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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 2
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problemi di successione
Buonasera , vorrei sapere se qualcuno puo' darmi indicazioni in merito al seguente quesito.
Nel 1995 mio nonno è morto e ha lasciato testamento depositato presso un notaio. Nel testamento indicava come eredi i 4 figli e come usufruttuaria di tutte le proprietà mia nonna. Nel testamento indicava che in modo specifico che un'appartamento di sua proprietà con tutto cio' che canteneva, sarebbe spettato esclusivamente a mia madre, premettendo comunque , sempre l'usufrutto in favore di mia nonna. Alla lettura del testamento i 4 figli hanno accettato le volonta' ed hanno firmato l'accettazione difronte al notaio. Quest'anno è morta mia nonna. Uno dei figli ritiene che il testamento redatto 13 anni fa non sia piu' valido perchè trascorsi piu' di 10 anni e ritiene che l'appartamento debba essere "diviso" tra i 4 fratelli. Una precisazione: l'appartamento in questione fa parte di una palazzina di 4 appartamenti costruiti da mio nonno. 3 appartamenti sono stati dati ai 3 figli maschi nel momento in cui si sono sposati. Il 4 appartamento spettava a mia madre che, essendosi sposata in altra città, non ha preteso l'intestazione proprio perchè con mio nonno si era accordata per il lascito a testamento. Vorrei sapere se mio Zio puo' vantare effettivamente dei diritti. Grazie |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,377
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Così come descrivi i fatti la posizione di questo tuo zio, oltre che vergognosa da un punto di vista morale, è assolutamente insostenibile da un punto di vista giuridico.
Se tutti gli zii hanno accettato espressamente (con atto pubblico ricevuto da notaio) l'eredità e le disposizioni testamentarie di tuo nonno, non vedo come tutto questo possa essere messo in discussione dopo 13 anni! Tua madre è diventata nuda proprietaria dell'appartamento già 13 anni fa ed alla morte della nonna (usufruttuaria dell'immobile) ne è diventata proprietaria piena ope legis senza bisogno di alcun altro atto (pubblico oi privato che sia); unica incombenza amministrativa, senza alcuna conseguenza giuridica sul piano costitutivo del diritto di proprietà, è quella della pratica di consolidamento della piena proprietà in capo al nudo proprietario da effettuarsi presso il catasto per far sì che sul certificato catastale dell'immobile non risulti ancora quale intestaria dell'usufrutto la nonna deceduta ma solo ed unicamente come proprietaria piena tua madre. Qualsiasi eventuale azione (di riduzione per lesione di legittima?!) che tuo zio volesse intraprendere dopo 13 anni sarebbe destinata a sicuro fallimento (fatta salva l'assoluta rispondenza al vero dei fatti così come li esponi). |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 2
Popolarità: 0 ![]() |
Grazie. Era quello che pensavo anch'io dopo essermi sfogliata il codice civile. Avevo il dubbio solo che effettivamente il testamento di mio nonno potesse essere caduto in prescrizione, ma mi sembrava una cosa stupida essendoci il vincolo dell'usufrutto a favore di mia nonna. Grazie ancora per il tuo tempo.
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