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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2006
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Bonus incapienti
In teoria lo dovrebbero ricevere anche chi vive da solo e nn ha reddito da lavoro?
In tal caso come lo riceve? Bonus incapienti - La finanziaria 2008 prevede che gli "incapienti", ovvero quelli che hanno un'imposta netta uguale a zero a causa delle modeste condizioni di reddito "commisurate anche all'ampiezza dell'eventuale nucleo familiare", riceveranno entro la fine dell'anno 150 euro netti per ogni contribuente e per ogni familiare a suo carico. La platea interessata dovrebbe essere, secondo le stime del viceministro visco calcolate sull'anno reddituale 2006, di 12,5 milioni di persone. Il bonus sarà corrisposto solo per il 2007 come una tantum. |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2006
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???
Art. 44. Misura fiscale di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito 1. Ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la cui imposta netta dovuta per l'anno 2006 risulti pari a zero, e' attribuita, per l'anno 2007, una somma pari a euro 150 quale rimborso forfetario di parte delle maggiori entrate tributarie affluite all'erario. 2. Ai soggetti indicati al comma 1 e', inoltre, attribuita un'ulteriore somma pari a euro 150 per ciascun familiare a carico. Qualora il familiare sia a carico di piu' soggetti la somma e' ripartita in proporzione alla percentuale di spettanza della detrazione per carichi familiari. 3. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e' istituito un Fondo, per l'anno 2007, con una dotazione pari a 1.900 milioni di euro, per l'erogazione delle somme di cui ai commi 1 e 2. 4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate, nel rispetto del limite di spesa fissato dal comma 3, le categorie dei soggetti aventi diritto, con particolare riferimento ai titolari di redditi da lavoro e da pensione. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalita' di erogazione delle somme di cui ai commi 1 e 2, nonche' le altre disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo. |
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#5 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,517
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I titolari di reddito da lavoro e da pensione che per l’anno 2006 hanno
avuto un’imposta netta pari a 0 euro riceveranno, nel mese di dicembre, sulla pensione o sul salario, un “bonus” di 150 euro; a tale importo si aggiungeranno altri 150 euro per ciascun familiare a carico. Si tratta di una redistribuzione di risorse, a favore dei redditi più bassi, proveniente dalle maggiori entrate fiscali conseguite nel 2007. Coloro che desiderassero avere informazioni più dettagliate possono recarsi presso una delle sedi terriroriali del patronato Inca reperibili attraverso il sito www.inca.it, dove a titolo gratuito potranno ottenere tutta la necessaria collaborazione. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2006
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Innanzitutto grazie per le risposte! Siete + efficienti di Google
![]() ![]() Tornando al problema mi sembra di capire che per avere il bonus un trader dovrebbe fare domanda presso l'agenzia delle entrate? ![]() ma che norme burocratiche che ci sono in Italia
Ultima modifica di p_dinamite : 18-12-07 alle ore 20:31 |
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#8 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
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Citazione:
"I soggetti esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, invece, possono richiedere il beneficio mediante la presentazione di una istanza utilizzando un apposito modello che sarà reso disponibile a tal fine dall'agenzia delle Entrate. Fonte: Agenzia Entrate - Sonia Angeli" i termini di presentazione quali sarebbero? quelli dell'UNICO dell'anno prossimo, 31.10.2008 ? ![]()
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#9 (permalink) |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
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meglio evitare di rincorrere le farfalle dello stato
17 ottobre 2007
La beffa del bonus Rischia di diventare una beffa il bonus di 150 euro per gli incapienti. E tutto per una serie di errori tecnici e tentazioni popolustiche (od elettoralistiche) della maggioranza. Il governo aveva annunciato il "gettone" il giorno del varo della finanziaria. Il decreto che lo contiene prevede che tutti i componenti del nucleo familiare dove il capofamiglia dichiara redditi sotto la no tax area devono ricevere 150 euro entro la fine dell’anno. Da qui la scelta di inserire la misure nel decreto. La no tax area per un single è pari a 7.500 euro; per un nucleo familiare, grazie alle detrazioni per moglie e figli, può salire fino a 12.500 euro. Pertanto, tutti i contribuenti sotto questi redditi dovrebbero ricevere il bonus. Si tratta di 12 milioni di persone; per una spesa complessiva di 1,9 miliardi di euro. I problemi iniziano all’indomani del varo del decreto. L’Agenzia delle Entrate spiega al ministero che una norma del genere è di difficile applicazione. Per un motivo semplicissimo: se il contribuente è sotto la no tax area, vuol dire che non paga le tasse. Quindi, l’amministrazione finanziaria non lo "conosce". E se non lo conosce, come fa a fargli arrivare il bonus? Per i pensionati la cosa è più semplice: l’Inps può agire come sostituto d’imposta ed inserire il gettone nella pensione al minimo. Ma per gli altri come si fa? Il ministero, poi, si rende conto che un bonus così costruito sarebbe arrivato anche ai figli di genitori benestanti. Allora è corso ai ripari. E come al solito, ha peggiorato la situazione. Un emendamento del relatore di maggioranza al decreto, il Verde Natale Ripamonti, prevede che il bonus non debba più andare a tutti i componenti del nucleo familiare degli incapienti; ma solo al capofamiglia. E già c’è un primo passo indietro rispetto alla promessa iniziale. Ma la condanna alla misura viene da un altro emendamento di Ripamonti. Il senatore chiede che venga eliminato il principio per il quale il bonus vada solo a chi non paga tasse sul reddito perché sfortunato. Al contrario, deve andare a tutti fino a 50 mila euro a condizione che abbiano moglie e tre figli a carico. Con un particolare. Un’operazione del genere costa il triplo delle somme stanziate con il decreto. Con il rischio che il bonus venga definitivamente cancellato dal provvedimento; o raggiunga una platea piccolissima di contribuenti. Il danno oltre alla beffa. |
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