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#1 (permalink) |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Una Unita' Immobiliare Per Due Nuclei Familiari
Due fratelli celibi risiedono in uno stesso immobile di loro proprietà. Immobile composto da unica particella A7 (su tre piani) e due garages.
Nel caso uno dei due fratelli inizi una convivenza la ragazza può domiciliarsi / risiedere presso di loro ? Nell'ipotesi che uno o entrambi i fratelli si sposino continuando a risiedere nello stesso immobile saranno obbligati a frazionare lo stesso ? (Le spese di frazionamento, contratti utenze etc al momento bilanciano una seconda detrazione ICI) Ringrazio in anticipo
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2007
Messaggi: 356
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visto che non risponde nessuno, ci provo io.
allora, secondo la mia esperienza, la residenza puoi ottenere dove vuoi, e non c'entra con la proprietà. Se vuoi frazionare l'immobile devi fare la dia (se senza lavori) e dividerlo come vuoi, ma questo comporta solo l'esistenza di due unità invece di una con le vostre quote di proprietà al 50% indivise (cioè avrete 50% di diritto di proprietà sia su una unità che su altra - è che non risolve il problema, imho. Per avere ognuno parte propria della casa bisogna oltre la dia con la divisione-creazione di una nuova unità catastale, rivolgersi al notaio e fare l'atto di divisione dove viene specificato a chi va cosa, altrimenti, si fa la divisione catastale con la dia e poi dopo vi vendete ognuno il 50% di quota che possiedete della casa altrui. Se vi fermate al caso n.1 (niente notaio) ma creazione di due unità - ici e tutto il resto su tutte e due unità vi spetta di pagare a tutti e due, ognuno in parte prop. alla percentuale di possesso. |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,377
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Risposta alla seconda domanda: no, senza alcun dubbio... Tenete però presente che risulterete tutti sempre su un unico stato di famiglia. |
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#5 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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#6 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Citazione:
![]() ma perchè io mi trovo SEMPRE in situazioni ... uniche ![]() ![]() a) convivenza: nell'ipotesi che i fratelli convivano con due ragazze non si sa più chi convive con chi ... al limite uno potrebbe essere monaco e l'altro "bigamo". Immagino che la cosa possa risolversi con dei "patti di convivenza" che il C.C. consente (al contrario dei patti matrimoniali) ![]() b) matrimonio: se un fratello celibe convive con fratello sposato non vedo grossi problemi ... ma costituiscono 1 o 2 nuclei familiari ![]() ![]() b1) nel caso di fratelli entrambi sposati non capisco bene il perchè dell'unico stato di famiglia cmq ti credob2) però il problema ... legale-economico-fiscale-etc credo sia sempre quello dei nuclei familiari: 1, 2, oppure c'è possibilità di scelta, atto notorio ![]() ![]() ![]() ![]() TI RINGRAZIO MOLTO PER L'AIUTO
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#7 (permalink) |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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provo a proseguire da solo ...
anche se non tutto mi è chiaro
![]() dunque, trovato in rete: Scissione – Nozione famiglia anagrafica e nucleo familiare Ministero dell'Interno - Risposta a quesito del 4 luglio 2006 Quesito SI VUOLE CONOSCERE: 1) LA DIFFERENZA ESATTA TRA FAMIGLIA ANAGRAFICA E NUCLEO FAMILIARE. 2)SE NELLA STESSA ABITAZIONE POSSONO CONVIVERE PIU' FAMIGLIE ANAGRAFICHE O NUCLEI FAMILIARI. 3)NEL CASO DI RISPOSTA AFFERMATIVA AL QUESITO 2, SI VUOLE CONOSCERE COME COMPORTARSI NEL CASO DI RICHIESTA ISEE DA PARTE DI UNA PERSONA RESIDENTE IN QUELLA ABITAZIONE. GRAZIE Risposta Per famiglia anagrafica, secondo quanto disposto dall’art. 4 del d.P.R. n. 223/1989, si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Per aversi una famiglia anagrafica devono dunque coesistere due elementi, ossia la coabitazione ed uno dei vincoli sopraspecificati. In pratica, quando più persone vivono nello stesso alloggio e sono legate da uno dei vincoli anzidetti, queste costituiscono una famiglia anagrafica. Quando invece fra più persone coabitanti non esiste alcun vincolo fra quelli specificati dall’art. 4 del d.P.R. n. 223/1989, allora si formeranno più famiglie anagrafiche, considerando comunque che la famiglia anagrafica può essere costituita anche da una sola persona. Come correttamente chiarito” Una persona o famiglia che coabita – nello stesso appartamento – con altra persona o famiglia possono dar luogo a due distinte famiglie anagrafiche se tra i componenti delle due famiglie non vi sono vincoli di cui all’art. 4” (cfr pag. 43, 44 della pubblicazione Metodi e Norme, serie B, n. 29 del 1992, redatta congiuntamente dall’ISTAT e da questo Ministero) Per quanto riguarda in particolare i vincoli affettivi, la dichiarazione già resa sull’esistenza di detti vincoli al momento della costituzione della famiglia anagrafica, non può essere soggetta a continui ripensamenti ed i vincoli debbono ritenersi cessati con il cessare della coabitazione. Il concetto di nucleo familiare è stato chiarito dal Consiglio di Stato, nella sentenza n. 770 del 4.5.1994,nella quale è stata riaffermata la valenza ai soli “effetti anagrafici” della definizione della famiglia contenuta nell’art. 4 del d.P.R. n. 223/1989, sottolineando la differenza che intercorre con il concetto di famiglia nucleare composta da genitori e figli, che deve essere presa in considerazione ad altri fini, quali ad esempio quelli fiscali, per determinare l’esenzione da alcuni tributi o per l’applicazione di talune agevolazioni. Come questo Ministero ha avuto occasione di precisare, con circolare n. 5/95 del 15.3.1995, la pronuncia del Consiglio di Stato è di estrema importanza poiché evidenzia che ai fini fiscali è il “nucleo familiare” a dover essere preso in considerazione e non, come spesso avviene, la famiglia anagrafica, “nel cui ambito ben possono individuarsi più nuclei familiari, ancorché non certificabili anagraficamente, ma che deve essere considerata ai soli fini anagrafici e cioè la rilevazione delle posizioni delle famiglie che hanno stabilito nel Comune la residenza”. Alla luce delle predette considerazioni, è chiaro che nella stessa abitazione possono esistere più famiglie anagrafiche se fra i soggetti che vi abitano non sussiste alcuno dei vincoli di cui all’art. 4 del d.P.R. n. 223/1989. La famiglia anagrafica sarà unica quando fra i vari soggetti esistono i predetti vincoli. Inoltre, all’interno di una sola famiglia anagrafica possono essere individuati più nuclei familiari, secondo i criteri e le definizioni date dalle singole leggi di settore. Per quanto riguarda l’Isee, la normativa che disciplina tale istituto fa riferimento alla “famiglia anagrafica” e non al “nucleo familiare”. Sul concetto di nucleo familiare, occorre richiamare il D.L. 13.5.1988 n. 69 (pubblicato sulla G.U. n. 61 del 14.3.1988) che così dispone: “Il nucleo familiare è composto dai coniugi, con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato, e dai figli ed equiparati ai sensi dell’articolo 38 del DPR 26 aprile 1957, n. 818, di età inferiore ai 18 anni compiuti ovvero, senza limite di età, qualora si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti”. |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,377
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Per Andrea4891.
Ti ringrazio per il bollino verde. Per poterti essere di maggiore aiuto dovrei capire qual'è esattamente il tuo problema e cosa vorresti cercare di evitare (puoi farlo anche attraverso un mp). |
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#9 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Citazione:
![]() ![]() lo farò, con calma e cercando di schematizzare per facilitarti una risposta
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#10 (permalink) |
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la casa non fallisce
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guarda andrea che per il frazionamento di un immobile devi consultare le norme del piano regolatore della tua città, configura un intervento di ristrutturazione edilizia soggetto a permesso a costruire, in generale non dovrebbero esserci problemi ma potrebbero eeserci vincoli in merito alla metratura minima o all'adeguamento degli standard.
poi realizzato il frazionamento devi andare dal notaio e fare un atto di divisione tra te e tuo fratello per intestare le unità immobiliari derivate una per uno |
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