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Controlli, patto Isvap-Bankitalia Doppio esame sull'Opa Bnl
17 novembre 2005
Controlli, patto Isvap-Bankitalia Doppio esame sull'Opa Bnl Al via l'accordo tra le authority sui conglomerati finanziari Sarebbero sette i conglomerati finanziari già attivi in Italia in base ai bilanci 2004: Carige, Intesa, Mediolanum, Mps, San Paolo-Imi, Unicredito e Unipol. Li hanno individuati Bankitalia e Isvap applicando per la prima volta i termini dell'accordo di coordinamento sui conglomerati che ha recepito la normativa Ue in materia e il decreto legge del maggio 2005. L'intesa tra i vigilantes delle banche e delle assicurazioni è stata formalizzata ieri ed è stata trasmessa al vaglio della Consob che si è riservata di rispondere in tempi brevi. Il regolamento era molto atteso in particolare a Bologna, in via Stalingrado perché è la premessa indispensabile per la valutazione dell'opa Unipol su Bnl. Il documento definisce in quattro articoli le modalità con le quali individuare i conglomerati finanziari da assoggettare a vigilanza supplementare, le autorità chiamate a svolgere il ruolo di coordinamento dei supercontrollori e infine i criteri e i metodi per le misurazioni di adeguatezza patrimoniale a livello di conglomerato. È questo in particolare l'articolo che interessa Giovanni Consorte. Isvap e Bankitalia hanno scelto di applicare il metodo cosiddetto del "consolidamento contabile" per evitare il computo plurimo del patrimonio, cioè l'utilizzo degli stessi fondi per fronteggiare rischi di più di un impresa dello stesso conglomerato. Utilizzando proprio questo criterio gli advisor di Bnl avevano contestato alla compagnia bolognese un insufficienza di mezzi propri per almeno 2 miliardi. Viceversa Unipol aveva risposto stimando, con lo stesso metodo, sia il rispetto dei requisiti, sia un «apprezzabile eccesso di capitale». La parola ora passa a Bankitalia. L'Isvap, regolamento alla mano, non dovrebbe tardare ancora a lungo per fornire il proprio parere. L'Autorità guidata da Giancarlo Giannini è stata incaricata di scattare una sorta di fotografia tecnica dei vari mosaici che compongono il puzzle della scalata ma si muove con la massima prudenza. corriere |
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Bankitalia e Isvap danno la "patente" ai conglomerati
I poteri delle Authority http://www.assinews.it/rassegna/arti...le171105po.pdf |
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17 novembre 2005
Accordo tra Isvap e Bankitalia sul recepimento della direttiva Ecco le nuove regole sui "conglomerati" MILANO - Nella procedura di autorizzazione dell´Opa Unipol sulla Bnl è stato rimosso un altro ostacolo. Proprio ieri, infatti, Bankitalia e Isvap hanno firmato un primo accordo di coordinamento in materia di conglomerati finanziari relativo ai settori bancario e assicurativo. «L´accordo - spiega una nota di via Nazionale - è stato trasmesso a Consob la quale ha informato Bankitalia e Isvap che si riserva di aderire in tempi brevi. L´accordo dà attuazione al decreto legislativo 30 maggio 2005 n. 142 Pubblicato in G.U. il 25 luglio 2005, con il quale è stata recepita la direttiva 2002/87/Ce relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti a conglomerati finanziari, ossia a quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa nel settore assicurativo ed in quello bancario e/o dei servizi di investimento». Dunque con l´accordo di ieri relativo ai settori bancario e assicurativo, la Banca d´Italia e l´Isvap hanno definito: 1) le modalità con le quali individuare i conglomerati finanziari da assoggettare a vigilanza supplementare; 2) le autorità chiamate a svolgere il ruolo di coordinamento dell´attività di vigilanza supplementare sui conglomerati; 3) i criteri e i metodi per le misurazioni di adeguatezza patrimoniale a livello di conglomerato. Le autorità firmatarie dell´accordo - si legge ancora nella nota - si riservano di sottoscrivere analoghi accordi anche con riferimento ad altri profili di vigilanza prudenziale previsti dal decreto in materia di operazioni infragruppo, concentrazione dei rischi e meccanismi di controllo interno. Ora bisognerà vedere se le ipotesi di integrazione formulate da Unipol in vista della possibile acquisizione di Bnl soddisfano i requisiti patrimoniali dei conglomerati finanziari. Da Bologna, quartier generale dell´Unipol, hanno sempre detto di aver formulato le stime secondo le ipotesi più conservative e quindi a questo punto si attendono il via libera all´intera operazione. Repubblica |
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17 novembre 2005
Sette conglomerati finanziari sotto la lente Isvap e Bankitalia Banca Carige, Intesa, Mediolanum, Monte dei Paschi, Sanpaolo Imi, Unicredito e Unipol verranno sottoposte al vaglio delle due authority. Eliminato il doppio computo del capitale delle controllate Sono scritti nero su bianco i nomi dei sette gruppi italiani che, vista la loro natura, a metà strada tra una compagnia di assicurazione e una banca, saranno considerati «conglomerati finanziari» e sottoposti a una vigilanza integrata. Si tratta di Carige, Intesa, Mediolanum, Monte dei Paschi, Sanpaolo Imi, Unicredito e Unipol. L’elenco è contenuto nel comunicato preparato congiuntamente dall’Isvap e dalla Banca d’Italia che ieri hanno sottoscritto il primo accordo di coordinamento in materia di «conglomerati finanziari» recependo i principi stabiliti dalla direttiva comunitaria 87 del 2002. Il documento è stato inviato alla Consob, che si è riservata la libertà di aderire in tempi brevi. Ma cosa cambierà per i gruppi finiti nel mirino delle autorità? La novità più importante riguarda l’eliminazione del doppio computo del capitale reciprocamente investito all’interno dei gruppi. In pratica fino ad oggi gli stessi mezzi patrimoniali della capogruppo potevano essere computati diverse volte per soddisfare i ratios patrimoniali delle distinte unità del gruppo (siano esse assicurazioni, banche, ma anche imprese d’investimento). A partire da gennaio dell’anno prossimo queste duplicazioni dovranno però essere eliminate (double gearing) e quindi i conglomerati, se vorranno mantenere lo stesso livello di patrimonializzazione, dovranno aumentare il capitale. Come cambierà il panorama italiano dei gruppi bancassicurativi è ancora presto per dirlo, ma fondamentale sarà anche l’eliminazione delle zone grigie nelle comunicazioni tra l’autorità coordinata da Giancarlo Giannini e quella guidata da Antonio Fazio. Secondo le novità previste dalla direttiva europea, l’authority prevalente in relazione all’attività del gruppo (per esempio l’Isvap per Mediolanum e Unipol e Banca d’Italia per Carige e Intesa) assumerà il ruolo di coordinatore operando di concerto insieme alle altre autorità coinvolte. In questo modo potranno essere tenute meglio sotto controllo le operazioni avvenute all’interno del gruppo stesso e potranno essere calcolate più precisamente le concentrazioni dei rischi dell’aggregato. Ma c’è un effetto immediato che le nuove regole rischiano di avere sulle operazioni finanziarie in corso, in particolare sulla scalata di Unipol alla Bnl. La compagnia bolognese è già presente nell’elenco dei «conglomerati finanziari» preparato dalle autorità, e se il via libera di Banca d’Italia all’Opa sulla banca capitolina non arrivasse prima della fine dell’anno, potrebbero essere sollevati dubbi sull’adeguata capitalizzazione di Unipol. E in questo modo si spalancherebbero le porte per nuovi ricorsi da parte degli spagnoli che potrebbero richiedere il controllo dei coefficienti esibiti dal conglomerato Unipol-Bnl. Finanza&Mercati |
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