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Vecchio 05-06-07, 01:18   #1 (permalink)
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Associazione Professionale Al Posto Di Una Srl

(spero che chi leggera' il post potra' darmi qualche indicazione, ne ho davvero bisogno!)



aprire un’ associazione professionale mi è stato consigliato dal mio commercialista come unico modo per portare alla nascita il mio progetto imprenditoriale (avevo pensato a una srl, ma è troppo onerosa) .


la mia situazione in breve è questa:
sono dipendente da quasi 4 anni, e sono uno dei tanti venditori in forza all'interno dell'azienda. Sono dotato di macchina e ho un contratto part time tempo indeterminato.
tra le innumerevoli cose e servizi che l'azienda offre, io cerco di vendere di tutto, con buoni risultati, ma pochi mesi fa l'incantesimo si e' rotto, si è rotto proprio quando hanno minacciato di tagliare drasticamente il mio portafoglio clienti x crere altre forze di vendita all'interno della mia zona: questa è una soluzione che tutte le aziende in crescita attuano nei confronti dei venditori “vecchi”, per cercare di aumentare i fatturati delle zone, 2-3 venditori fanno piu' di 1 venditore, l'unico che la prende in quel posto è chi ha sudato 4 anni per tirar su clienti (cioe' io).
QUINDI, vista la situazione, ho pensato di scendere in campo, aprendo un’associazione con un’altra persona/tecnico, dove far convogliare nuovi clienti, restando comunque nell’azienda in cui sono dipendente per gestire i loro affari….il mio commercialista mi ha messo in guardia sui rischi che corro in caso malauguratamente mi scoprissero, ma il rischio imprenditoriale dove lo mettiamo?
Una srl è una ferrari molto costosa, mentre nel caso dell’associazione, ci sono le spese per l’apertura della partita iva, di un conto bancario, di un’assicurazione (perche’ tratterei dati sensibili di clienti), diciamo che è un’associazione simile a quella degli studi legali….

Qualcuno ha esperienze in tal senso?
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Vecchio 05-06-07, 12:13   #2 (permalink)
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aprire un’ associazione professionale mi è stato consigliato dal mio commercialista come unico modo per portare alla nascita il mio progetto imprenditoriale (avevo pensato a una srl, ma è troppo onerosa) .


la mia situazione in breve è questa:
sono dipendente da quasi 4 anni, e sono uno dei tanti venditori in forza all'interno dell'azienda. Sono dotato di macchina e ho un contratto part time tempo indeterminato.
tra le innumerevoli cose e servizi che l'azienda offre, io cerco di vendere di tutto, con buoni risultati, ma pochi mesi fa l'incantesimo si e' rotto, si è rotto proprio quando hanno minacciato di tagliare drasticamente il mio portafoglio clienti x crere altre forze di vendita all'interno della mia zona: questa è una soluzione che tutte le aziende in crescita attuano nei confronti dei venditori “vecchi”, per cercare di aumentare i fatturati delle zone, 2-3 venditori fanno piu' di 1 venditore, l'unico che la prende in quel posto è chi ha sudato 4 anni per tirar su clienti (cioe' io).
QUINDI, vista la situazione, ho pensato di scendere in campo, aprendo un’associazione con un’altra persona/tecnico, dove far convogliare nuovi clienti, restando comunque nell’azienda in cui sono dipendente per gestire i loro affari….il mio commercialista mi ha messo in guardia sui rischi che corro in caso malauguratamente mi scoprissero, ma il rischio imprenditoriale dove lo mettiamo?
Una srl è una ferrari molto costosa, mentre nel caso dell’associazione, ci sono le spese per l’apertura della partita iva, di un conto bancario, di un’assicurazione (perche’ tratterei dati sensibili di clienti), diciamo che è un’associazione simile a quella degli studi legali….

Qualcuno ha esperienze in tal senso?
condivido il parere del tuo commercialista, restare dipendente e svolgere contemporaneamente una attività parallela, anche sotto forma di società o associazione, che è in concorrenza con quella della ditta per cui lavori potrebbe esporti ad una richiesta di risarcimento danni "paurosa".
Quanto alla formula societaria, tu parli di associazione, ma questo è un istituto ammesso solo per i lavoratori "autonomi" (tanto per capirsi, geometri, avvocati, commercialisti, notai ecc.), mentre nel tuo caso, anche se non è esposta molto chiaramente l'attività che verrà svolta, mi pare più reddito di impresa e pertanto dovrai costituire una delle società ammesse, srl, snc, sas, ecc..
Se la tua attività potrebbe inserirsi sia in quella di impresa ed anche in quella di lavoro autonomo dovrai valutare, in base alle previsioni di costi e ricavi, qual'è l'inquadramento per te più conveniente, in quanto il trattamento fiscale è notevolmente diverso.

Saluti.
ilgattoelavolpe non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-06-07, 12:50   #3 (permalink)
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condivido il parere del tuo commercialista, restare dipendente e svolgere contemporaneamente una attività parallela, anche sotto forma di società o associazione, che è in concorrenza con quella della ditta per cui lavori potrebbe esporti ad una richiesta di risarcimento danni "paurosa".
Quanto alla formula societaria, tu parli di associazione, ma questo è un istituto ammesso solo per i lavoratori "autonomi" (tanto per capirsi, geometri, avvocati, commercialisti, notai ecc.), mentre nel tuo caso, anche se non è esposta molto chiaramente l'attività che verrà svolta, mi pare più reddito di impresa e pertanto dovrai costituire una delle società ammesse, srl, snc, sas, ecc..
Se la tua attività potrebbe inserirsi sia in quella di impresa ed anche in quella di lavoro autonomo dovrai valutare, in base alle previsioni di costi e ricavi, qual'è l'inquadramento per te più conveniente, in quanto il trattamento fiscale è notevolmente diverso.
Saluti.
ciao, grazie x la tua delucidazione...
da quello che ho capito l'associazione non la posso fare (il mio commercialista sta perdendo colpi mi sa), xche' non sono iscritto a nessun albo professionale.
Mi aveva fatto vedere un'associazione "tipo" fatta da un perito con sua figlia, e pensavo da cio' che mi aveva assicurato, di poterla fare tranquillamente.....dovrei dunque trovare un tecnico o un qualche mio collaboratore che è iscritto ad un albo dunque?
oppure aprire una snc o sas mal che vada?
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Vecchio 05-06-07, 20:33   #4 (permalink)
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ciao, grazie x la tua delucidazione...
da quello che ho capito l'associazione non la posso fare (il mio commercialista sta perdendo colpi mi sa), xche' non sono iscritto a nessun albo professionale.
Mi aveva fatto vedere un'associazione "tipo" fatta da un perito con sua figlia, e pensavo da cio' che mi aveva assicurato, di poterla fare tranquillamente.....dovrei dunque trovare un tecnico o un qualche mio collaboratore che è iscritto ad un albo dunque?
oppure aprire una snc o sas mal che vada?
se quanto hai scritto nel primo post è esatto ci penserei bene. In sintesi, svolgeresti contemporaneamente attività di lavoro dipendente ed attività "autonoma" in concorrenza con quella del titolare? Se è così evita, rischi un sacco di guai.
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Vecchio 06-06-07, 14:25   #5 (permalink)
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se quanto hai scritto nel primo post è esatto ci penserei bene. In sintesi, svolgeresti contemporaneamente attività di lavoro dipendente ed attività "autonoma" in concorrenza con quella del titolare? Se è così evita, rischi un sacco di guai.

scusami, ma i dottori non fanno lo stesso con i loro pazienti? lavorano in ospedale e in privato...
e poi se privatamente io andassi da nuovi clienti, senza intaccare quelli della ditta, non ci sarebbe problema.......credo
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