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Consob, Il Mistero Del Quinto Uomo
MF
Contrarian
Consob, Il Mistero Del Quinto Uomo
C'è una poltrona importante vacante in Italia da ben due anni. E già questa sarebbe una notizia in un paese dove candidati anche a seggiole, sgabelli e strapuntini ce ne sono sempre stati in sovrabbondanza. Il fatto che questa poltrona sia quella del quinto commissario della Consob rende la cosa ogni giorno che passa più clamorosa. In un momento in cui la Commissione è alle prese con alcuni degli scandali finanziari più clamorosi di tutti i tempi, e in un momento in cui perfino il governo le rema contro minandone l'autonomia finanziaria e decisionale, nessuno si preoccupa di sostituire Filippo Cavazzuti. Perché tutto questo? Tradizionalmente la poltrona di quinto commissario è quella riservata all'opposizione ma tra i candidati che il centrosinistra sostiene vi è Giuseppe Zadra, direttore generale dell'Abi. Nessuno contesta ovviamente le capacità professionali di Zadra ma a molti è sembrato che portare alla Consob un uomo che da tanti anni rappresenta il sistema bancario proprio quando le banche, in un modo o nell'altro (dai casi Cirio, Parmalat e Tango bond fino alle opa su Bnl e su Antonveneta) assorbono buona parte del lavoro della Commissione, fosse quanto meno inopportuno. A questo si aggiungono i malumori su alcuni nomi e le candidature sponsorizzate invece dalla Lega Nord. Risultato: da due anni la Commissione guidata da Lamberto Cardia è monca e sottoposta a un tour de force che ha dell'inverosimile (basti pensare alla dozzina di matricole sulla rampa di lancia in questo scorcio di fine anno). Cosa aspettano Prodi, Fassino e Rutelli a indicare un nome che possa sbloccare la situazione e togliere al governo l'alibi del non decidere, visto che l'opposizione sembra non capire?
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