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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2001
Messaggi: 891
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consiglio redazione testamento
Visto che ho superato i 50 ho deciso di fare testamento.
La mia situazione: figlio unico di madre vedova, moglie, no figli. Obbiettivo da raggiungere : nel casio mia moglie mi sopravviva lasciare lei come erede unica, in alternativa un terzo, assolutamente no miei parenti e parenti di mia moglie (mia madre nel caso mi sopravvivesse ne ha fin troppi di suoi). Allora, nel caso mia moglie mi sopravviva lascio lei come erede unica e fin qui nessun problema. Però mi domandavo, in caso di disgrazia, vedi incidente che ci coinvolga entrambi, secondo me si verificherebbero 2 casi : a) morte contemporanea, nel qual caso penso ciascuno dei 2 avrebbe i propri eredi legittimi, nel mio caso mia madre e qui io potrei nominare un terzo al suo posto, come ho già detto lei ne ha abbastanza e non voglio che poi da lei passino ai miei parenti. b) io muoia sul colpo e magari mia moglie successivamente, nel qual caso penso lei erediterebbe da me e perciò in successione i suoi parenti. ![]() Esiste un metodo per poter redarre un testamento in modo da tutelarsi sia per a che per b ? Tra l'altro mi converrebbe redarre un testamento olografo o da un notaio ? grazie in anticipo. |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2007
Messaggi: 529
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Ciao,inizio col dirti che devi fare chiarezza sui diritti ereditari di tua mamma:non avendo figli,quest'ultima è erede legittimaria,ovvero le spetta per legge una quota di eredità,che tu lo voglia a no.
Visto che intendi fare testamento,e presupponendo che non nascano altri figli o non ne siano adottati,l'eredità sarebbe così divisa (ad oggi):50% a tua moglie,oltre al diritto di abitazione della casa,25% a tua mamma,25% quota disponibile,di cui puoi fare ciò che vuoi. Nel caso tua mamma dovesse venire a mancare,la quota disponibile si alzerebbe al 50%. Pertanto,solo dopo la morte di tua mamma,tua moglie potrà ottenere l'intera eredità.Diversamente,tua mamma potrebbe chiedere la riduzione del testamento per veder tutelata la propria quota di legittima del 25%. Veniamo al caso della "disgrazia". La legge presume la commorienza,ma ammette la prova contraria da parte di chi vi abbia interesse. Detto questo,se tu muori prima,ovviamente si apre la successione (ipoteticamente,anche per un minuto),in favore dei tuoi eredi:quindi,se tua moglie è erede unica (essendo già morta la mamma),tutto il tuo patrimonio finirà nel suo, e,di conseguenza,perverranno alla successione gli eredi di tua moglie. Nel caso in cui tua madre dovesse essere ancora in vita,vale il discorso fatto prima in materia di riparto di quote. Nel caso,invece,di commorienza,ciascun coniuge lascia i beni in successione al proprio erede.in tal caso,non potendo tua moglie ereditare,potresti nominare un sostituto che pervenga alla successione al posto di tua moglie nel caso in cui la stessa premuoia (o muoia contemporaneamente a te). L'unico consiglio che posso darti,quindi,è di indicare sin d'ora nel testamento dei sostituti,e disciplinare le due ipotesi (e cioè,apertura della tua successione prima e dopo la morte di tua mamma).Come ti ho detto,infatti,non è legittimo escludere tua mamma dalla successione. Quanto,infine,al tipo di testamento,ovviamente quello pubblico è di gran lunga preferibile:sia perchè non si presta alle contestazioni e rischi tipichi dell'olografo (autenticità di firma,capacità,perdito o distruzione),sia perché puoi valerti della consulenza del notaio,che saprà certamente aiutarti a stabilire come meglio tutelarti. Ciao,Gus |
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#6 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 122
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Per fare in modo che la tua massa ereditaria non vada a parenti, persone che non ti aggradano devi effettuare quelle che tecnicamente sono delle sostituzioni. Questo però non riguarda i legittimari qual'è tua mamma alla quale spetta comunque parte della massa ereditaria (1/4); puoi tuttavia risolvere la cosa facendo un legato in sostuzione di legittima, ossia le attribuisci un bene (o cose corrispondenti) del valore di 1/4 della massa ereditaria e lei è esclusa dalla comunione ereditaria con tua moglie. Tra l'altro trattandosi di legato non è richiesta l'accettazione ma è fatto salvo il diritto di rinunziare. La formula utilizzata in un testamento pubblico notarile per le sostituzioni (e che puoi riportare eventualmente nel tuo testamento olografo) è la seguente (tra l'altro non dà problemi di intrepretazione che possa sviare l'intento del testatore) : "nomino erede universale mia moglie (nome,cognome e dati anagrafici) e nel caso in cui lei non possa o non voglia accettare le sostituisco il sig. Tizio (nome e cognome e dati anagrafici). Questa mi pare la soluzione migliore. Tuttavia, si potrebbe riformulare il tutto inserendo una condizione sospensiva potestativa (nomino erede universale il sig. Tizio a condizione che mia moglie non possa o non voglia accettare l'eredità). Non essendoci oltre tua madre e tua moglie altri legittimari, ma solo, eventualmente, eredi legittimi A LIVELLO TEORICO potresti prevedere, dopo aver effettuato delle disposizioni attributive (ad es legato in sostituzione di legittima per tua madre e nomina ad erede di tua moglie), una diseredazione di tutti i successori legittimi (diversi quindi da tua moglie e tua madre). La diseredazione è un istituto molto discusso e non espressamente disciplinato nel nostro ordinamento giuridico (mentre lo è ad es. in Germania) tuttavia, alcuni rilevanti orientamenti dottrinali la considerano possibile nel caso di testamento attributivo e nel caso in cui non abbia ad oggetto legittimari. Vista l'incertezza che regna su quest'ultimo istituto (nei confronti del quale si assiste però ad una maggiore apertura) non penso che un notaio lo inserirebbe in un testamento pubblico per non incorrere in eventuali responsabilità in sede di accertamento; probabilmente avrebbe maggior fortuna se contenuta in testamento olografo o segreto o internazionale.
Se vuoi che sia più preciso e che ti formuli il legato in sostituzione devi però farmi esattamente il quadro della situazione (massa ereditaria e numero di parenti, per creare una quantità di sostizioni che esauriscano il numero di parenti). Ti consiglio comunque di affidarti ad un buon e fresco di nomina notaio, certamente sarà in grado di ridurre per iscritto le tue ultime volontà. Ciao Ultima modifica di masscar7 : 28-03-08 alle ore 19:55 |
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#7 (permalink) | ||
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Data registrazione: Mar 2003
Messaggi: 1,198
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Qualcuno sa dirmi come viene calcolata ? |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 122
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Ex art 544 Cod. Civ ove vi sia concorso tra ascendenti legittimi e coniuge ai primi spettano 1/4 della massa ereditaria, al coniuge 2/4 ossia metà. Si tratta della successione dei legittimari (o necessaria) che riguarda le quote di patrimonio erditario inderogabilmente di spettanza dei legittimari. Tali quote entrano in gioco nel caso di successione testamentaria (ossia quando il testatore fa testamento) e non (semplifico, tralasciando tutte le disquisizioni dottrinali e giurisprudenziali in merito) nella successione legittima (ossia quella che si apre ove nulla abbia disposto il de cuius) nella quale le quote sono o uguali o comunque superiori a quelle previste per i legittimari non avendo rilevanza l'1/4 della quota disponibile. A quest'ultimo tipo di successione si riferisce la risposta dell'1/3 alla moglie e dei 2/3 ai figli. Ex art. 581 concorrendo il coniuge con 2 figli la quota di spettanza del coniuge è di 1/3 mentre quella dei due figli è di 2/3 da dividersi tra i due (quindi 1/3 a testa).
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