|
|
#6 |
|
Future is BOMBARDIER
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 28,355
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
|
|
|
|
|
#7 |
|
Member
Data registrazione: Mar 2006
Messaggi: 8,959
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
|
|
|
|
|
#8 | |
|
MEMBER
Data registrazione: Jun 2000
Messaggi: 66,826
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
|
|
|
|
|
|
|
#9 |
|
MEMBER
Data registrazione: Jun 2000
Messaggi: 66,826
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
The president had promised to veto it, saying the Democratic bill was too costly, took the program too far from its original intent of helping the poor, and would entice people now covered in the private sector to switch to government coverage. He wants only a $5 billion increase in funding.
Bush argued that the congressional plan would be a move toward socialized medicine by expanding the program to higher-income families. Democrats deny that, saying their goal is to cover more of the millions of uninsured children and noting that the bill provides financial incentives for states to cover their lowest-income children first. Of the over 43 million people nationwide who lack health insurance, 9 percent, or over 6 million, are under 18 years old. |
|
|
|
|
|
#10 |
|
MEMBER
Data registrazione: Jun 2000
Messaggi: 66,826
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il peggior sistema sanitario del mondo, esclusi tutti fgli altri"
Ce ne parla Grace-Marie Turner Roma. "Quello americano è il peggior sistema sanitario, esclusi tutti gli altri". Dice al Foglio Grace-Marie Turner, presidente del Galen Institute e consigliere della Casa Bianca, a Roma per due eventi dell'Istituto Acton e dell'Istituto Bruno Leoni: "Negli Usa non abbiamo un sistema sanitario nazionale coercitivo. E' questa la differenza con l'Europa". Nelle classifiche dell'Organizzazione nazionale della sanità, l'America arriva solo trentasettesima (prima la Francia, seconda l'Italia). "Dipende da cosa si vuole misurare - spiega Turner - l'Oms valuta l'obbligatorietà nel finanziamento ai sistemi sanitari, non la performance". I non assicurati (circa 47 milioni) non sono privi di assistenza sanitaria "L'accesso alla sanità è universale, ma il governo copre le spese solo a chi davvero ne ha bisogno". Qual è l'identikit dei non assicurati? "Appartengono principalmente a tre gruppi: gli immigrati clandestini, i disoccupati, e coloro che non desiderano assicurarsi". I primi non sono certo un'eccezionalità Usa. "Spesso i Paperoni scelgono di non assicurarsi, e neppure sono coperti dai programmi di assistenza pubblica, che sono rivolti ai poveri e agli anziani. Negli Stati Uniti non tassiamo i poveri per pagare le cure ai ricchi". Infine, i disoccupati. L'assenza di copertura a chi non possiede un lavoro è una delle quattro grandi accuse rivolte all'America da Pietro Greco, redattore scientifico dell'Unità, in un articolo pubblicato due settimane fa dal suo giornale. "L'assicurazione - ragiona Turner - è collegata al posto di lavoro. In una società dinamica (negli Usa ogni anno 4 americani su 10 cambiano mestiere) questo crea effettivamente delle difficoltà. La disoccupazione, tuttavia, dura al massimo pochi mesi, per cui è vero che circa la metà dei 47 milioni di non assicurati appartiene a questa categoria, ma si tratta di persone che ben presto torneranno a guadagnarsi una copertura. In ogni caso, la risposta a questa sfida non viene dall'estensione dell'intervento pubblico, ma da provvedimenti di mercato come la portabilità delle polizze o gli incentivi fiscali al risparmio sanitario". Altre due accuse dell'Unità - i costi della sanità e al trasferimento di investimenti dalle università pubbliche al settore privato - sono, secondo Turner, mal dirette: "è vero che spendiamo più degli europei (circa il 16 per cento del Pil contro l'8 per cento dell'Italia) ma questo riflette la preferenza degli americani per un sistema sanitario che sia sempre all'avanguardia. Faccio un esempio: accorciare le liste d'attesa costa, ma è una spesa che affrontiamo volentieri". Quanto al fatto che di una quota degli investimenti in ricerca delle università pubbliche beneficiano soggetti privati, non è un tema specifico della sanità, riguarda semmai la questione del tutto generale del ruolo dello Stato nell'economia. Infine, l'Unitàal sistema sanitario la minore aspettativa di vita americana (un maschio americano vive mediamente 3 anni meno di un italiano, una donna addirittura 4). Replica Turner: "la qualità del sistema sanitario spiega solo una piccola parte dell'aspettativa di vita. La società americana è più violenta di quelle europee, ci sono più obesi, l'abuso di droghe è purtroppo molto diffuso. Non si possono trascurare questi fattori". Come si può, allora, eseguire un confronto? "Per esempio guardando all'aspettativa di vita dei malati. Un recente studio ha dimostrato che la probabilità di sopravvivere almeno 5 anni per una donna a cui sia stato diagnosticato un tumore al seno è del 75 per cento negli Usa, del 50 per cento in Gran Bretagna. D'altronde, se il nostro sistema sanitario fosse davvero così scadente, perchè mai gli europei verrebbero a farsi curare in America e non viceversa, come ha fatto qualche mese fa anche Silvio Berlusconi |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2010 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||