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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 53
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immobile in comunione di eredita`
questo post l'avevo messo nella parte immobiliare,
ma forse questo e` il posto piu` giusto. Grazie per le risposte. *** Mio nonno e` morto un mese fa ed ha lasciato ai suo quattro figli (mia madre, due zie ed uno zio) un immobile ed un po' di terra fra Avellino e Salerno. Una delle mie zie non ne vuole sapere dell'eredita` ed ha ceduto a mia madre (non gratis! eh), la sua parte. Quindi adesso sono in tre. Mi piacerebbe andarci ad abitare. Posso farlo anche se mia madre ne possiede solo la meta`? Il notaio mi ha detto di si, pero` gli altri due zii potrebbero chiedermi il fitto per la loro parte. D'altra parte io vivendo li` faccio un favore anche a loro, perche` custodisco anche la loro parte, falcio l'erba, poto la vigna ecc... Abitano tutti distanti, nessuno a parte me ci vorrebbe abitare. Credo che non vogliano cedere la loro quota piu` per speculazione che per altro (pensano che quello che offro sia troppo poco, forse). Potrebbero vendere ad un estraneo la loro quota o mia madre ha la prelazione? E se un estraneo offrisse un milione (cosa improbabile, ma può essere), ha sempre la precedenza il parente? Bisogna far periziare il valore? Allora in questo caso mi conviene non farci nessun lavoro di bonifica, perché ciò aumenterebbe il valore... è meglio che la perizia venga fatta adesso, che ancora tutto è da fare... o no? |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 173
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per quanto mi riguarda penso che tu possa stare tranquillo.Nessuno comprerà mai il 50% di un immobile (questo supponendo che tua madre non voglia vendere anche lei). Qnato sostenuto dal notaio è vero. Quello che di ci sul fatto di fare manutenzione alla casa è verissimo, solo che molta gente se ne accrge solo quando ormai è troppo tardi.
Se, come detto sopra, tua mamma non vuole vendere, allora tu sei l'unico potenziale acquirente e colui che detta il prezzo di vendita. L'unica cosa che possono fare è non venderti la loro quota. A parità di offerta tu hai la precedenza rispetto agli acquirenti cd. esterni (specie se vivi all'interno dell'immobile), altrimenti se loro offrono 100 e tu 10, ovviamente l'iimobile se lo aggiudicheranno loro. spero di essere stato abb. chiaro |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2007
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Cercati un codice civile e leggiti gli artt. dal 713 al 736 che trattano il tuo argomento.
E, soprattutto, non tener conto di quanto affermato dall'altro folista perchè non corrisponde a quanto previsto dal nostro codice in materia. Se non riesci a trovare gli artt. cui ho fatto cenno sopra, a tua richiesta ti faccio un 'copia e incolla'. Ultima modifica di Saturalanx : 21-12-07 alle ore 23:45 |
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Dec 2007
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#5 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2007
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L'unica cosa che possono fare è non venderti la loro quota
La mia interpretazione non rispecchia "fedelmente" la normativa in materia, però dal punto di vista pratico ritengo quanto ho detto estremamente giusto e valido, o mi sbaglio? Il mio intervento era riferito alla affermazione riportata sopra in contrasto con il dettato dell'art. 720 c.c. Cioè ognuno dei coeredi è libero di chiedere la divisione ereditaria ed in caso di immobili non comodamente frazionabili (come credo sia il caso), ..'essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore'. Come vedi la richiesta di divisione è un diritto di ogni coerede e non dipende dalla volontà degli altri coeredi, ed, in più, nel caso che ci occupa, il nostro (o meglio la madre) è avvantaggiata dal fatto di essere il coerede con la quota maggiore. |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Oct 2004
Messaggi: 3,581
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Citazione:
preferirei sistemare la situazione con gli altri parenti ora.... che non magari fra 10 anni con magari la proprieta' rivalutata magari perche' ci sei andato a vivere, e l'hai anche manutenuta personalmente incrementandone il valore anche per terze persone. |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 53
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sviluppi futuri
Ciao,
scusate dello sdoppiamento del thread, che avevo incominciato nel forum Immobiliare, adesso vi posto gli sviluppi futuri, sperando di interessarvi. L'altra mia zia mi chiamò dicendo di voler vendere la sua quota per una cifra maggiore della sorella (+ 33%, mica poco). Io rifiutai, in parte perché credo che l'immobile non valga tanto, e secondo anche per una questione di correttezza verso l'altra zia che, invece - pur non essendo stupida -, aveva accettato la cifra iniziale che mi sembrava congrua. Mia zia allora mi disse che ci avrebbe riflettuto e mi avrebbe fatto sapere. L'altro mio zio, invece, si dimostrava sempre inamovibile a meno di un prezzo totalmente fuori mercato ( + 120 % rispetto alla cifra offerta). Passano i giorni. Arriva Natale e faccio gli auguri al notaio. Mi dice che, alla chetichella, mia zia ha ceduto a mio zio la sua quota allo STESSO prezzo (non quello +33% che mi aveva richiesto) che le avevo offerto io, senza comunicarmi nulla. Né il notaio, né i miei zii. L'ho saputo solo per caso, giusto facendo una telefonata di cortesia. Ora mi chiedo è corretta una cosa del genere? Mia madre, o me, non saremmo dovuti essere avvisati di questa offerta di mio zio uscita, così, giusto per mettere la situazione in stallo (perché in questo modo si arriva ad un 50% fra mia madre e mio zio, entrambi proprietari di due quote). Nel thread Immobiliare con lo stesso titolo porchetto ha detto che i coeredi dovrebbero essere avvisati delle offerte. Io lo feci per acquistare quella di mia zia, e gli altri due non si sono opposti, però comunque erano a conoscenza della mia intenzione di comprare e a quale cifra. Mentre invece in questo caso mia madre non ha avuto questo diritto di poter rilanciare sull'offerta di mio zio, non solo, ma si è vista togliere la quota allo stesso prezzo che aveva offerto prima! Tutto in segreto. Le è stato negato un diritto a mia madre? O è tutto a posto? In quanto alla "divisibilità" della casa in pratica adesso non è divisibile facilmente perché la scala che porta al piano di sopra passa nell'appartamento di sotto. Però, facendo una scala esterna, si potrebbero ricavare due appartamenti indipendenti di circa 80-90 mq. Poi il piano di sotto è parzialmente "abusivo" perché in origine era deposito quindi probabilmente bisognerà condonarlo, in ogni caso la casa paga di spazzatura per 180 mq, ossia considerando anche di sotto abitato (anche se non lo è). Nota ulteriore ============== Per complicare la situazione, che è già abbastanza complessa, mio zio, nel 1984, ebbe un anticipo di eredità. Ossia chiese ai miei nonni di vendere un terreno e di avere il ricavato. Il valore era 20 milioni di lire dell'epoca. A fronte di questo mio zio firmò una ricevuta su una carta bollata, una "scrittura privata" che fortunatamente sono riuscito a trovare fra i documenti di mio nonno in cui mio zio, di suo pugno, dichiara di ricevere 20 milioni di lire da suo padre. Quindi, se questa carta valesse qualcosa (e non so se vale), in realtà le quote non sono più 50% in pari, ma comunque mia madre ha qualcosa in più, ossia, a naso, 10 milioni di lire (la metà del debito perché mia madre ha due quote) rivalutate di circa 25 anni (non so di quanto, ma magari un po'). ***** Ora... non chiedo ovviamente di avere la risoluzione di tutto in un forum, però vi chiedo cortesemente se convenga interpellare un legale, oppure un geometra di fiducia che perizi tutto quanto. Qualunque consiglio è ben accetto perché, altrimenti, come ho detto, siamo in stallo (e forse mio zio ha fatto questo in segreto per arrivare a questo stallo). Ciao e grazie! |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2007
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risposta di porchetto
Questa e` la risposta che ho avuto privatamente da porchetto
e che posto qui per conoscenza di tutti: ******* " non so dove postare perchè i 3d sono diventati due se vuoi copia incolla la mia risposta dove preferisci. 1. verifica se il bene è comodamente divisibile se si procedi alla divisione con tuo zio e poi negozia il prezzo. se lui chiede un porezzo fuori mercatoda solo vendendo si accorgerà del problema. se non è divisibile è spiegata la motivazione dell'acquisto della quota da parte sua dell'altra tua zia, altrimenti avresti avuto buon gioco a farti assegnare le quote giudizialmente. 2.le mancate notifiche ai fini della prelazione ci sono state sia da parte della zia che ha venduto a te che da parte dell'altra. solleva esplicitamente questo problema con il notaio e senti cosa ti risponde. credo lui abbia fatto entrambi gli atti. mi sembra comunque che saturalanx ti stia dando dei buoni consigli, valuta poi che la procedura per la divisione è comunque lunga e costosa meglio un cattivo accordo che una vittoria in causa. io mi trovo in un problema analogo al tuo, solo che il bene era un legato e ho potuto acquistare da due dei tre eredi, solo che tra avvocati che intendono massimizzare il loro profitto e situazione dei tribunali italiani sono passati 5 anni con un nulla di fatto sulla causa di divisione. se hai altri problemi non esitare a contattarmi ciao in bocca al lupo " *** Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente porchetto per il suo interesse al mio caso
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2007
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Citazione dai due post precedenti:
le mancate notifiche ai fini della prelazione ci sono state sia da parte della zia che ha venduto a te che da parte dell'altra. solleva esplicitamente questo problema con il notaio e senti cosa ti risponde. credo lui abbia fatto entrambi gli atti. Ora mi chiedo è corretta una cosa del genere? Mia madre, o me, non saremmo dovuti essere avvisati di questa offerta di mio zio uscita, così, giusto per mettere la situazione in stallo (perché in questo modo si arriva ad un 50% fra mia madre e mio zio, entrambi proprietari di due quote). Quanto innanzi affermato non è esatto. Il comportamento di tua zia è..giuridicamente.. corretto. Infatti l'art. 732 c.c. prevede: 'il coerede, che vuole alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione'. A questo punto, almeno per quanto concerne l'immobile, tu (o meglio tua madre) e tuo zio siete in perfetta parità. Tu comunque hai riacquisito un vantaggio avendo trovato tra le carte di tuo nonno la ricevuta olografa di tuo zio il quale dichiara di aver ricevuto dal padre la somma di £ 20.000.000= come anticipo sull'eredità. Questa, se ben giocata (tenuto conto che sui 20 milioni, se non rivalutati, vanno quanto meno calcolati gli interessi) potrebbe essere un'arma importante per spingere tuo zio a venderti senza troppe pretese il bene: la donazione ricevuta da uno dei coeredi è infatti soggetta a collazione (art. 737 c.c.). Forse se gli offri di 'tacere' sulla circostanza se è intelligente... Tieni comunque presente che l'importo della donazione va ad accrescere l'intero asse ereditario (non potete cioè dividerla in due quanti sono attualmente i comproprietari del bene) e quindi, almeno su questa 'nuova' parte di eredità rientrano in lizza gli altri due coeredi (a meno che tua madre e tuo zio non abbiano acquistato genericamente la quota di eredità e non la quota dell'immobile). Ultima modifica di Saturalanx : 29-12-07 alle ore 14:34 |
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Data registrazione: Jan 2007
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Solo calcolando gli interessi legali dal 1984 ad oggi i poco più di 10 mila € sono già diventati oltre 23 mila.
Se poi riuscissimo a dimostrare che si tratta di debito di valore e non di valuta, con la rivalutazione monetaria la somma schizzerebbe ad oltre 100 mila €!!! |
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