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Come difendersi da continui peggioramenti delle condizioni di c/c bancario?
Buongiorno,
ho un conto corrente presso la Bipop-Carire che aprii anni fa quando la banca si chiamava ancora Banca popolare di Brescia. Aprii tale conto con condizioni tasso zero interessi zero.
Tutto andò liscio sino a quando la Bipop venne incorporata nel gruppo Capitalia. Da allora, ogni anno mi trovo peggiorate le condizioni di conto corrente, dapprima mi venne messo un canone di 3 euro al mese, che poi diventarono 5 euro al mese.
Sino a qualche mese fa per il pagamento delle utenze non mi veniva addebitato nulla. Da qualche mese mi trovo 50 centesimi addebitati per ogni bolletta. Da due mesi, inoltre mi trovo 50 centesimi addebitati anche per ogni pagamento POS.
Di queste ultime variazioni non ho ricvevuto alcuna comunicazione. Allora sono passato in filiale e l'impiegato mi ha detto che la Banca non ha comunicato nulla alla clientela ma che da un punto di vista legale ha assolto l'obbligo con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.
Di fronte alla mia volontà di chiudere il conto mi ha proposto di aprire un altro conto denominato "Genius ricaricabile" dove le utenze sono gratuite, 2 bancomat gratuiti e un canone base di 4 euro che scende di un euro per ogni stipendio accreditato.
E' legale che mi varino le condizioni di c/c unilateralmente senza avvisarmi? Esistono associazioni dei consumatori per farsi restituire l'eventuale maltolto?
Ringrazio anticipatamente chi volesse indicarmi dove rivolgermi
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