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Cirio Bond, Tribunale Torino condanna San Paolo Imi
15/11/2005 - 16:33
Venti risparmiatori, che si erano rivolti al Movimento Consumatori, hanno ottenuto il risarcimento integrale, oltre gli interessi legali, di quanto avevano investito in bond Cirio. Lo ha stabilito una sentenza di condanna del Tribunale di Torino nei confronti del San Paolo Imi. Il tribunale di Torino ha condannato (sentenza n° 7130/05), ha condannato il San Paolo Imi a restituire tutto quanto investito oltre gli interessi legali a 20 risparmiatori che avevano investito nelle obbligazioni Cirio. I consumatori, che si erano rivolti all'associazione Movimento Consumatori, hanno ottenuto l'integrale risarcimento di quanto investito (dai 5.000 ai 60.000 euro), oltre gli interessi legali. "Il Movimento Consumatori - ha affermato il presidente Lorenzo Miozzi - vuole sottolineare come di fronte alle gravissime violazioni accertate dal Tribunale di Torino, il gruppo Sanpaolo Imi è l'unico che ad oggi non ha avviato alcuna procedura di conciliazione con le associazioni dei consumatori; in considerazione del gravissimo comportamento tenuto dal San Paolo Imi il Movimento Consumatori invita tutti i risparmiatori a rivolgersi alle sedi dell'associazione per valutare la necessità di adire le competenti autorità giudiziarie per ottenere quanto perso negli investimenti". Secondo il Tribunale di Torino - si legge in una nota - il Sanpaolo Imi già nel 2000 sapeva che i titoli Cirio erano ad alto rischio in quanto, proprio in tale periodo, aveva affidato quale rating interno BB- (speculative grade), declassando tale giudizio nel febbraio del 2001 a CCC (sostanziale insolvenza). Negli anni 2000-2002 - continua la nota - l'istituto bancario torinese non aveva adottato alcuna procedura interna di controllo idonea ad informare i propri clienti sui rischi dei titoli Cirio, ed in particolare non aveva diffuso alla propria rete di vendita alcuna informazione sull'elevata rischiosità dei titoli. I clienti del Sanpaolo Imi che hanno acquistato i titoli Cirio non sono stati, quindi, informati del livello di rischio degli investimenti. Le operazioni di investimento in titoli Cirio, secondo il Tribunale di Torino, devono ritenersi non adeguate non solo per gli investitori con una bassa propensione al rischio, ma per tutti gli investitori individuali che non avessero manifestato una propensione al rischio elevata e che non fossero quindi degli speculatori di Borsa. Conclude il Tribunale affermando che tutte le operazioni di negoziazione oggetto del giudizio sono avvenute in conflitto di interessi in quanto la banca, proprio nel momento in cui procedeva a vendere i titoli Cirio ai propri clienti, rientrava da un'elevatissima esposizione nei confronti del gruppo di Cragnotti che già nel 2000 raggiungeva quasi 100 milioni di euro. Secondo Paolo Fiorio dell'Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori "la sentenza è di particolare importanza non solo perché è la prima pronuncia del Tribunale di Torino favorevole ai risparmiatori sugli investimenti nei Cirio bond, ma anche perché fotografa in maniera nitida diversi profili di illegittimità del comportamento tenuto dal Sanpaolo Imi nella vendita dei bond Cirio". http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=4230 |
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Data registrazione: Nov 2004
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RISPARMIO. Bankitalia: "I rimborsi per i crack vanno chiesti solo alle banche"
15/11/2005 - 16:30 La Banca d'Italia non deve corrispondere eventuali rimborsi ai clienti ingiustamente penalizzati nell'ambito delle vicende dei crack finanziari, del collocamento dei titoli argentini o per l'anatocismo. Lo afferma l'Istituto stesso che invita poi le associazioni dei consumatori e i risparmiatori a rivolgere le loro richieste agli istituti di credito, sollecitati più volte - afferma la nota di Bankitalia - "a venire incontro ai risparmiatori per le perdite da questi subite nei casi in cui, anche solo sulla base di riscontri interni, sorgano dubbi sull'adeguatezza dell'assistenza prestata al momento dell'investimento". Nell'esercizio delle funzioni di vigilanza, "la Banca d'Italia non può entrare nel merito delle controversie tra banche e clienti, la tutela dei cui diritti soggettivi spetta in via esclusiva all'autorità giudiziaria". E, aggiunge l'Istituto, "é rimessa alle scelte imprenditoriali delle singole banche la decisione circa la posizione da assumere in sede processuale a fronte di pretese restitutorie avanzate dalla clientela". Questo chiarimento da parte di Bankitalia arriva in seguito alle numerose "iniziative di associazioni di consumatori volte a mettere a disposizione del pubblico schemi di lettere, da spedire alle banche, contenenti richieste di restituzione di denaro a vario titolo. Negli schemi di lettere, indirizzate anche alla Banca d'Italia, si "invita e diffida" quest'ultima "ad attivarsi e vigilare" affinché le banche "restituiscano il dovuto senza costringere l'utente a rivolgersi alla magistratura"". HC 2005 - redattore: CC http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=4229 |
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Data registrazione: Jul 2002
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RISPARMIO. Bond Cirio, multa da un milione di euro per San Paolo Imi. Codacons: "Passo importante"
31/01/2006 - 13:17 E' giunto al termine il processo presso Corte d'Appello di Torino avviato su ricorso del San Paolo Imi. La banca torinese dovrà pagare la sanzione inflittale nel 2005 dal Ministero delle Finanze, in seguito all'accertamento da parte di Consob, di molte irregolarità nella vendita dei cirio- bond ai risparmiatori. Ad annunciarlo è il Codacons che precisa: "In quel processo i risparmiatori da noi rappresentati erano intervenuti a fianco di Consob e del Ministero delle Finanze per difendere il provvedimento ministeriale (D.M. Finanze n°19484 del 28.02.2005, pubblicato sul bollettino Consob del 15.03.2005, scaricabile dal sito www.consob.it) che ha sanzionato il San Paolo Imi e i suoi dirigenti, per le irregolarità nella vendita delle obbligazioni Cirio a migliaia di risparmiatori". Ma la forte opposizione della banca - continua l'associazione - aveva convinto la Corte a non ammettere il nostro intervento perché non espressamente previsto dalle norme che legittimano l'azione dell'associazione. Riportiamo le violazioni contenute e sottolineate dal Codacons: * Carenza di informazioni adeguate sulla natura ed i rischi dei bond (in sostanza la banca vendeva ai clienti senza aver acquisito neppure le circolar offering , i prospetti informativi degli investimenti) * Vendita anche ai risparmiatori con profilo non adeguato alla rischiosità dell'investimento, rischio conosciuto e taciuto dal San Paolo che aveva stimato fortemente a rischio quello stesso investimento che rifilava ai clienti (la banca ha addirittura tentato di far ricadere le colpe sui dipendenti addetti allo sportello!) * Conflitto di interessi: San Paolo vendeva ai suoi clienti i bond Cirio e così facendo riduceva sensibilmente i suoi crediti verso un debitore che sapeva insolvente (in pratica perché il gurppo Cirio avesse i soldi da restituire al Sanpaolo, la banca "aiutava" la società collocando i suoi bond) * Vendita ai risparmiatori dei bond sul mercato grigio (in alcune occasioni, la vendita è avvenuta prima della stessa delibera dell'emissione - in pratica il titolo non esisteva ancora giuridicamente, ma i risparmiatori lo avevano già acquistato). La decisione della Corte è un punto di forza - affermano i consumatori - per i risparmiatori e determinerà, necessariamente, una inversione di tendenza nelle decisioni dei giudici torinesi di primo grado, che peraltro, hanno già (sentenza n° 7130/05 del 7.11.2005) condannato il Sanpaolo al risarcimento dei danni, ponendo a base delle motivazioni proprio i fatti che hanno determinato il Ministero delle Finanze ad irrogare la sanzione. Per l'Associazione l'ormai acclarata responsabilità non potrà esimere la banca dal rivalutare la proposta di un tavolo di conciliazione per i rimborsare i risparmiatori "traditi"dalla vendita di oltre 65 mila euro di bond cirio. HC 2005 - redattore: NZ http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=5741 |
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RISPARMIO. Bond Cirio. MC: "Corte d'Appello di Torino conferma sanzione a Sanpaolo IMI"
02/02/2006 - 16:19 La Corte d'Appello di Torino ha confermato la legittimità delle sanzioni irrogate dal Ministero dell'Economia al Sanpaolo IMI nel 2005 per oltre 1.800.000 euro per la violazione dei doveri di comportamento imposti alla banca nella vendita dei bond Cirio ai risparmiatori. Secondo il Movimento Consumatori la decisione "rappresenta un'ulteriore e definitiva conferma della generale illegittimità del comportamento tenuto dall'Istituto bancario torinese nella vendita dei bond Cirio". "La Corte d'Appello di Torino - ha dichiarato Paolo Fiorio, coordinatore dell'Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori - ha accertato le seguenti gravissime violazioni da parte della banca: * mancata assunzione di adeguate informazioni sui rischi dei bond (il Sanpaolo ha venduto i titoli Cirio al buio senza aver diramato alle proprie filiali alcuna informazione sul rischio dell'investimento); * mancata informazione de risparmiatori circa i rischi connessi alle specifiche operazioni di investimento, specialmente per le operazioni concluse nel c.d. mercato grigio, ovvero prima dell'emissione dei titoli; * mancata segnalazione dell'esistenza di un conflitto di interessi della banca che, proprio mentre negoziava i titoli Cirio, con il ricavato delle emissioni, rientrava dei crediti concessi al gruppo di Cragnotti; * conclusione di operazioni non adeguate al profilo di rischio dei risparmiatori in assenza di qualsiasi informazione circa la non adeguatezza". "Il Sanpaolo Imi - continua Lorenzo Miozzi , Presidente di MC - è uno dei pochi grandi gruppi bancari che si è rifiutato di condividere con le associazioni dei consumatori procedure di conciliazione per rimborsare i risparmiatori che hanno perso buona parte dei loro risparmi nei bond Cirio. La decisione della Corte d'Appello è un ulteriore punto di forza per i risparmiatori che si sono visti costretti ad agire in giudizio contro il Sanpaolo e che hanno già ottenuto decisioni a loro favorevoli". Il Movimento Consumatori auspica che l'istituto di credito avvii finalmente una seria procedura di conciliazione, ed invita tutti i risparmiatori interessati a rivolgersi presso le sedi dell'associazione per richiedere il risarcimento dei danni subiti HC 2005 - redattore: AA www.helpconsumatori.it |
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Bond Cirio, respinti i ricorsi di SanPaolo e Bnl sulle multe
Le corti di Appello di Roma e Torino hanno respinto i ricorsi di alcuni manager Bnl e SanPaolo contro le sanzioni pecuniarie del Tesoro sulla vicenda dei bond Cirio. |
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