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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 317
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Msg per le banche in linea- Mutui a tasso variabile
se è vero com'è vero che il rapporto rata/reddito non deve superare il 30/40%, se è vero com'è vero che un mutuo mediamente dura dai 15 ai 30 anni, com'è che si stabilisce che il rapporto (nei mutui a tasso variabile) rimanga nei parametri per tutta la durata? C'è veramente qualcosa di illegittimo oppure il parametro di riferimento serve solo all'atto della delibera affinchè sia positiva e basta?
A corollario e completezza dell'argomento trattato, ci terrei pure a precisare che sta buriana delle rate pare la solita manna per le associazioni dei consumatori. (Ah, dimenticavo, bravo Lannutti...come si sta nei verdi? ). Se è vero com'è vero che oggi la differenza tra fisso e variabile non supera la mezza figura è anche vero che nel 2001/2002 il differenziale era di una figura e mezza sino a due figure (a favore del variabile). Ordunque, se è vero com'è vero che non tutti son fessi, non potevate calcolare che un mutuo dura mediamente nei termini temporali sudescritti invece di guardare il tornaconto economico. E chi parla che le banche han consigliato il variabile, perchè ci guadagnavan di più, perchè avrebbero consigliato un variabile con difefrenza col fisso fino a due punti.?Se è vero com'è vero che qualcuno che voglia rispondere c'è, attendollo. Ultima modifica di Taravana : 26-11-07 alle ore 12:35 |
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#2 (permalink) | |
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The Evil Banker
Data registrazione: Dec 2006
Messaggi: 1,877
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Le banche serie si fermano al 25%, in rare eccezioni si spingono al 30% (titoli posseduti presso la filiale, altre importanti proprieta' immobiliari del richiedente,ecc.) - Se e' vero che la rata variabile in un lasso cosi' lungo di tempo puo' salire, e' altrettanto vero che i redditi, per esempio di un dipendente, sono certamente saliti nello stesso periodo di tempo. - La pistola alla tempia non l'ha puntata nessuno, chiaro che se uno deve fare il mutuo e vede che per il tasso variabile pagava molto meno, ha scelto quello, con o senza consigli della banca; in ogni caso le palle di cristallo non le hanno ancora distribuite, ne' in banca ne' ai risparmiatori. Mi sento di condannare solo le banche fisiche (poche), le banche online e le finanziarie (molte) che finanziavano il 100% o facevano un rapporto rata/reddito superiore al 25%. |
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#3 (permalink) |
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Pan di Stelle
Data registrazione: Oct 1999
Messaggi: 3,944
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
[QUOTE=brushless;15382962Le banche serie si fermano al 25%, in rare eccezioni si spingono al 30% (titoli posseduti presso la filiale, altre importanti proprieta' immobiliari del richiedente,ecc.)
QUOTE] la prassi (nn scritta) dice che la rata nn deve superare 1/3 dello stipendio |
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#4 (permalink) |
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Pan di Stelle
Data registrazione: Oct 1999
Messaggi: 3,944
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
[QUOTE=brushless;15382962- Se e' vero che la rata variabile in un lasso cosi' lungo di tempo puo' salire, e' altrettanto vero che i redditi, per esempio di un dipendente, sono certamente saliti nello stesso periodo di tempo.
.[/QUOTE] beh,la rata di un mutuo superiore a 20 anni a tasso variabile sottoscritto circa 2/3 anni fa è aumentata di parecchio.e in questi 2/3 anni gli stipendi nn sono certo saliti di pari passo(in molti casi sono gli stessi) Ultima modifica di raga : 27-11-07 alle ore 11:08 |
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#5 (permalink) |
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Member
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il rapporto "aureo" dovrebbe essere 1/3.
in tv dicono meno, in banca fanno di più.. chiaro che con il tasso fisso,molti mutui non sarebbero stati concessi nel 2002-2005, è soprattutto questo il motivo del consiglio sul tv. oltre al fatto che la differenza rata era davvero tanta.. poi di poesia se ne può far tanta,ma i 2 motivi base erano questi. saluti, r borgini |
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#6 (permalink) | |
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il tassator cortese
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 16,935
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Citazione:
1 - Non bisogna trascurare l'effetto dell' inflazione sul rapporto rata/stipendio che man mano che passa il tempo si fa sentire sempre di più rendendo la rata più leggera. 2 - E' vero alcuni anni fa c'erano due punti di differenza tra il variabile e il fisso e talvolta anche di più. Io stesso avrei scelto il variabile e, magari, il variabile a rata fissa. In questo campo le associazioni dei consumatori stanno dicendo cose in parte fuorvianti. |
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