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#1 (permalink) |
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Cialtron's Club
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 12,668
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
F24 - ICI - arrotondamenti ...... come Vi comportate ?
Un saluto a tutti,
compilando il modello F24 ho il dubbio di come arrotondare le varie voci fra più immobili (alloggio + box ) in modo da far venir giusto il totale .. io tagliuzzo i singoli decimali in modo da far venire somma intera nel totale ...... sul secondo semestre ritagliuzzo cercando di mantenere i totali dei singoli immobili più prossimi al dovuto relativo. mi sembra un lavoro immane. ![]() Avete un metodo più furbo ?? ![]() un ult. esempio: il totale andrebbe arrotondato per eccesso. Divido per due (semestre) e ciò che ottengo va approssimato per difetto. (pago un euro in meno o compenso nel secondo semestre ? ) inoltre usate un F24 cumulando ICI di comuni differenti o preferite tenerli separati ? grazie di tutto Yu |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,517
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Ora si può fare il pagamento con addebito sul conto corrente Porte aperte all’autoriduzione Il modello F24 diventa per tutti. E così si possono compensare i debiti Ici con i crediti di Unico STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Pagamenti più semplici per l’Ici. E con meno code. Da quest'anno, infatti, si può versare l'imposta sugli immobili per tutti i comuni con il modello F24, lo stesso utilizzato da anni per versare l’Irpef e gli altri tributi che risultano dal modello Unico. Questo metodo di pagamento che, fino al 2006, era utilizzabile solo nei centri che avevano stipulato una specifica convenzione con l'Agenzia delle Entrate, è ora esteso per legge a tutti i comuni anche se il regolamento del singolo ente locale non lo prevede. L’F24 può essere presentato in forma cartacea presso qualsiasi sportello bancario o postale da tutti i contribuenti. In caso di compensazione dell’Ici con altri tributi chi ha la partita Iva, e le società, hanno l'obbligo di utilizzare l'F24 online. I normali contribuenti possono fare anche in questo caso il cartaceo. Il principale vantaggio dell'F24, oltre al fatto di poter fare il pagamento direttamente in banca sul proprio conto corrente, è la possibilità di compensare l'Ici con crediti di Irpef o di altri tributi risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Procedura piuttosto semplice per chi compila Unico, la cui scadenza di versamento è anch’essa fissata entro il 18 giugno. Ricordiamo che in caso di compensazione tra Irpef e Ici, il bollettino F24 deve essere presentato anche se il saldo finale è zero. Un problema, per la compensazione, è dato dal fatto che l'Irpef si può pagare anche entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4%, mentre per l'Ici questa possibilità non è per ora prevista. Una piccola modifica che sarebbe molto apprezzata dai contribuenti. Altro vantaggio dell’F24 è la possibilità, quando si posseggono immobili in più comuni, di pagare l’Ici con un unico modulo, senza dover compilare bollettini distinti come avviene con i versamenti in conto corrente postale. Come si compila Nel modello F24, l'Ici dovuta va indicata nella sezione «Ici e altri tributi locali». Nello spazio «Codice Ente/Comune » si deve riportare il codice catastale del comune (4 caratteri: ad esempio Milano è F205, Roma è H501). L'imposta relativa a ciascuna tipologia di immobile va indicata in una delle righe riportando lo specifico codice tributo: 3901 per l'abitazione principale; 3902 per i terreni agricoli; 3903 per le aree fabbricabili; 3904 per gli altri fabbricati. L'imposta dovuta per l'abitazione principale va indicata già al netto della detrazione spettante, che va nell'apposito spazio. L'Ici delle pertinenze della prima casa va versata con il codice 3904 degli «altri fabbricati» e non con il codice tributo dell'abitazione principale. Nel campo dell'anno va indicato «2007». Va barrata la casella relativa all'acconto (a dicembre si barrerà quella del saldo); chi versa in unica soluzione deve barrare entrambe le caselle. L'F24 richiede di indicare il numero di fabbricati, così come nel bollettino postale. Il modello contiene anche una casella («immobili variati ») che va barrata se sono intervenute nell'anno delle modifiche che richiedono la presentazione della dichiarazione Ici (informazione non prevista nei bollettini postali). Con il bollettino In alternativa all’F24 è sempre possibile utilizzare il bollettino postale, quello con la grafica di colore rosso, che molti comuni recapitano a casa dei contribuenti già parzialmente compilato. Il versamento va effettuato al conto corrente specifico della Tesoreria comunale, se previsto dal regolamento del singolo comune, oppure al conto corrente del Concessionario. È meglio quindi informarsi prima di effettuare i pagamenti, presso il comune, sul suo sito Internet o su www.ancicnc.it. Il versamento può anche essere fatto per telefono con addebito sulla carta di credito (dove c'è il servizio Taxtel) o anche online tramite alcuni siti delle banche o quello delle poste (www.poste.it). Ogni proprietario deve compilare il proprio bollettino e, se ha immobili che sorgono in comuni diversi, dovrà fare versamenti distinti. Le modalità sono le stesse già indicate per l’F24. Non serve indicare i codici tributi, perché per ogni tipologia di immobile è previsto uno specifico spazio. Arrotondamento La Finanziaria ha allineato l'Ici al saldo Irpef quanto alle regole di arrotondamento dei versamenti. Per tutti i tributi locali il pagamento va effettuato con arrotondamento all'euro, per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, e per eccesso da 50 centesimi in su. Sono le regole usate per la compilazione della dichiarazione dei redditi. I calcoli dell'Ici dovuta sui singoli beni vanno, comunque, sempre fatti con arrotondamento al centesimo di euro come in passato. L'arrotondamento all'euro riguarda solo l'importo da versare. Un’ulteriore piccola complicazione. Per la compilazione del bollettino (o dell'F24), quindi, andranno usati due diversi criteri. L'imposta dovuta per ogni immobile si arrotonda al centesimo di euro. Quello che conta è il terzo decimale: si arrotonda per difetto da 0 a 4, per eccesso da 5 a 9. Ad esempio 121,455 diventa 121,46, mentre 121,454 diventa 121,45. Il totale dovuto al comune, sommando l'Ici relativa ai vari beni posseduti, va inserito arrotondato all'euro, nello spazio in alto a destra del bollettino. Esempio 743,49 euro diventa 743,00 mentre 743,50 diventa 744,00. Nell’F24 l’arrotondamento all’unità di euro va invece fatto sul singolo codice tributo in modo che il saldo corrisponda al totale delle varie voci. Versamento minimo Fino all'anno scorso l'importo minimo, al di sotto del quale non doveva essere effettuato il versamento, era di 2,07 euro. Su questo tema è intervenuta la Finanziaria 2007 precisando che, se i comuni non fissano soglie diverse, si applicano le regole valide per le imposte statali. Quindi anche per l'Ici, se il comune non ha deciso di mantenere una soglia più bassa per esigenze di gettito, si applica il valore minimo di 12 euro, fino al quale l'Ici dovuta al singolo comune non deve essere versata. Meglio informarsi in Comune perché molti hanno deliberato fissando limiti inferiori. Ad esempio Milano ha previsto un limite di 12 euro di imposta annua e quindi in realtà il limite minimo di versamento diventa di 6 euro per l'acconto di giugno. * Associazione italiana dottori commercialisti Stefano Poggi Longostrevi* 04 giugno 2007 |
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