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Prelievo "forzoso" su pensioni INPDAP
Zitta zitta,buona buona,senza aver avviato alcuna campagna informativa e sfruttando furbescamente il "silenzio assenso" ,l'Inpdap si appresta a "sfilare" qualche soldino dalle tasche dei propri pensionati.
Si tratta del D.M. n. 45 7.03.2007, emanato in attuazione della L. 23.12.2005 n. 266, cioè la Legge Finanziaria 2006. Il summenzionato decreto, emesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, si applica come precisa l’art. 1: “ai pensionati già dipendenti pubblici che fruiscono di trattamento a carico delle gestioni pensionistiche dell’INPDAP o pensionati di enti e amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse dall’INPDAP”. L’art. 2 del D.M. 45/07, invece, stabilisce che i soggetti di cui all’art. 1 sono iscritti di diritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Tale iscrizione di diritto (sic!), comporta l'obbligo di versare dei contributi mensili,allo scopo di rimpinguare i fondi INPDAP . I contributo per i pensionati è pari allo 0,15 % del trattamento percepito.
Affinché il pensionato possa evitare di subire gli effetti di un ulteriore prelievo, oltre alle varie trattenute fiscali, deve necessariamente comunicare la propria volontà contraria entro e non oltre il termine perentorio del 31 ottobre 2007, pena l’iscrizione irrevocabile alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed un costante alleggerimento del proprio portafoglio.
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