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RISPARMIO TRADITO L’AUTORITÀ DI VIGILANZA CHIEDE ALLA BIPIELLE.NET OLTRE 570mila eur
RISPARMIO TRADITO L’AUTORITÀ DI VIGILANZA CHIEDE ALLA CONTROLLATA BIPIELLE.NET OLTRE 570 MILA EURO - Dalla Consob nuova tegola per Lodi
Un’altra tegola per il gruppo Bpi arriva dal ministero del Tesoro, che su richiesta della Consob ha multato la controllata Bipielle.net per oltre 570 mila euro. Le multe chiudono, almeno per ora una storia iniziata nel 2000, che coinvolge almeno 3.500 risparmiatori per un totale di circa 80 milioni di euro, secondo le associazioni dei risparmiatari. Un antenato dei grandi casi di risparmio tradito, una piccola Parmalat, Cirio o Argentina. La vicenda risale a quando la società si chiamava ancora Area Banca. La rete di promotori Area collocò ai propri clienti una serie di «junk bond» di tre società di tlc americane - Viatel, Carrier One e Exodus - poi finite in amministrazione controllata (il «Chapter 11» del diritto societario Usa).
Nel 2003 Area entra nell’orbita di Gianpiero Fiorani grazie ad un accordo con Banca Intesa, che aveva in pegno un pacchetto del 40% di Area che «gira» ai lodigiani. A Federico Tralli, fondatore del piccolo istituto, la cosa non va giù e la vicenda finiusce in Tribunale. Nel frattempo scoppia il bubbone dei junk bond, partono le ispezioni di Consob e Bankitalia - la Commissione andrà avanti per due anni, 11 mesi negli uffici del gruppo e altri 13 mesi prima di redigere le sue conclusioni, arrivate nel novembre scorso. La notifica delle multe è invece del 26 gennaio.
Nel 2004 Bpi la spunta e ribattezza l’istuto Bipielle.net, portandosi dietro - oltre alla vicenda arrivata a conclusione con le multe, in 900 si sono rivolti alle procure contro Bpi - anche una serie di lamentele da parte dei clienti Area che si ritengono danneggiati da fusione e «fughe» di promotori. E conti in rosso: nel 2005 la raccolta netta ha registrato un passivo di 100 milioni di euro. Nel 2004 entra in scena anche l’agenzia investigativa Kroll, una presenza ormai immancabile nella scena finanziaria-giudiziaria italiana, da Parmalat a Fullsix passando per Antonveneta. In un report stilato per conto di un cliente tedesco, finito sui giornali nel settembre scorso, scrive che l’intervento di Bipielle su Area poteva essere interpreto «come parte di un piano per rimuovere Tralli dal sistema bancario italiano» perché inviso all’allora Governatore Antonio Fazio.
Dal canto suo, la Commissione ha rilevato una serie di irregolarità - le contestazioni sono sette - che vanno dalle carenze nelle procedure adottate per i servizi d’investimento, alle carenze del controllo interno fino alla «inadeguata conoscenza» degli strumenti finanziari e dei prodotti offerti da parte dei promotori. E inoltre sono state effettuate operazioni in conflitto d’interessi senza aver informato gli investititori. Sul conflitto d’interessi entra in questa storia anche Morgan Stanley. La banca americana era azionista di Area con il 15% ed era anche capofila del consorzio di collocamento dei bond Viatel finiti nelle mani di ignari risparmiatori. La multa più alta va a Tralli che da solo totalizza 52 mila euro di sanzioni per le varie violazioni riscontrate. Insieme a lui sono altri 19 i funzionari e dirigenti di Area Banca multati, con Bipielle.net che dovrà pagare per tutti. [FIRMA]Gianluca Paolucci la stampa ieri
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