Citazione:
Originalmente inviato da ghinza
Dalla fine di Gennaio 2008, collaboro con un quotidiano locale. Agli inizi, mi fu detto di mandare 4/5 articoli in prova, dopo di che, se fossero piaciuti, avremmo stipulato subito un contratto di collaborazione ad articolo. Invero, nonostante il palese apprezzamento per i primi 4/5 articoli "dimostrativi", pretestuosamente, il direttore del quotidiano mi ha imposto un ulteriore periodo di prova (non documentato da contratto) di un mese, al termine del quale, mi aveva dato per certa la firma del contratto. Adesso, sono passati ulteriori 20 giorni dalla scadenza del nuovo termine, e non vuole neppure parlare con me (avesse una coscienza, direi che la sente sporca). Mi ha inoltre minacciato di non formalizzare più la collaborazione, se smetto di scrivere. Qualcuno sa dirmi come posso rivalermi per vie legali, per ottenere quantomeno il pagamento per il lavoro svolto sino ad ora? Posso perseguirlo rivolgendomi alla Guardia di Finanza, visto che sto lavorando in nero? Grazie per le eventuali risposte.
|
Anche io in passato ho avuto un'esperienza analoga collaborando con un giornale. Le stesse identiche cose che stanno succedendo a te. Finché arrivavano i soldi, tutto bene (anche in mancanza di un contratto che io attendevo ansiosamante), ma poi quando sono venuti meno anche quelli, sono andato direttamente all'Ispettorato del Lavoro a denunciare il fatto. Dopo l'ispezione, fui lasciato a casa (ma me lo aspettavo), poi però mi furono corrisposti tutti gli arretrati con gli interessi. Al datore di lavoro fu comminata una sanzione bella pesante e chiuse la baracca.
Data l'esperienza, ti consiglio di fare così. Stai al gioco ancora un po' di tempo facendo finta di nulla e conserva,
come prova, la pubblicazione di tutto quello che scrivi (deve essere firmato o siglto) e che ti viene pagato. Se il tuo obiettivo è quello di ottenere un contratto di collaborazione (co.co.pro.), vai all'Inps e iscriviti subito nella gestione separata. L'ufficio competente a quel punto ti chiederà copia del contratto e tu gli dirai che glielo farai avere successivamente. A quel punto torni in redazione e richiedi
formalmente il contratto. Saranno obbligati a fartelo. Se non te lo fanno, prima minacci il direttore e poi lo denunci sia all'ordine dei giornalisti (poiché ti verrebbe negata la possibilità di ottenere il titolo di pubblicista che rilasciano loro) che all'Ispettorato del Lavoro.

Poichè non consulto spesso questa sezione del forum, contattami in privato se hai bisogno di ulteriori chiarimenti.