Ho un'amica con il seguente problema.
Il suo ex marito, separato da lei, sta acquistando un immobile. Nonostante la separazione, è in buoni rapporti con lui e ha "partecipato" all'acquisto dell'immobile con una piccola % di liquidità, senza mettere nulla per iscritto al momento; lo ha fatto pensando al figlio che, un domani, potrà ereditare il bene. A breve ci sarà il rogito. Nel frattempo ha scoperto che l'ex marito ha una relazione con un'altra donna ed ha il dubbio se ella possa in qualche modo "intervenire" sul bene, ad esempio facendoselo donare. In tal caso, il figlio potrebbe impugnare questa donazione durante la vita del padre, oppure solo dopo la sua morte?
La mia amica aveva anche pensato di far donare (l'ex marito sarebbe d'accordo) la casa al figlio direttamente in sede di rogito. Ma aveva dei dubbi su questa operazione, che neanche io sono riuscito a fugare. Se non erro, in tal caso, il padre avrebbe l'usofrutto vita natural durante e il figlio una sorta di nuda proprietà, corretto? Ma se il padre decidesse di trasferirsi altrove e di lasciare la casa vuota, il figlio potrebbe rivenderla senza problemi causati dall'usofrutto?
Insomma, una casa donata, ha delle limitazioni per quanto concerne la sua circolazione sul mercato?
grazie in anticipo