Chi investe in un fondo
non deve aprire un conto corrente
Mi sono rivolto a una filiale della Banca Popolare Commercio e Industria per sottoscrivere un fondo d'investimento della serie Prumerica (BPU). Devo aprire un conto? Io ho i miei dubbi.
Eugenio Fioravanti (Milano)
«Mi è stato detto che è obbligatorio, e che ci sarebbe una disposizione di legge in proposito», continua il lettore. il rispramiatore, intenzionato ad acquistare il fondo BPU Pramerica «bilanciato a rischio controllato» ma non ad aprire un c/c, ha fatto bene ad essere sospettoso di fronte alla indebita richiesta del «contraente forte», come va considerata la banca nei confronti del privato. Perchè avrebbe dovuto sobbarcarsi le spese obbligatorie connesse alla titolarità di un conto corrente, solo per il fatto di voler diventare cliente della SGR Prumerica, che si serve degli sportelli delle banche del gruppo BPU (Banche Popolari Unite) per vendere i propri prodotti finanziari? Dalle Relazioni Esterne BPU abbiamo ricevuto la versione ufficiale sulle modalità per l'acquisto di quote dei fondi Prumerica, che gli dà ragione e che volentieri riportiamo per intero.
«Per quanto riguarda la sua richiesta di informazioni in merito alla lettera di Eugenio Fioravanti, dobbiamo confermarle che non esiste nessun obbligo di aprire un conto corrente o di deposito titoli per sottoscrivere un fondo. Di solito è la prassi corrente, per ovvi motivi di comodità, ma non vi è nessuna imposizione in tal senso. In seguito alla sua segnalazione abbiamo dato avvio ad una verifica presso le filiali di Banca Popolare Commercio e Industria per capire se si è trattato di una incomprensione o di una mancanza da parte della filiale o dell’operatore. In entrambi i casi, sia quindi che si sia trattato di misunderstanding sia di mancanza della nostra filiale o del suo operatore, ci preme rivolgere le nostre scuse al suo lettore».
A titolo di chiarimento, qui di seguito e per concludere, le esponiamo la posizione ufficiale in merito alla questione: «1)non vi sono disposizioni interne che regolamentano in modo compiuto la situazione da lei descritta; 2)la banca collocatrice non può obbligare il sottoscrittore ad aprire rapporti di conto corrente o di deposito titoli finalizzati alla sottoscrizione del fondo; 3)non vi e' nessun problema ad acquisire ordini di sottoscrizioni in assenza di conto corrente di regolamento (l'operazione verrà regolata per cassa); 4)per i fondi BPU Pramerica, nel caso il cliente non sia titolare di un dossier a custodia e non lo voglia aprire (costo dei bolli), l'operazione viene gestita tramite un dossier provvisorio e sostanzialmente il Cliente alla SGR».
La risposta è netta ed è utile a tutta la clientela, non solo a quella della BPU. Se non riguardano specifici prodotti di una singola banca, le «incomprensioni e mancanze»citate nel chiarimento della BPU riflettono di solito situazioni diffuse, come abbiamo imparato per tante altre pratiche di malaconsulenza allo sportello in tema di risparmio segnalateci dai lettori. In generale, nel chiarire quindi a tutti che i clienti non hanno obbligo legale di aprire un conto corrente se vogliono investire in un fondo distribuito da una banca, notiamo come le pressioni di quei bancari che citano, mentendo, leggi che non esistono hanno due effetti deleteri.
1) Non soddisfano il potenziale cliente nella sua richiesta, con l'esito di non acquisirlo (nel 90% dei casi) o di acquisirlo con l'inganno o già maldisposto verso la banca. 2) Tradiscono la priorità interna alla politica della banca, che punta più sui costi fissi del conto-corrente che non su un servizio di qualità e di maggior valore aggiunto, come è la gestione soddisfacente del risparmio. E ciò nelle stesse settimane in cui la nuova autorità per l'Antitrust, che ha raccolto un compito che fu di Banca d'Italia, ha disposto un'indagine conoscitiva a tappeto tra gli sportelli proprio sull'alto costo dei depositi denunciato da tempo dalle associazioni dei consumatori e da tanti privati.
Quanto ai «motivi di comodità» sostenuti dalla BPU, la convenienza (risparmio sulle commissioni) nell’avere un c/c di appoggio per le operazioni d’investimento della casa sono ovvi solo per chi sottoscrive piani di accumulo con travasi periodici dal deposito.
http://www.lastampa.it/cmstp/rubrich...nde+e+risposte