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Quesito credo su legge 104/92
Il Problema riguarda mio cognato (25 anni)
Breve descrizione della situazione.
Due anni fa entra a lavorare nell'enel ed è destinato ad una centrale che c'è qui in valle con mansioni di manutentore (lui è perito elettronico), dopo un po' di tempo gli chiedono se può andare a fare anche qualche turno come guardiano di una delle 2 dighe della zona (turni di 3 giorni 24ore siu 24) lui ovviamente ultimo arrivato dice di si, solo che poi da qualche sostituzione sporadica è diventato praticamente fisso come guardiano e il problema è proprio questo.
A parte il fatto che a fare il guardiano guadagna molto di più e non fa assolutamente niente a meno che non ci siano temporali, il problema è che lui non può stare lontano da casa per tre giorni consecutivi in quanto:
è orfano di padre, la madre è invalida al 60% (distrofia muscolare ad una gamba e altro) non ha la patente e ha in casa la vecchia suocera di 86 che è ormai fuori di melone, inoltre vivono in un paesino di cui sono loro i soli abitanti e le altre case con relativa osteria sono a circa un km.
Sempra poco per lui e anche noi resto della famiglia non averlo a casa alla sera è spesso un problema (io e mia moglie, la sorella, viviamo a circa 50 km e cerhiamo di fare il possibile ma non sempre quando c'è bisogno di qualcosa possiamo essere presenti)
La sua richiesta non è di avere particolari vantaggi o permessi o cose strane vorrebbe soltanto (rimettendoci anche economicamente) tornare a lavorare dove era stato assegnato e poter tornare a casa alla sera.
Visto che il suo capo sta fecendo orecchio da mercante secondo voi ci sono le premesse per fare una richiesta ufficiale vista la situazione famigliare???
Grazie per i consigli.
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