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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2006
Messaggi: 43
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richiesta parere
salve a tutti,
una mia conoscente si trova nella seguente condizione: separata legalmente ma non divorziata con una figlia minorenne. Socia al 5% di una societa di persone (s.a.s.) legalmente non fallita, ma in grave dissesto. Il residuo 95% è la quota in mano all'ex marito irreperibile. Il 5% in mano alla mia conoscente era coperto da ipoteca presso una banca, sulla casa dei genitori della stessa, ipoteca che è stata estinta. Nel caso di morte di uno o entrambi i genitori, la mia conoscente essendo erede naturale, verrebbe a ereditare l'immobile di proprietà dei genitori, e di conseguenza tale immobile verrebbe a far parte del patrimonio della mia conoscente e pertanto "aggredito" legittimamente dai creditori dell'azienda (dipendenti, fornitori, fisco). E' possibile, legalmente ovviamente, fare in modo che la proprietà dell'immobile vada direttamente dai genitori della mia conoscente alla figlia della mia conoscente, pur essendo quest'ultima minorenne: in pratica sarebbe possibilie far diventare proprietaria dell'immobile la minorenne, senza che prima lo diventi la sua mamma (la mia conoscente)? mi scuso se non ho usato termini propri e se non sono stato preciso, vi ringrazio tutti per l'attenzione. Saluti |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2007
Messaggi: 529
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Ciao,parli di S.a.s. e di una partecipazione minoritaria,ma non dici se la signora è socia accomandante od accomandataria:immagino,comunque,che tu abbia già fatto le tue considerazioni sulla responsabilità illimitata della conoscente,probabilmente perchè la stessa è amministratrice della società.
Ad ogni modo,il primo metodo che mi viene in mente è quello di far fare ai nonni testamento,con il quale dispongano della propria quota di immobile in favore della nipote (eventualmente lasciando alla madre il solo usufrutto,che sarebbe comunque pignorabile,anche se meno allettante per un creditore). In questo caso,verrebbe sì lesa la quota di legittima della figlia unica erede,ma ovviamente quest'ultima non avrebbe alcun interesse ad esperire l'azione di riduzione del lascito in favore della nipote (azione personalissima,e perciò non surrogabile da parte dei creditori). Un altro metodo "legale" per far succedere direttamente la nipote sarebbe la rinunzia da parte della madre,con successione della minore per rappresentazione. Tuttavia,ai sensi dell'art. 524 c.c.,i creditori potrebbero chiedere di essere autorizzati in luogo del rinunziante,per soddisfarsi sui beni ereditari. Art. 524. Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori. Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare la eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia. Scarterei quindi tale ipotesi. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di far costituire un fondo patrimoniale ai nonni (anche per testamento) nel quale conferire l'immobile:in questo caso la casa non sarebbe aggredibile dai creditori,limitatamente ai debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Tuttavia,il fondo si scioglie con la sentenza di divorzio,ovvero quando l'ultimo dei figli minori diventa maggiorenne. Anche in questo caso,pertanto,la soluzione è solo temporanea. Ritengo quindi che la prima strada sia la più fattibile. Attendo ovviamente anche il parere di altri amici più esperti di me in materia. Ciao,Gus |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2006
Messaggi: 43
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Ciao Gus,
innanzitutto grazie ancora per la risposta, solo ora dopo un po' di tempo da quando ho postato il messaggio riprendo le fila di questo problema. Nel frattempo purtroppo la madre della signora in questione è deceduta, senza aver fatto testamento. Secondo te a questo punto è inevitabile che la signora che mi ha chiesto consiglio diventi erede legittima della quota che le spetterebbe in quanto figlia? Grazie in anticipo per la risposta a tutti. |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2007
Messaggi: 529
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Mi spiace per la signora.
Ora,purtroppo,non ci sono tante soluzioni per ovviare al problema. Se rinuncia all'eredità,ci potrà essere impugnazione da parte dei creditori. Se accetta e contestualmente dona tutto alla figlia,i creditori potranno esperire l'azione revocatoria. Idem se costituisce un fondo patrimoniale,o cede la sola nuda proprietà alla figlia. L'unica è giocare sui tempi e creare delle circostanze che possano scoraggiare le iniziative dei creditori. Mi spiego:una cosa è poter partire subito con un pignoramento immobiliare,altra cosa è,invece,dover far revocare una donazione (spendendo soldi e tempo per la causa) e dopo procedere con l'esecuzione forzata. L'unico consiglio che posso darti è di frapporre qualche ostacolo legale tra i beni della tua conoscente ed i creditori. Ciao,Gus |
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