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Certificati di deposito falsi ancora in circolazione emessi da una nota banca
Alcuni clienti residenti nella Penisola Sorrentina hanno ricevuto, a fronte del versamento del corrispondente valore, certificati di deposito emessi dalla Banca, che, una volta venuti a scadenza, ha eccepito che essi erano falsi, ovvero (contraddicendosi) che essi erano stati annullati e dolosamente messi in circolazione dal funzionario della banca addetto al servizio (che si è suicidato il giorno dopo la scadenza di tali titoli).
A parte le illazioni della banca sulla mala fede dei risparmiatori (che dicono le banche per non pagare!!!!), ma l'attività di controllo della banca stessa come ha funzionato? Una massa di funzionari ed amministratori colpiti dalla mosca che li fa dormire sonni lunghi e profondi??
A parte la responsabilità ex art. 2049 della banca (seppure avesse ragione sull'annullamento dei titoli, sarebbe responsabile comunque), ci chiediamo se vi sono gli estremi per una denunzia all'Autorità di Vigilanza e Controllo (proprio sulla base delle osservazioni del suo legale, secondo cui i titoli erano stati "annullati", sebbene in circolazione grazie al funzionario addetto all'emissione dei titoli, che purtroppo ora non c'è più).
Staremo a vedere.... Intanto il decreto ingiuntivo è esecutivo (trattasi di titoli di credito).
Ma vi sono altri certificati di deposito al portatore, con gli stessi rischi.... non ancora scaduti...
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