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Vecchio 18-11-05, 09:13   #1 (permalink)
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In arrivo il bollo per le fotocopie

In arrivo il bollo per le fotocopie
(18/11/2005)



A partire dal prossimo anno entrerà in vigore in Italia il ‘bollo’ per la fotocopia. Non si tratta tuttavia né di una nuova imposta o rincari per le tasche dei cittadini: sarà al contrario un misura che andrà a snellire e a facilitare i rapporti fiscali inerenti il pagamento del diritto d’autore. L’accordo è stato raggiunto ieri tra la Società Italiana degli Autori ed Editori (Siae), che tutela appunto il copyright, e le associazioni degli scrittori e quelle degli esercenti (tra cui Cna e Confartigianato).

In sostanza l’intesa, che rientra negli accordi stabiliti dall’attuale normativa (la legge n. 248 del 2000) prevede che copisterie e centri per fotocopie acquisteranno anticipatamente i contrassegni, sulla tipologia delle marche da bollo, da applicare poi successivamente alle fotocopie dei propri clienti. Tale marchi varieranno a secondo della quantità e dell’importo da versare alla Siae. In tal modo gli esercenti pagheranno in maniera più veloce e diretta i diritti d’autore, lasciandosi così alle spalle registri, archivi e tabelle da consegnare periodicamente alla società degli autori, come è avvenuto fino ad oggi.

Misura che lascerà invariato tutto il resto. La legge, ricorda infatti la Siae, consente la fotocopia di opere protette per uso personale (motivi di studio, lettura e consultazione) nel limite massimo del 15% di ciascun libro. Resta comunque vietata ogni utilizzazione a fine di lucro, che possa pregiudicare i diritti di utilizzazione economica spettanti all’autore.

Soddisfazione espressa da ambo le parti. Se infatti da una parte lo scopo di tale misura è quello di ottenere la giusta remunerazione per l’attività creativa da parte degli autori ed editori, per i piccoli commercianti sarà l’alleggerimento della procedure di pagamento. Il tutto senza nessun aumento di costi e prezzi per i lettori.
Secondo l’Ufficio Studi dell’Aie nel 2004 il fenomeno delle fotocopie abusive, in crescita rispetto all’anno precedente, ha sottratto ad autori ed editori e al settore della distribuzione non meno di 340 milioni di euro. La raccolta di diritti sulle fotocopie legali ha infatti prodotto soltanto 3,4 milioni di euro rispetto agli 89 milioni del Regno Unito, i 51 milioni della Germania i 26 milioni della Spagna e i 23 milioni della Francia.

http://www.miaeconomia.it/imprese/ne.../articolo.html
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Vecchio 03-05-06, 08:56   #2 (permalink)
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CULTURA. Fiera del Libro di Torino: domenica, 7 maggio AIE: “Attenti alle fotocopie!”
02/05/2006 - 13:08


Attenti alle fotocopie! Si chiamerà proprio così l'incontro, organizzato nell'ambito della Fiera del Libro di Torino, dall'Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'Ingegno (AIDRO) in collaborazione con Associazione Italiana Editori (AIE) e Sindacato Nazionale Scrittori (SNS). Una chiacchierata a trecentosessanta gradi su un tema difficile come quello del pagamento dei diritti sulle fotocopie: ciò che in termini legali viene definito "equo compenso" ma da molti viene percepito come "iniquo balzello".

L'Italia è l'unico paese nel mondo industrializzato dove stenta a partire un sistema di raccolta efficiente dei diritti per le fotocopie. Se in Italia gli utenti pagassero compensi sulle fotocopie quanto in media negli altri paesi dell'Unione Europea, si raccoglierebbero 40 milioni di euro. Nel 2005 è stato raccolto meno di un milione. Un quarantesimo della media degli altri paesi. Che cosa si perde per la mancanza di tali equi compensi? Circa 800 posti di lavoro lungo la filiera, ad esempio; e certamente una fonte di reddito aggiuntivo per gli autori e i traduttori, ed in particolare quelli scientifici.

Ma non solo: in altri paesi sono finanziati con i proventi delle fotocopie programmi sociali a favore degli autori - in Spagna, ad esempio, esiste un'assicurazione sanitaria integrativa a favore degli autori - o di giovani che vogliano entrare nel mondo editoriale.
E questo, per di più, non c'entra nulla con le perdite derivanti dalla pirateria libraria costituita dalle fotocopie integrali non autorizzare di libri, che sono stimate in oltre 300 milioni di euro, e 5-6 mila posti di lavoro, incluso l'indotto.

Così si verificano situazioni paradossali: l'AIE sta offrendo alcune borse di studio a favore di studenti che frequentano i Master per l'editoria promossi dalle Università di Milano e di Bologna. Come le paga? Con i diritti riscossi sulle fotocopie fatte su libri italiani in Norvegia, Svizzera e Canada. È, in altre parole, con i diritti stranieri che si finanziano borse di studio per giovani editor e che, in un prossimo futuro, si realizzeranno iniziative a favore di autori e traduttori! Noi italiani da soli non possiamo permettercelo. E' evidente invece che, con un semplice e parziale riequilibrio dei dati, tutta la filiera trarrebbe enorme vantaggio.

Questi ed altri temi saranno discussi, in un convegno a cura di Rocco Cesareo dell'SNS, il 7 maggio alle 17 nella sala "Oltre" del Lingotto a Torino, dal Segretario Generale dell'AIDRO Piero Attanasio, da Alberto Scarponi, autore e rappresentante dell'SNS, da Igino Poggiali, Presidente dell'Istituzione "Biblioteche di Roma", e da Renato Boninsegni della Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA). A moderare l'incontro con la consueta verve, un'ospite d'eccezione, l'attrice e autrice Cinzia Leone, che promette di stimolare un confronto di idee al di fuori di luoghi comuni.

2006 - redattore: NZ

http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=7443
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