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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2000
Messaggi: 2,420
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Fattura x prestazioni <> dal codice posseduto
Sono libero professionista con PI. Mi hanno proposto di fare occasionalmente un lavoro diverso da quello che faccio abitualmente. Mi chiedo se posso fatturare entro la fine dell'anno tale nuovo lavoro, senza aggiungere un nuovo codice attività.
Il parere di due diverse agenzie delle entrate non sono unanimi: La prima mi dice: fattura normalmente col vecchio codice La seconda afferma che è possibile emettere una ricevuta fiscale (soggetta a normale ritenuta d'acconto) come prestazione occasionale, anche se sono già in possesso di partita iva. Che faccio? A chi devo dare retta? Poichè prevedo che tale lavoro andrà avanti anche l'anno prossimo, io sarei propenso a fatturare normalmente e poi l'anno prossimo aggiungo un nuovo codice attività. Preciso che l'ammontare delle fatture d'altro tipo, alla fine dell'anno potrebbero costituire il 22% del fatturato generato con l'altro codice. Per cui l'attività prevalente continuerebbe ad essere la prima, almeno per quest'anno, per il prox non lo so. |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,230
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Secondo me segui il primo parere: fattura senza aprire nessuna posizione nuova. Non c'è né elusione, né evasione. Inoltre l'operazione rientra senz'altro nel campo di applicazione Iva in quanto ricorre anche il presupposto soggettivo. Quindi, a mio personalissimo avviso, alla seconda agenzia delle entrate forse il funzionario era in pausa pranzo e ti ha risposto la signora delle pulizie che si trovava occasionalmente lì
ms |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
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Citazione:
Secondo me hanno ragione tutte e due. La precisione imporrebbe che, se la prestazione svolta NON è attività prevalente - per la quale operi in regime Iva - devi emettere una ricevuta di prestazione occasionale esente Iva e con applicazione di Rit. Acc. Irpef (eccetto se la prestazione è rivolta ad un privato, nel qual caso non applichi neanche la R.A.). Altrimenti puoi fatturare con il codice solito, a meno che questa attività non sia completamente estranea alla tua professione. Esempio : è anomalo fatturare con lo stesso codice iva una prestazione legale se la tua attività prevalente è quella di consulente informatico! Parimenti è altrettanto vero che un'unica prestazione non configura obbligo di apertura nuova posizione iva.
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,230
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Citazione:
La legge italiana prescrive il documento denominato fattura per le operazioni che rientrano nel campo iva. Un'operazione, affinché rientri nel campo iva, deve rispettare tre requisiti. Requisito oggettivo, e qui è rispettato in quanto, pur senza specificarla, Scalpo parla di una prestazione normalmente fatturabile. Poi c'è il requisito soggettivo che, senza addentrarci troppo, significa in pratica che chi effettua la prestazione abbia partita iva. Ed infine c'è il requisito territoriale, mi pare articolo 7 del dpr sull'iva, uno degli articoli più criptici e complicati della nostra normativa tributaria. Ed anche questo mi pare sia rispettato, o almeno non è stato messo in discussione da Scalpo. Essendo rispettati TUTTI i tre requisiti, l'operazione rientra nel campo di applicazione dell'iva, ed è necessaria fattura. Il problema dei codici di attività, poi, riguarda altre problematiche, come i registri da tenere per la contabilità iva, eventuali deduzioni previste per alcuni codici e non previste per altri (tipo auto, benzina, ecc.), e studi di settore. ms |
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
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Citazione:
Ciao, Massimo Mi fa piacere leggerti, però consentimi di dissentire : se l'attività non rientra tra quelle prevalenti ed ha carattere occasionale, non esiste obbligo di fatturazione. Tanto è vero che al momento dell'apertura partita iva si chiede appositamente quali siano le attività svolte con relativi codici
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,230
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Diciamo che storicamente tu ed io ci siamo trovati spesso in disaccordo. Ma ti voglio bene lo stesso E poi tanto ho sempre ragione io ms |
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#9 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
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#10 (permalink) | |
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@@@@@@@@@@@@@@
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Citazione:
In primo luogo se il nostro amico è titolare di partita Iva è consigliabile fare la fattura, anche per una prestazione che non rientra esattamente nel codice attività dichiarato (per lui non cambia niente, verserà l'iva che ha incassato). In secondo luogo, nel caso facesse una ricevuta per prestazione occasionale potrebbe essere "accertato" per evasione di Iva (senza ottenere alcun vantaggio). In terzo luogo potrebbe convenirgli comunque fare la fattura ai fini degli studi di settore. Per ultimo ti ricordo che per le "prestazioni occasionali" ci sono due limiti: uno temporale (la prestazione non deve durare più di trenta giorni) e l'altro riguarda l'importo, che non può essere superiore a 5.000 euro. In definitiva gli conviene sempre e comunque fare la fattura. Se vogliamo essere pignoli e se prevede che tale prestazione possa ripetersi dovrebbe presentare all'agenzia delle entrate una "variazione iva" ove comunica che oltre a svolgere l'attività per cui è iscritto svolge anche una seconda attività. Un bacio a Cleo
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