Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Officine Giuridiche : Legal Financial Forum

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 06-10-05, 21:34   #1 (permalink)
Member
 
Data registrazione: May 2001
Messaggi: 5,583
Popolarità: 42949684
esperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond repute
Esenzione ICI alla chiesa

La stampa di oggi riporta la notizia che dal governo è arrivato condono di portata eccezionale a favore della Chiesa cattolica.
Questo non può che suscitare il malumore di tutti i cittadini italiani, anche se di religione cattolica, poiché è opinione comune di tutti che fosse sufficiente esentare dal pagamento dell’ICI le chiese, oratori, conventi, monasteri .
Risulta, invece, incompresibile per quale motivo siano state ricomprese e assoggettate al medesimo trattamento altre proprietà ecclesiastiche quali scuole private, case di cura, ristoranti, foresterie e ostelli che non sono altro che proficue attività commerciali e che pertanto dovrebbero giustamente la suddetta tassa.

Ma è legale?
esperanza è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-10-05, 21:38   #2 (permalink)
Member
 
L'avatar di FaGal
 
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0
FaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond repute
Corte di cassazione

La sentenza della settimana

Per gli immobili destinati allo svolgimento di attività commerciali
non spetta l'esenzione Ici, anche se appartenenti a un ente ecclesiastico








L'esenzione dall'Ici non spetta in relazione agli immobili destinati allo svolgimento di attività commerciali, anche se appartenenti a un ente ecclesiastico. E' questa la principale precisazione contenuta nella sentenza n. 4645 dell'8 marzo 2004, con cui i giudici della Corte suprema di cassazione si sono pronunciati su una questione pregiudiziale posta da un istituto ecclesiastico di suore.
In particolare, la questione ha a oggetto l'impugnazione da parte di un istituto religioso di un avviso di accertamento emesso da un Comune per il pagamento, per l'anno 1995, dell'Ici relativa ad alcuni immobili adibiti a casa di cura e a pensionato per donne anziane e per studentesse universitarie.

La pronuncia della Cassazione suscita un rilevante interesse in quanto delimita, in maniera inconfutabile, l'ambito di applicazione dell'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili, così come prevista dall'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
Secondo i giudici della Corte suprema, infatti, al fine di valutare se un ente abbia o meno natura di ente commerciale e appurare, pertanto, la possibilità di applicare o meno il beneficio dell'esenzione dall'Ici, non è necessario esaminare preventivamente lo statuto dell'ente, in quanto è sufficiente esaminare l'attività concretamente esercitata dallo stesso.
Alla luce di questa nuova pronuncia, vediamo allora il fatto sotteso e il giudizio della Corte suprema di cassazione, accennando poi brevemente al regime di esenzione Ici prevista per particolari tipologie di immobili.

Il fatto
A seguito di un avviso di accertamento emesso da un Comune per il pagamento dell'Ici relativa ad alcuni suoi immobili adibiti a casa di cura e a pensionato per donne anziane e studentesse, un istituto di suore ha proposto ricorso, dapprima, innanzi alla commissione di primo grado, e poi innanzi alla commissione tributaria regionale. L'istituto ecclesiastico, infatti, sosteneva che in qualità di ente religioso aveva fine di religione e di culto e come tale doveva essere equiparato ai fini tributari agli enti di beneficenza e di istruzione. Tuttavia, vedendosi respingere il ricorso sia da parte dei giudici tributari di primo grado, sia da quelli della commissione tributaria regionale, l'istituto ha ritenuto opportuno adire la Suprema corte di cassazione, ritenendo illegittime le precedenti sentenze, poiché non avevano attribuito alcuna rilevanza alla qualità di ente ecclesiastico legalmente riconosciuto.

L'esenzione Ici per particolari tipologie di immobili
L'articolo 7 del decreto legislativo n. 504/1992, nell'elencare tassativamente le diverse fattispecie agevolative, stabilisce che sono esenti dal pagamento dell'Ici:
- i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9. Trattasi di immobili con destinazione particolare che, per la singolarità delle loro caratteristiche, non sono raggruppabili in classi. Tra questi immobili sono annoverati i "fabbricati destinati all'esercizio pubblico dei culti" (categoria E/7), come, per esempio, le chiese. Al riguardo è utile ricordare che gli edifici destinati all'esercizio pubblico del culto cattolico, anche se appartengono a privati, non possono essere sottratti alla loro destinazione neppure per effetto di alienazione, finché la destinazione stessa non sia cessata in conformità delle leggi che li riguardano
- i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto e le loro pertinenze. Trattasi di fabbricati destinati solamente all'esercizio (pubblico o privato) del culto e loro pertinenze come, per esempio, l'oratorio e l'abitazione del parroco, nonché il cinema parrocchiale non utilizzato come attività commerciale
- gli immobili utilizzati da enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali (enti cosiddetti "non commerciali"), destinati unicamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, culturali, ricreative e sportive
- attività dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi e all'educazione cristiana.

Infine, è doveroso segnalare il pensiero ministeriale secondo il quale l'utilizzo dell'immobile da parte degli enti non commerciali deve avvenire esclusivamente per le attività tassativamente stabilite dalla norma di legge. In tale previsione agevolativa non possono quindi rientrare, per esempio, gli immobili utilizzati per "scopi scientifici e di ricerca"; né è possibile assimilare detti scopi a quelli "culturali", in quanto le disposizioni esonerative costituiscono norme di carattere eccezionale derivanti da scelte discrezionali del legislatore tributario e come tali non sono né suscettibili di interpretazione analogica, né costituzionalmente sindacabili.

Il giudizio della Corte suprema di cassazione
Pronunciandosi sulla questione, i giudici della Corte suprema hanno innanzi tutto ritenuto che l'istituto ricorrente nella causa principale svolgesse un'attività commerciale a carattere principale, e non certo occasionale. Pertanto, non è possibile riservare ai fabbricati adibiti ad attività di natura prevalentemente commerciale un trattamento di favore ai fini Ici, anche se tali fabbricati sono posseduti a titolo di proprietà da un istituto ecclesiastico.
Inoltre, secondo il parere della Cassazione, al fine dell'applicazione dell'Ici a nulla rileva il fatto che il ricorrente, come ente religioso, era stato assoggettato a imposta Irpeg nella misura ridotta del 18 per cento, e non nella misura ordinaria.

Secondo la Corte suprema, infatti, ai fini dell'imposizione Ici, tanto gli enti ecclesiastici che quelli con fini di istruzione o di beneficenza sono esentati dall'imposta, limitatamente agli immobili direttamente utilizzati per lo svolgimento delle loro attività istituzionali. Non lo sono invece per gli immobili destinati ad altro.
Inoltre, ai fini del pagamento dell'Ici è irrilevante che l'attività economica svolta dall'ente ecclesiastico abbia, o meno, carattere esclusivo o prevalente. Pertanto, anche gli enti soggettivamente non commerciali (e, quindi, anche quelli ecclesiastici) sono soggetti all'Ici per gli immobili destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali.





Rosanna Acierno
http://www.fiscooggi.it/reader/?MIva...&giornale=9032
FaGal non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-10-05, 21:42   #3 (permalink)
Member
 
L'avatar di FaGal
 
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0
FaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond repute
decreto legge n. 163 del 17 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 18 agosto 2005, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di infrastrutture”.
Andatevi a leggere l’articolo 6…
Ve lo riporto:

Art. 6.
Esenzione dall’ICI per particolari immobili

1. L’esenzione prevista dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, si intende applicabile anche nei casi di immobili utilizzati per le attivita’ di assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura di cui all’articolo 16, primo comma, lettera b), della legge 20 maggio 1985, n. 222, pur svolte in forma commerciale se connesse a finalita’ di religione o di culto.

Non è un condono, è una misura contenuta in un decreto legge convertendo che va contro l'indirizzo della giurisprudenza fondato sulla legislazione vigente fino all'entrata in vigore della norma agostana
FaGal non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-10-05, 10:53   #4 (permalink)
Member
 
Data registrazione: May 2001
Messaggi: 5,583
Popolarità: 42949684
esperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond reputeesperanza has a reputation beyond repute
A me non sta bene la continua intromissione della chiesa nelle cose politiche. l'Italia è già stata troppo danneggiata dalla chiesa e la chiesa non ha portato nessun miglioramento alla politica, anzi è l'esatto contrario.
Stiamo ritornando al medioevo.
Sinodo: no comunione a politici
<Card.Trujillo critica divorzio, pacs e matrimoni gay
(ANSA)-ROMA,7 OTT- Dal Sinodo dei vescovi italiani anatema contro i politici che, nel loro mandato, non tutelano la famiglia: non sono degni della comunione. A lanciarlo e' stato il card.Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio consiglio per la famiglia. I politici e i legislatori 'devono sapere -ha detto- che proponendo o difendendo leggi inique, che non tutelano la famiglia', come divorzio, coppie di fatto o matrimoni tra gay, devono porre rimedio al male fatto per poter accedere alla comunione'>
esperanza è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-10-05, 14:23   #5 (permalink)
E' la crisi,Bellezza
 
L'avatar di sandrowind
 
Data registrazione: Jan 2005
Messaggi: 6,294
Popolarità: 42949680
sandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond reputesandrowind has a reputation beyond repute
La caccia ai voti continua e nel nome della cadrega a Roma si venderebbero anche la moglie o la madre altro che esenzione dell'ICI ai Pretacci nostri !!!!!!!
Purtroppo a noi italiani invece dei seri e corretti LUTERANI ci è capitata la Chiesa del Santo Romano Impero e dobbiamo subirne i ricatti quotidianamente.
Che Dio ci ce ne liberi .......prima che poi !
salui
sandro
sandrowind non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-10-05, 14:35   #6 (permalink)
nel blù ..
 
L'avatar di Volante 1
 
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 2,144
Popolarità: 42949685
Volante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond reputeVolante 1 has a reputation beyond repute
Proprio nel momento in cui tutti (anche i politici, ed è la prima volta), sono chiamati a fare sacrifici e a rinunciare a qualcosa, si riconoscono ulteriori benefici alla chiesa cattolica (che già ha diritto all'8 per mille dell'irpef e molto altro). E' un ritorno alle prebende e alle simonie, che non fa bene né allo spirito, né alle nostre tasche ..
Volante 1 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 17-10-05, 10:08   #7 (permalink)
Member
 
L'avatar di tegio
 
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107
tegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond reputetegio has a reputation beyond repute
Ici, torna l'esenzione per la Chiesa?

ROMA - Il Governo valuta l'ipotesi di inserire nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria la norma che prevede l'esenzione dall'Ici per gli immobili di proprietà della Chiesa anche quando sono adibiti a finalità commerciali.

Ma con una novità: estendendo la misura "a tutti gli enti riconosciuti da altre confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese".

Lo annuncia il promotore dell'iniziativa, il senatore Lucio Malan di Forza Italia, spiegando: "Ne ho parlato col sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, che ha condiviso la nuova versione della norma e lo stesso ministro dei Rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi, ha assicurato che il Governo presenterà tale norma come emendamento al decreto fiscale".

http://finanza.repubblica.it/scripts...codnews=403853
tegio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-11-05, 15:31   #8 (permalink)
Member
 
L'avatar di FaGal
 
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0
FaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond reputeFaGal has a reputation beyond repute
02-11-2005
L’esenzione dall’Ici degli enti ecclesiastici: genesi di un’interpretazione “autentica”
Maria Cecilia Guerra

L’esenzione dall’Ici degli edifici destinati da enti ecclesiastici ad attività commerciali, scomparsa dal decreto infrastrutture, è ricomparsa, riformulata, come emendamento alla finanziaria.Farsi un’idea sul tema non è facile. Per facilitare il compito ai nostri lettori, nell’articolo allegato illustriamo i termini del problema e proponiamo una ricostruzione, sintetica, delle principali tappe di questa vicenda.
Mettiamo anche a disposizione:
- il testo dell’articolo 7 del decreto legislativo 504/1992, istitutivo dell’Ici, nel quale sono elencate tutte le fattispecie esenti dall’imposta in questione;
- la sentenza 8 marzo 2004, n. 4645 della Corte di Cassazione - Sezione Tributaria Civile: "Il beneficio dell'esenzione dall'ICI non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali"
- la Nota dell’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Conferenza Episcopale Italiana, del 29 settembre 2005, redatta con riferimento all’emendamento (poi ritirato) al decreto infrastrutture (163/2005)
Allegati
http://www.lavoce.info/news/attach/guerra1.pdf
http://www.lavoce.info/news/attach/guerra3.pdf
http://www.lavoce.info/news/attach/guerraart7.pdf
http://www.lavoce.info/news/attach/l...lesiastici.pdf


http://www.lavoce.info/news/view.php...830&from=index
FaGal non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 20:35.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.