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Vecchio 30-01-06, 18:10   #1 (permalink)
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Cartelle esattoriali, la scadenza è certa

Fisco Più trasparenza e chiarezza nei controlli Cartelle esattoriali, la scadenza è certa Adesso vale la data di notifica e non quella di iscrizione nei ruoli. Così i nuovi termini
T ermini certi, e trasparenti, per il controllo delle dichiarazioni. Merito della legge 156 del 9 agosto scorso che ha, finalmente, equiparato accertamenti e cartelle esattoriali. In passato, invece, il Fisco aveva quattro anni di tempo per procedere all’accertamento di un contribuente. L’atto doveva essere notificato entro il quarto anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni. Per le cartelle, invece, bastava che, entro la stessa data, il contribuente venisse iscritto nei ruoli. Ma la cartella poteva arrivare anche anni dopo. Una norma, questa, che ha spesso provocato problemi ai contribuenti che, una volta trascorsa l’ora X, indicata tra l’altro sui modelli, si sentivano legittimati a liberarsi di dichiarazioni considerate scadute. E che, invece, erano già finite nel mirino del Fisco, senza che questa circostanza fosse stata comunicata agli interessati.
Grazie a questa nuova norma non possono più arrivare cartelle per tutte le dichiarazioni presentate nel corso del 2000. Solo per eventuali infrazioni più gravi, redditi omessi ad esempio, può essere notificato ancora l’accertamento per la dichiarazione presentata nel 2000, se non si è fatto alcun condono anche minimo. Il 31 dicembre 2005 sono scaduti anche i termini per sanzionare le omesse dichiarazioni Ici del 1999. Conti chiusi anche per chi nel 2000, 2001 e 2002 ha omesso o effettuato versamenti Ici in misura inferiore al dovuto.
Il nuovo corso è stato imposto al Fisco da una sentenza (280 del 7 luglio 2005) della Corte costituzionale.
La legge 156/2005 ha stabilito una data spartiacque per dar modo agli uffici di adeguarsi alla novità: 10 agosto 2005. Le dichiarazioni, redditi e Iva, presentate successivamente seguiranno un determinato calendario, mentre per quelle più vecchie le regole sono diverse. La seconda differenziazione riguarda il tipo di infrazione (vedi tabella).
Le cartelle, emesse in seguito al riscontro di errori materiali e di calcolo rilevati dai controlli automatici su dichiarazioni presentate dal 10 agosto in poi, dovranno essere notificate ai contribuenti entro il 31 dicembre del terzo anno successivo. Per errori di questo tipo in Unico 2005, presentato telematicamente entro lo scorso 31 ottobre, la cartella dovrà arrivare, pena decadenza, entro il 2008.
Se invece, nelle dichiarazioni sono stati commessi errori più gravi (redditi non dichiarati o dichiarati in misura inferiore, detrazioni o deduzioni non spettanti), che gli uffici rilevano con il controllo formale, il Fisco ha un anno in più: le cartelle potranno essere notificate entro il 31 dicembre del quarto anno successivo. Continuando con l'esempio di Unico 2005, in questo caso il termine è il 31 dicembre 2009.
Se, infine, le cartelle sono emesse in seguito ad accertamento d'ufficio, la scadenza è il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo, cioè non più impugnabile. L’amministrazione fiscale continua ad avere come adesso quattro anni di tempo, da quello di presentazione della dichiarazione, per effettuare gli accertamenti.
Per quanto riguarda i modelli presentati prima del 10 agosto 2005, la legge ha fissato le scadenze in base alla data di presentazione, senza tener conto del tipo di controllo. Le cartelle emesse per irregolarità in dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2004 al 9 agosto 2005 devono essere notificate entro il terzo anno successivo a quello di presentazione.
Per le dichiarazioni targate 2002 e 2003 la scadenza è, invece, fissata entro il quarto anno successivo, mentre per tutti i modelli presentati fino al 2001 il termine è stato fissato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. Va ricordato che, per i periodi oggetto di condono, i normali termini degli accertamenti (4 anni) sono prolungati di due anni.
ALDO SOLERI

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