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No, e fare attenzione
bonus schare enel e terna |
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Data registrazione: Jul 2002
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La faranno loro..ma non sono obbligate dal regolamento. Come precisato per la bonus share è prevista la richiesta..che poi la banca lo faccia in automatico è altra cosa. Infatti il punto è: se la banca rimane inerte, è responsabile? Per questa tranche la risposta parrebbe di no
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#6 (permalink) |
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Data registrazione: May 2005
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Riporto quanto scritto nel sito di Fineco.
ATTRIBUZIONE GRATUITA DI AZIONI ENEL Ordinarie AI POSSESSORI DI AZIONI ENEL CUM - OFFERTA "ENEL3" Data di Attribuzione Entro il 20 Dicembre 2005 Sigla alfabetica az. ENEL Ord. ENEL (Segmento Blue Chips) Sigla alfabetica az. ENEL CUM ASS. 5/100 ENEL_C Sigla alfabetica az. ENEL CUM ASS. 8/100 ENE_CE Rapporto di attribuzione gratuita sulle azioni ENEL CUM ASS. 5/100 n. 5 azioni ENEL God. regolare ogni n. 100 azioni ENEL CUM ASS. 5/100 possedute. Rapporto di attribuzione gratuita sulle azioni ENEL CUM ASS. 8/100 n. 8 azioni ENEL God. regolare ogni n. 100 azioni ENEL CUM ASS. 8/100 possedute. IMPORTANTE Si comunica che, a partire dal 26 Ottobre 2005 e fino al 02 Novembre 2005, Mediobanca avvierà le procedure di attribuzione gratuita di azioni ENEL Ordinarie secondo quanto previsto nel Prospetto Informativo relativo all'Offerta Pubblica di Vendita dell' Ottobre 2004 "Offerta Enel3" . I possessori di azioni ENEL CUM ASS. 5/100 e ENEL CUM ASS. 8/100 entro il giorno 27 Ottobre 2005, avranno automaticamente convertite le proprie azioni CUM in azioni ENEL Ord. (Sigla alfabetica ENEL) ed entro il giorno 20 Dicembre 2005 si vedranno assegnate le azioni gratuite ENEL Ord come nei rapporti sopra indicati. Si ricorda che l'attribuzione della BONUS SHARE 5/100 nella categoria degli azionisti ENEL, spetta solo agli assegnatari che: - abbiano conservato senza soluzione di continuità sino al 26 Ottobre 2005 la proprietà delle azioni ENEL CUM; Si ricorda che l'attribuzione della BONUS SHARE 8/100 nella categoria degli azionisti ENEL, spetta solo agli assegnatari che: - abbiano conservato senza soluzione di continuità sino al 26 Ottobre 2005 la proprietà delle azioni ENEL CUM; - siano risultati possessori di almeno 250 azioni ENEL Ord alla data del 09 Settembre 2004; - siano risultati assegnatari di Bonus Share rivenienti dall'adesione all'OPV di azioni ENEL avvenuta nel 1999 (IPO ENEL); Si rende noto che il calcolo delle azioni gratuite da assegnare sarà effettuato mediante arrotondamento per difetto all'unità intera, come da comunicato rivolto agli Intermediari autorizzati |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Jul 2002
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Citazione:
La bonus share? A richiesta. La beffa degli Enel-people MILANO - C’è un giallo ancora in attesa di soluzione nella terza tranche di privatizzazione Enel: la distribuzione della bonus share (le azioni gratuite) e dei relativi dividendi previsti per gli azionisti che hanno mantenuto per 12 mesi i titoli in portafoglio senza cedere alla tentazione di vendere. Le scadenze sono state tutte superate. Anche l’ultima, quella del 20 dicembre, che doveva far sperare il popolo degli Enel-people in un Natale meno ansioso. Ma il 25 dicembre è passato e delle azioni in molti casi non c’è ancora traccia. Il sospetto di molti correntisti è che le cinque azioni (otto per chi era un aficionados dell’Enel dal primo collocamento del ’99) possano non giungere mai a destinazione. Anche se il sistema bancario getta acqua sul fuoco parlando di pochi casi in attesa di verifica burocratica. Il nodo è una firma mancante. Il Tesoro aveva introdotto per l’occasione la necessità di una richiesta esplicita (e scritta) da parte degli azionisti in luogo del consueto automatismo che in questi casi appare scontato. Chi potrebbe infatti non volere le azioni gratuite? Una postilla che a questo punto potrebbe anche diventare la norma nei futuri collocamenti legati a privatizzazioni statali. In prossimità della maturazione delle azioni e dello stacco del dividendo aggiuntivo legato alla stessa bonus share, alcune banche avevano contattato i propri clienti per avvertirli del documento aggiuntivo che doveva essere prodotto entro il 27 ottobre. Altre banche, magari limitatamente ad alcune filiali, non lo avrebbero fatto. Con il risultato che per una parte dei 600 mila clienti retail che avevano sottoscritto le azioni puntando proprio sulla distribuzione aggiuntiva la storia rischia di finire con una beffa. Mediobanca, che ha curato il collocamento, avrebbe per ora distribuito la maggior parte delle azioni richieste dalle varie banche. Solo una minima quota sarebbe stata congelata per errori nelle comunicazioni. Casi che richiederebbero dei maggiori approfondimenti ma che in presenza di omissioni formali dovrebbero comunque risolversi per il meglio. In ogni caso resterebbero fuori tutti i correntisti che per negligenza propria o della propria banca, o magari per assenze prolungate durante il periodo che ha preceduto la maturazione, non avrebbero apposto la propria firma sul documento aggiuntivo. Il rischio concreto è che la beffa della bonus share del colosso energetico possa trasformarsi in un precedente con la necessità per chi possiede un portafoglio di azioni di aggiungere altre «x» nel calendario in cucina. Una nuova scadenza che dovrà affiancarsi alle tante date fiscali che già si devono tenere a mente, dall’Ici alla dichiarazione dei redditi. E’ stato risolto invece l’altro rebus legato alla stessa distribuzione di azioni gratuite. Quello del diritto al dividendo aggiuntivo pari a 19 centesimi. Il prospetto prevedeva, in virtù delle date, il diritto automatico quale che fosse il momento della distribuzione fisica delle azioni. La maturazione del bonus precedeva lo stacco della cedola. Insieme alle azioni dovrebbe dunque comparire, meglio tardi che mai, anche il dividendo aggiuntivo. Non privo della relativa linea di costo sul rendiconto: alcune banche per la registrazione delle sole azioni aggiuntive avrebbero chiesto oltre dieci euro. msideri@corriere.it |
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#9 (permalink) |
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Veramente era sufficiente chiedere conferma scritta alla banca dell'assegnazione automatica : con una conferma scritta, si è al riparo da sorprese. Certo, non è il massimo della trasparenza : se trattasi di bonus share, la clausola del regolamento Enel è piuttosto "sibillina". No good
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