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Vecchio 12-08-08, 14:06   #1 (permalink)
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lorenzoromani non è ancora classificato
eredità da conto cointestato

Buongiorno,
vi espongo il caso che stiamo per affrontare in famiglia:

ho una prozia ottantaduenne che ha cointestato un conto con mio padre.
Mio padre poi è venuto a mancare, e la banca appena saputo del decesso, come da prassi, ha bloccato il conto.
Ora il conto è ancora bloccato e a settembre io, mia madre, mia sorella, e la mia prozia, saremo chiamati dalla banca per la spartizione del conto, che dovrebbe essere al 50% di mia zia, e al 50% degli eredi di mio padre, ovvero io, mia sorella, mia madre.
Il problema è che mia zia è in balia dei badanti peruviani che la stanno mettendo contro di noi, ovviamente con la prospettiva di appropriarsi dei suoi beni tramite testamento, donazioni, etc.
Noi viviamo a Roma mia zia a Firenze, quindi per noi è impossibile occuparcene in via diretta e con la necessaria assiduità, per ovvi motivi logistici.
La domanda che vi pongo è: potrebbero esserci obiezioni al versamento del 50% del fondo a nostro vantaggio? potrebbe mia zia farci causa (istigata dai badanti)?
quei soldi sono suoi da un punto di vista morale ma sarebbe assurdo che andassero nelle tasche di questi truffatori disonesti e approfittatori.
lorenzoromani non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-08-08, 14:48   #2 (permalink)
e...i suoi FIORI
 
L'avatar di salvina
 
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salvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond reputesalvina has a reputation beyond repute
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Originalmente inviato da lorenzoromani Visualizza messaggio
Buongiorno,
vi espongo il caso che stiamo per affrontare in famiglia:

ho una prozia ottantaduenne che ha cointestato un conto con mio padre.
Mio padre poi è venuto a mancare, e la banca appena saputo del decesso, come da prassi, ha bloccato il conto.
Ora il conto è ancora bloccato e a settembre io, mia madre, mia sorella, e la mia prozia, saremo chiamati dalla banca per la spartizione del conto, che dovrebbe essere al 50% di mia zia, e al 50% degli eredi di mio padre, ovvero io, mia sorella, mia madre.
Il problema è che mia zia è in balia dei badanti peruviani che la stanno mettendo contro di noi, ovviamente con la prospettiva di appropriarsi dei suoi beni tramite testamento, donazioni, etc.
Noi viviamo a Roma mia zia a Firenze, quindi per noi è impossibile occuparcene in via diretta e con la necessaria assiduità, per ovvi motivi logistici.
La domanda che vi pongo è: potrebbero esserci obiezioni al versamento del 50% del fondo a nostro vantaggio? potrebbe mia zia farci causa (istigata dai badanti)?
quei soldi sono suoi da un punto di vista morale ma sarebbe assurdo che andassero nelle tasche di questi truffatori disonesti e approfittatori.
ciao, stai tranquillo...anche se vi dovesse fare causa il 50/% del totale che in questo momento è sul conto cointestato con il fu (tuo padre) è vostro e nessuno può reclamarne la metà...chiaro? tua zia ha diritto e può farne cosa vuole solamente della metà di detto conto...poi per gli altri averi di tua zia ...purtroppo non potete fare niente se lei volesse regalarli a destra e manca (mentre è in vita) mentre se non ci fosse nessun testamento o vendita fasulla ..alla sua morte siete gli eredi naturali ...ma entrerebbero in gioco tutti gli eredi di tua zia.
salvina non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-08-08, 12:03   #3 (permalink)
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lorenzoromani non è ancora classificato
Grazie Salvina, questa infatti era anche la mia interpretazione.
Il fatto è che i soldi sul conto cointestato sono frutto dei risparmi o pensioni di mia zia.
Da quel che sento dire lei potrebbe tentare di dimostrare che quei soldi non provengono da mio padre e che quindi la cointestazione era un atto volto alla gestione dei fondi, e non frutto di una sua volontà di rendere mio padre coproprietario.
In realtà, avrebbe fatto semplicemente la procura, non la cointestazione, che sa di donazione indiretta!
insomma ho sentito dire che si "presume" che quei soldi siano nostri al 50%, ma che di fatto le cose possano andare diversamente.
lorenzoromani non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-08-08, 13:24   #4 (permalink)
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Leoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond reputeLeoncino has a reputation beyond repute
Stai tranquillo,se fosse per procura come dici, perchè avrebbe dovuto cointestare e non dare una semplice delega.
In ogni caso non hai modo di controllare sempre quel saldo per salvaguardare la tua metà?
In ogni caso la metà è tua.Ma curiosità il conto è a firme disgiunte?Perchè in quel caso uno solo dei cointestari potrebbe anche chiuderlo.Occhio...
Su donazioni o testamento non potresti farci nulla ... se lei è in grado di intendere e di volere.
Leoncino non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-08-08, 14:17   #5 (permalink)
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il conto in questo momento è bloccato dalla banca, quindi non può chiuderlo...il problema non è tanto che la banca ci dia la nostra metà, perchè è ciò che è tenuta a fare e su questo non ci piove, il nostro timore è che mia zia (che non è tanto in grado di intendere o di volere), istigata dai badanti, ci faccia causa successivamente alla spartizione per riprendersi quei soldi.
lorenzoromani non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-08-08, 08:48   #6 (permalink)
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mariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond repute
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il conto in questo momento è bloccato dalla banca, quindi non può chiuderlo...il problema non è tanto che la banca ci dia la nostra metà, perchè è ciò che è tenuta a fare e su questo non ci piove, il nostro timore è che mia zia (che non è tanto in grado di intendere o di volere), istigata dai badanti, ci faccia causa successivamente alla spartizione per riprendersi quei soldi.
tranquillo che i soldi vi arrivano. In effetti comunque, se sono soldi di tua zia e non di tuo padre, se lei li reclamasse, a prescindere da quello che ne vuole fare, piuttosto che farle fare causa, dovreste darglieli, no? Mettiti nei suoi panni....se non è interdetta, si presume capacità di intendere e volere.
mariambo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-08-08, 09:34   #7 (permalink)
El pueblo unido
 
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Grazie Salvina, questa infatti era anche la mia interpretazione.
Il fatto è che i soldi sul conto cointestato sono frutto dei risparmi o pensioni di mia zia.
Da quel che sento dire lei potrebbe tentare di dimostrare che quei soldi non provengono da mio padre e che quindi la cointestazione era un atto volto alla gestione dei fondi, e non frutto di una sua volontà di rendere mio padre coproprietario.
In realtà, avrebbe fatto semplicemente la procura, non la cointestazione, che sa di donazione indiretta!
insomma ho sentito dire che si "presume" che quei soldi siano nostri al 50%, ma che di fatto le cose possano andare diversamente.
Hai perfettamente ragione.
Un conto cointestato si presume diviso in parti uguali fra i cointestatari, A MENO CHE uno (o gli eredi) non riesca a dimostrare di essere stato l'unico ad alimentare il conto.
Se, ad esempio, quel conto è stato sempre e solo alimentato con soldi di tua zia, è immediato (e un giudice ci mette niente a decidere in tal senso) che i soldi siano da attribuire interamente a tua zia.
Questo, però, solo se si va da un giudice.
In prima battuta, comunque, tu e gli altri eredi, con un banale atto notorio potete chiedere alla banca che vi bonifichino il 50% dove volete voi. Se poi ci sarà una causa, nella peggiore delle ipotesi dovrete restituirli.

Se siete dei signori, e sono certo che lo siate, dovreste comunque riconoscere che i soldi siano di vostra zia, e magari versarli su un conto cointestato agli eredi, con una scrittura privata in cui vi impegnate a non prelevare niente se non per le necessità di vostra zia finchè in vita.
Se poi la zia dovesse avere a sua volta altri eredi che non siate sempre voi, per onestà potreste intestare questo conto direttamente agli eredi della zia. In questo modo avreste ottenuto di togliere dalle immediate grinfie dei peruviani metà del patrimonio, e l'avrete girato ai legittimi eredi, pur se in anticipo.

Ciao

Nikkei
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Vecchio 14-08-08, 20:40   #8 (permalink)
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lorenzoromani non è ancora classificato
sul fatto che i soldi di mia zia siano suoi non ci piove, il fatto è che lei non è affatto capace di intendere e di volere. Dopo 5 minuti che gli dici una cosa se l'è già scordata.
Non vogliamo assolutamente rubargli i soldi, ma le cose sono un pò più complicate di come le ho scritte sul forum...
Noi i soldi vorremmo tenerli su un nostro conto per tutelarli.
In ogni caso è un problema anche morale: una donna col parkinson di 82 anni (non so se ci siano gli estremi per richiedere l'interdizione, lo verificheremo), che vive da sola con il badante peruviano gli si attacca come un cane si attacca al proprio padrone, ovvero non per un reale rapporto affettivo quanto per uno stato di necessità, e NON E' GIUSTO moralmente che i legittimi eredi vengano MORALMENTE DEFRAUDATI per il fatto che spesso e volentieri questi badanti sono persone disoneste. Non è giusto che come conseguenza di un LAVORO regolarmente retribuito con tanto di tredicesima e contributi, una persona ne tragga dei vantaggi che vanno OLTRE il semplice rapporto lavorativo: mia madre in una vita di lavoro sgobbando come insegnante non ha mai ricevuto case in eredità manipolando vecchiette non più lucide.
Purtroppo ci sono ambiti che la legge non copre, e penso che questo sia uno di essi.
Il signore in questione ha sposato una signora con vent'anni di più, e riceverà in eredità da essa una casa. Poi si beccherà quelle di mia zia, dopo essersela ben bene lavorata.
vi sembra giusto?
per questo motivo secondo me la figura di badante doverebbe essere inquadrata legalmente, in strutture pubbliche, perchè c'è una certa differenza tra l'essere padroni delle proprie proprietà e disporne come se ne vuole (cosa ovviamente giusta), e l'essere pilotati a disporne come più ci aggrada. Io questo lo chiamo conflitto d'interessi.
lorenzoromani non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-08-08, 14:26   #9 (permalink)
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mariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond reputemariambo has a reputation beyond repute
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sul fatto che i soldi di mia zia siano suoi non ci piove, il fatto è che lei non è affatto capace di intendere e di volere. Dopo 5 minuti che gli dici una cosa se l'è già scordata.
Non vogliamo assolutamente rubargli i soldi, ma le cose sono un pò più complicate di come le ho scritte sul forum...
Noi i soldi vorremmo tenerli su un nostro conto per tutelarli.
In ogni caso è un problema anche morale: una donna col parkinson di 82 anni (non so se ci siano gli estremi per richiedere l'interdizione, lo verificheremo), che vive da sola con il badante peruviano gli si attacca come un cane si attacca al proprio padrone, ovvero non per un reale rapporto affettivo quanto per uno stato di necessità, e NON E' GIUSTO moralmente che i legittimi eredi vengano MORALMENTE DEFRAUDATI per il fatto che spesso e volentieri questi badanti sono persone disoneste. Non è giusto che come conseguenza di un LAVORO regolarmente retribuito con tanto di tredicesima e contributi, una persona ne tragga dei vantaggi che vanno OLTRE il semplice rapporto lavorativo: mia madre in una vita di lavoro sgobbando come insegnante non ha mai ricevuto case in eredità manipolando vecchiette non più lucide.
Purtroppo ci sono ambiti che la legge non copre, e penso che questo sia uno di essi.
Il signore in questione ha sposato una signora con vent'anni di più, e riceverà in eredità da essa una casa. Poi si beccherà quelle di mia zia, dopo essersela ben bene lavorata.
vi sembra giusto?
per questo motivo secondo me la figura di badante doverebbe essere inquadrata legalmente, in strutture pubbliche, perchè c'è una certa differenza tra l'essere padroni delle proprie proprietà e disporne come se ne vuole (cosa ovviamente giusta), e l'essere pilotati a disporne come più ci aggrada. Io questo lo chiamo conflitto d'interessi.

hai le tue ragioni, ma vai fuori tema.....
in bocca al lupo.
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