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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 9
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Problema di successione (Seconda parte)
Salve a tutti,
volevo porvi due quesiti in merito ad un problema di successione, già affrontato su questo forum il mese scorso e che ha avuto delle evoluzioni. La situazione è la seguente: i miei nonni materni sono proprietari di 4 immobili, di cui 2 in comunione dei beni e 2 di proprietà esclusiva di mia nonna (in quanto ottenuti per successione testamentaria dai suoi genitori senza vincolarli alla comunione dei beni). Mia nonna è incapace di intendere e di volere, in quanto malata di Alzhameir e la procura è stata affidata ad uno dei 4 figli. Orbene i quesiti sono i seguenti: 1) E' possibile dividere le proprietà di mia nonna (50% dei 2 immobili + 100% degli altri 2 di sua esclusiva proprietà) in quattro parti uguali (anticipando una successione testamentaria che in assenza di testamento prevederebbe 1/3 a mio nonno e 2/3 da dividere tra i 4 figli, con volontà da parte di mio nonno di nn accettare la sua parte di eredità in favore dei figli) sfruttando il fatto che mia zia ha la procura speciale, oppure bisogna attendere la morte dell'interdetto (nn potendo la tutrice fare testamento in nome e per conto dell'interdetto) per poter avere la suddivisione così come sopra paventata. In altri termini è possibile anticipare il naturale corso giudico degli eventi (la successione) quando il proprietario dei beni è incapace di intendere o di volere e non lasciato nessun testamento? 2) Mio nonno vuole effettuare la stessa operazione, solo che essendo capace di intendere e di volere, la situazione è + semplice, per la sua sola parte di patrimonio, dividerà la legittima in parti uguali e darà la quota disponibile a mia zia (la tutrice). In questo caso ovviamente essendo la sua volontà nn c'è problema, la domanda che pongo è la seguente: può anticipare i tempi, ovvero farlo prima di morire, visto che nella suddivisione vengono rispettati i dettami del c.c.? 3) uno dei miei zii abita in una casa popolare e vorrebbe acquistare uno dei beni (versando agli altri fratelli l'aliquota parte che gli spetta). Siccome i fratelli sono tutti d'accordo il problema nn sussite. La mia domanda è questa: Nel momento in cui diventa proprietario di un immobile, mio zio nn ha + diritto alla casa popolare, quindi volevo sapere se è possibile intestare l'immobile acquistato nn a se stesso ma ad un figlio maggiorenne (Marco), che verrà poi escluso dallo stato di famiglia in modo da nn creare problemi al padre (per l'eventuale perdita del possesso della casa popolare). Inoltre nel caso in cui sia possibile tale operazione, siccome tale immobile è ubicato in un altro comune, Marco sarà anche costretto a cambiare residenza, o può semplicemente mantenerla cambiando esclusivamente domicilio (nella nuova casa)? Spero di essere stato chiaro. Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi e a prescindere Gus Goose e masscar7 per le precise e puntuali informazioni che ha saputo fornirmi precedentemente. Ultima modifica di 163000453 : 23-05-08 alle ore 11:07 |
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 122
Popolarità: 2226434 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
2) Può anticipare a mezzo donazione che è proprio fattispecie volta ad anticipare gli effetti di una futura successione. 3) E' possibile a mezzo di intestazione di bene immobile in nome altrui. In dottrina è discusso se trattasi di donazione diretta (orientamento minoritario) o indiretta (Cassazione). Nel primo caso è obbligatorio l'atto pubblico notarile. L'operazione va strutturata facendo risultare Tizio venditore e Marco acquirente nonchè costituendo in atto il padre che effettuarà il pagamento in favore del figlio senza risultare acquirente. Marco non è costretto a cambaire residenza/domicilio in quanto, anche in assenza di modifiche, si considera residenza/domicilio quello ufficioso nonostante la diversità con quello ufficiale (interpretazione analogica data dalla Cass. con riferimento all'art 46 c.c.). Saluti |
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