Tecnica
Cassazione: parcheggio custodito risarcisca clienti in caso di furto d'auto
28/12/2005
I gestori dei parcheggi custoditi, in caso di furto, sono tenuti a risarcire gli automobilisti che mettono in deposito a pagamento le loro auto.
Lo ricorda la Corte di Cassazione in una sentenza (la numero 28232) con la quale ha respinto il ricorso della Rear Gestione Parcheggi, società di parcheggio del Lingotto nella zona Fiere a Torino, che rivendicava il diritto alla restituzione di oltre 167 milioni di vecchie lire, somma già pagata dalla compagnia assicuratrice dell'automobilista, Alberto S., derubato della sua Mercedes posteggiata appunto nel parcheggio del Lingotto al costo di 3 euro per l'intera giornata.
Per la Suprema Corte, per liberarsi da ogni responsabilità in caso di furto, è necessario che le società di parcheggi espongano un cartello 'non custodito' ''adeguatamente visibile prima dell'ingresso, quando cioè è ancora possibile per l'utente scegliere se concludere o meno il contratto relativo allo stazionamento dell'autovettura''.
Inutilmente la società, a sua volta coperta da assicurazione, ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo tra l'altro che ''sul retro dello scontrino consegnato all'automobilista fosse scritto parcheggio non custodito''.
La Terza sezione civile, respingendo il ricorso, ha evidenziato come ''l'informazione'' fosse ''in contrasto'' con la situazione reale del parcheggio, custodito a tutti gli effetti ''da sbarre azionabili in entrata e in uscita''.
La Suprema Corte, rifacendosi alla decisione della Corte d'Appello di Torino del giugno 2001, ha ricordato che deve ''ritenersi esclusa unicamente la copertura assicurativa della sottrazione della cosa depositata ad opera di soggetti venuti illegittimamente in possesso delle chiavi del veicolo e dei congegni di apertura dei meccanismi di chiusura''.
Fonte: Adnkronos
http://www2.assinews.it:8080/testi/t...281205tec.html