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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2008
Messaggi: 433
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Partita IVA per lavoro part-time presso commercialista.
Salve a tutti,
un mio amico è stato assunto part-time (4 ore al giorno) presso uno studio commercialista. Per ora è in prova, ma fra 2 mesi, se vorrà rimanere, gli è stato chiesto di aprire una Partita IVA. Mi ha chiesto a quanto potrebbero ammontare le spese di apertura e gestione della Partita IVA... io non ho saputo rispondergli nulla, se non di rivolgersi alla Camera di Commercio... Qualcuno di voi saprebbe dirmi qualcosa di più? Esistono eventualmente anche delle spese di chiusura? E riguardo alla tassazione? Non so se possa interessare: la sua paga oraria sarà di 5 € + IVA. |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,257
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
La partita iva non costa nulla, e la tassazione sarà abbastanza bassa visti i redditi inizialmente modesti. Però una volta aperta la partita iva nascera l'obbligo di iscrizione alla Cassa Dottori Commercialisti. E quello sarà l'impegno economico di certo più gravoso (anche se per i primi tre anni il tuo amico, se come credo è giovane, pagherà contributi solo al 50%).
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#3 (permalink) | |
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@@@@@@@@@@@@@@
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Citazione:
Certo che quel commercialista è un po ..... cabrio? Come si fa a chiedere la partita ad un dipendente (perchè questo pare essere) part-time?? giù il commercialista
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2002
Messaggi: 3,309
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
La partita IVA rappresenta la nuova frontiera del precariato. Non ci sono vincoli di sorta rispetto a un rapporto di lavoro dipendente e il datore di lavoro non è obbligato nei confronti di chi presta la propria opera. Le garanzie in questo senso sono prossime allo zero (no malattia, no ferie, no permessi, no contributi, ecc.). Tutto ricade in capo all'imprenditore che dovrà preoccuparsi di assicurarsi con costi notevoli.
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 578
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Citazione:
Allora denunciare non serve a niente. Meglio cercare di contro-************** il commercialista,come di seguito descritto: 1) accettare; 2) segnarsi diligentemente in agenda il lavoro svolto giorno per giorno, e con discrezione cercare di collezionare quanto più prove possibili che attestano la vera natura del lavoro( cioè lavoro subordinato); 3) fare un pò di esperienza di lavoro, creare delle buone relazioni con i clienti gestiti, e quando ne avrà le scatole piene, procurarsi un avvocato del lavoro con le contropalle, di quelli che odiano certi datori di lavoro schiavisti ( evitare quelli proposti da associazioni di consumatori e simili) e fare una causa di lavoro,chiedendo il riconoscimento retroattivo di quanto spettante : retribuzione da lavoratore dipendente,contributi, ferie, 13A, ecc. e TFR.; 4) salutare educatamente il commercialista; 5) aprire la partita IVA e cercare di far fruttare le relazioni create con i clienti gestiti : ci sono vari modi del tutto legali per svolgere delle professioni contabili - fiscali, evitando le materie strettamente riservate agli iscritti all'Albo. Chi la fa, l'aspetti! Saluti Saluti |
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 578
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ma denunciare non serve a niente. Meglio cercare di controbattere,come di seguito descritto: 1) accettare; 2) segnarsi diligentemente in agenda il lavoro svolto giorno per giorno, e con discrezione cercare di collezionare quanto più prove possibili che attestano la vera natura del lavoro (cioè lavoro subordinato); 3) fare un pò di esperienza di lavoro, creare delle buone relazioni con i clienti gestiti, e quando ne avrà le scatole piene, procurarsi un avvocato del lavoro con le contropalle, di quelli che odiano certi datori di lavoro schiavisti ( evitare quelli proposti da associazioni di consumatori e simili) e fare una causa di lavoro,chiedendo il riconoscimento retroattivo di quanto spettante : retribuzione da lavoratore dipendente,contributi, ferie, 13A, ecc. e TFR.; 4) salutare educatamente il commercialista; 5) aprire la partita IVA e cercare di far fruttare le relazioni create con i clienti gestiti : ci sono vari modi del tutto legali per svolgere delle professioni contabili - fiscali, evitando le materie strettamente riservate agli iscritti all'Albo. Chi la fa, l'aspetti! Saluti |
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