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L’Anasf vara la Carta del risparmiatore
16 dicembre 2005
L’Anasf vara la Carta del risparmiatore Per ricostruire la fiducia, l’associazione dei promotori condensa in uno statuto i diritti dei piccoli investitori. Conti Nibali: «Noi ascoltiamo il mercato, la politica si attarda» Diritto a un mercato ben regolato. Diritto a correttezza e professionalità degli operatori. Diritto a informazione e trasparenza, a consapevolezza e assistenza e a prodotti e servizi adeguati. Pochi semplici concetti che rappresentano una rivoluzione. E che sono tutti condensati nella Carta dei diritti del risparmiatore, presentata ieri a Milano dall’Anasf, l’associazione nazionale dei promotori finanziari. Lo statuto sarà parte integrante del codice deontologico dell’associazione e diventerà vincolante per il comportamento dei promotori. «Abbiamo voluto definire un punto di vista diverso nella lettura delle norme di settore, guardandole come diritti dei risparmiatori e non come vincoli per gli operatori - ha spiegato il presidente dell’Anasf, Elio Conti Nibali - così ci poniamo definitivamente dal lato della domanda». E in qualche modo con questa operazione gli operatori hanno superato la politica. «Di statuto dei risparmiatori ho sentito parlare in ambienti politici due anni fa, dopo il caso Parmalat - ha aggiunto Conti Nibali - Il mercato vuole queste cose ma il mondo politico si attarda». La carta dell’Anasf verrà presentata a inizio febbraio in Parlamento in collaborazione con le associazioni dei consumatori. E ieri ha già ricevuto il plauso di Adusbef e Adiconsum, per aver segnato «l’inizio di un percorso verso la trasparenza», come ha precisato Angelo Motta, segretario regionale dell’Adiconsum lombarda. Ma lo statuto servirà anche ad avvicinare nuovamente il pubblico ai professionisti del risparmio, ricostruendo un clima di fiducia nel mercato ferito. Lo conferma una ricerca realizzata da Eurisko, in base a cui l’84% dei possessori di conto corrente crede che la Carta gli garantirà una maggiore tranquillità negli investimenti. F&M |
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17 dicembre 2005
«Meno burocrazia nei fondi e tutto sarà più trasparente» Conti Nibali (Anasf) presenta la «Carta dei diritti del risparmiatore» Uno strumento che risponde al bisogno di nuovo di un mercato ferito PROMOTORI FINANZIARI «Il mercato deve garantire ai risparmiatori regole uniche e certe, informazioni chiare e trasparenti, assistenza pre e post vendita adeguata, interlocutori corretti e professionali, prodotti semplici e adeguati alle esigenze». Elio Conti Nibali non ha dubbi: alle richieste di un mercato ferito è necessario rispondere con chiarezza e tempestività. E l’Anasf, l’associazione dei promotori finanziari che presiede, lo ha fatto varando, giovedì 14 dicembre, la «Carta dei diritti del risparmiatore». «Era un’esigenza sentita nel mercato. E di statuto dei risparmiatori ne hanno parlato in ambienti politici due anni fa, dopo il caso Parmalat - aggiunge Conti Nibali - Ma il mondo politico si attarda, quindi l’abbiamo fatto noi». Singolare, dal momento che la crisi di fiducia è un fatto. Lo dimostrano anche i numeri: secondo una ricerca realizzata da Eurisko per Assoreti il bisogno più sentito dai risparmiatori italiani (nel 63% dei casi) è quello di prodotti più semplici e chiari. «Qualcuno ci ha detto che abbiamo rischiato proponendo la nostra carta senza aver fatto prima un’indagine di gradimento - dice Conti Nibali - Io credo invece che non ci fossero dubbi sul fatto che avremmo ottenuto riscontri positivi». E, infatti, da un’altra indagine commissionata ex-post a Eurisko, emerge che per il 93% dei possessori di conto corrente la Carta equivale a maggiore tranquillità negli investimenti. «Assistiamo a una corsa ai prodotti strutturati, complessi e difficili da decifrare - spiega il presidente dell’Anasf - Ma la strada da seguire è esattamente opposta. Perché solo la semplicità, e non la moltiplicazione di documenti e procedure, può garantire veramente la trasparenza». I promotori allegheranno la Carta al loro codice deontologico e ne faranno regola vincolante di comportamento. «La ratio è chiara: abbiamo voluto definire un punto di vista diverso nella lettura delle norme di settore, guardandole come diritti dei risparmiatori e non come vincoli per gli operatori - continua Conti Nibali - Con la Carta l’associazione vuole cambiare il rapporto con i risparmiatori, ponendosi definitivamente dal lato della domanda». Ma i vantaggi sono evidenti anche sul fronte dell’offerta. «È uno strumento utile a valorizzare la professionalità - conclude Conti Nibali - e rafforzare il nostro contatto con il risparmiatore. Per creare le basi per un futuro di scelte finanziarie consapevoli e informate». http://www.assinews.it/rassegna/arti...171205ba2.html |
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Nuove tutele Risparmiatori, la carta dei diritti è servita
Ai risparmiatori italiani, troppe volte traditi, il 2006 porta in regalo un po' di tutela. Accanto alla legge sul risparmio, prende il via anche la Carta dei diritti dei risparmiatori, voluta da Anasf, l’associazione di categoria dei promotori finanziari. Obiettivo: garantire all'investitore una corretta assistenza e un'informazione trasparente e completa. «Se la legge pone le basi per una migliore governance societaria, cui non possiamo che applaudire - dice Elio Conti Nibali , presidente di Anasf - nella nostra Carta dei Diritti, che sarà allegata al nostro Codice deontologico professionale, poniamo l'accento su una corretta informazione, perché solo se bene informato, un risparmiatore è davvero garantito e tutelato». Prima di compiere le proprie scelte d'investimento il risparmiatore ha il diritto di conoscere le caratteristiche fondamentali dei prodotti e dei servizi che gli sono proposti, in particolare costi, rischi e i risultati che può ragionevolmente attendersi. Tutte le informazioni devono essergli fornite con un linguaggio comprensibile. Dopo la sottoscrizione al risparmiatore deve essere consegnata copia del contratto e di tutta la documentazione. Anasf tuona anche contro la pubblicità ingannevole che può alimentare attese illusorie. «È necessario che le autorità competenti vigilino attentamente sull'informazione pubblicitaria dei prodotti finanziari - continua Conti Nibali - affinché sia veritiera e conforme alle normative di legge ed intervenga tempestivamente quando questo non accade. Un'informativa corretta ed un mercato regolamentato sono i diritti fondamentali dei risparmiatori, cui si aggiunge l'irrinunciabile correttezza del promotore finanziario che deve assumersi le sue responsabilità e mettere davanti a tutto i diritti del cliente». A questo proposito, la carta prevede che la proposta d'investimento sia preceduta da un'approfondita analisi delle esigenze del cliente per individuare aspettative e propensione al rischio. Questi sono in sintesi i cardini su cui poggia la Carta Anasf. A questo punto, a garanzia assoluta del risparmiatore, l'Associazione dei promotori chiede l'impegno di tutti i protagonisti del mercato (autorità, intermediari, società di distribuzione e di gestione) per un'attenta vigilanza sul rispetto delle regole e invoca sanzioni per chi le vìola. Dal canto suo, Anasf assicura d'impegnarsi in un'azione di education di professionisti e risparmiatori e di promuovere, in collaborazione con le Associazioni dei consumatori, la costituzione e il funzionamento di un Osservatorio sui Diritti dei Risparmiatori, riservandosi d'intervenire tutte le volte che dovesse rilevare comportamenti di mercato non rispettosi. Il presidente di Anasf, si dichiara, tra l'altro, molto soddisfatto per il via libera all'Organismo per la tenuta dell'Albo dei promotori finanziari. PATRIZIA PULIAFITO corriere economia |
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