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Ue: nuove norme per diritti investitori cross-border
Ue: nuove norme per diritti investitori cross-border
12/01/2006
Sono in arrivo in Europa nuove regole per semplificare il voto degli investitori che detengono delle azioni in società di un altro paese membro, per partecipare alle assemblee e in generale per accedere facilmente alle informazioni necessarie all'esercizio dei propri diritti. Con la proposta di direttiva che commissario europeo per il Mercato Interno, Charlie McCreevy, presentera' domani al collegio Ue per l'approvazione, l'esecutivo comunitario da' battaglia ai principali ostacoli che si frappongono all'esercizio dei diritti da parte degli investitori trans-frontalieri.
Tra le barriere indicate da Bruxelles, vi sono innazitutto: blocco delle azioni prima di un'assemblea generale, difficoltà di accesso alle informazioni e nell'esercizio del diritto di voto, soprattutto quello per procura. Il progetto mira a rispondere alle preoccupazioni sollevate da diversi azionisti istituzionali circa la capacità di influenzare le societa' con proprieta' cross-border.
Tuttavia perché la legislazione entri in vigore, bisognerà aspettare che, dopo il via libera della Commissione, diano semaforo verde anche i ministri europei competenti e l'Europarlamento.
Sul fronte dei diritti di voto, le nuove norme consentono agli investitori transfrontalieri di votare attraverso servizio postale, e-mail o ricorrendo ad un delegato. ''La partecipazione degli azionisti è una pre-condizione essenziale per un'efficace corporate governance'' sostiene la Commissione Ue. Bruxelles propone inoltre di introdurre degli standard minimi comuni per assicurare un accesso più semplice alle informazioni necessarie all'esercizio dei diritti. Ma non solo, la proposta intende anche incoraggiare la partecipazione alle riunioni, in quanto gli investitori potranno prendervi parte provando il possesso di azioni ad una data prestabilita prima dell'assemblea.
Fonte: Adnkronos
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