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Impianti a gas, nuove disposizioni per la sicurezza
21/09/2005 - 17:42
Si rafforzano le norme di sicurezza sugli impianti a gas. L'Autorità per l'Energia ha integrato il regolamento entrato in vigore lo scorso 1° luglio. Differiti anche i tempi per gli accertamenti sugli impianti. L'azione d'intervento mira a proteggere e tutelare i consumatori all'interno delle mura domestiche. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha integrato il regolamento per la sicurezza degli impianti di utenza del gas (deliberazione n. 40/04, del 18 marzo 2004) per rafforzare la protezione dei consumatori contro le carenze riscontrate nelle modalità di applicazione dello stesso regolamento, entrato in vigore lo scorso 1° luglio. Dal confronto con le associazioni degli installatori, dei distributori e dei venditori di gas, convocate dall'Autorità lo scorso 14 settembre, è emerso che la principale causa dei ritardi nell'attivazione della fornitura di gas per i nuovi impianti è costituita dal fatto che in molti casi la documentazione di legge predisposta dagli installatori è incompleta o incoerente con la legislazione in tema di sicurezza degli impianti di utenza a gas, in vigore da oltre quindici anni (legge n. 46/90). Tuttavia la quasi totalità delle richieste dei consumatori per l'attivazione della fornitura di gas, pur non avendo completato il processo di accertamento, risulta comunque accompagnata dai moduli previsti dal regolamento dell'Autorità, che consentono di individuare in via preliminare precise responsabilità in capo all'installatore che ha realizzato l'impianto di utenza. Le associazioni hanno confermato la validità del regolamento emanato dall'Autorità, che garantisce maggiore sicurezza degli impianti a gas e segnalato l'urgenza di disposizioni transitorie, in questa prima fase di applicazione, per permettere a tutti i soggetti interessati, a partire dai clienti finali e dagli installatori, un periodo più lungo per adeguarsi al regolamento. E' stata anche segnalata l'esigenza di un differimento di almeno un anno dell'avvio degli accertamenti sugli impianti "riattivati o modificati" e su quelli "in servizio", successivi al consolidamento dell'attività di accertamento sugli impianti "nuovi". Infine, le associazioni hanno evidenziato alcune criticità della legge n. 46/90 con particolare riferimento alle nuove costruzioni. L'Autorità, tenuto conto di quanto sopra e dell'imminente inizio della stagione invernale, ha deciso di emanare con urgenza disposizioni transitorie, valide fino al 30 settembre 2006, che consentono di attivare la fornitura di gas in presenza dei moduli previsti dal regolamento debitamente compilati e firmati rispettivamente dal cliente finale e dall'installatore, fermo restando il successivo accertamento della documentazione di legge, una volta che ne sia stato completato l'invio al distributore. In caso di documentazione incompleta, il distributore è comunque tenuto a comunicare per iscritto ed in modo esaustivo al venditore quale parte di documentazione non è stata inviata. L'Autorità ritiene comunque fondamentale il rispetto di quanto previsto dalla legge n. 46/90; a tal fine ha introdotto una nuova norma che evidenzia l'obbligo per il distributore di segnalare il nominativo dell'installatore alla competente Camera di Commercio nei casi di accertamento negativo o di mancato invio di tutta la documentazione di legge entro i termini massimi prescritti dal regolamento, dando in tal modo attuazione a quanto già previsto dalla stessa legge. Nella situazione attuale l'Autorità ha inoltre ritenuto opportuno prevedere un differimento dell'avvio degli accertamenti sugli impianti "riattivati e modificati" all'1 aprile 2007 e degli impianti "in servizio" all'1 ottobre 2007. Anche per i piccoli distributori è stato previsto un differimento di un anno dell'inizio dell'attuazione del regolamento. Il provvedimento è disponibile sul sito www.autorita.energia.it HC 2005 - redattore: NZ http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=3194 http://www.autorita.energia.it/gas/index.htm accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas cliccateci |
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ENERGIA. Autorità, conclusa istruttoria conoscitiva su sicurezza impianti
02/03/2006 - 13:05 Oltre 77 mila impianti hanno attuato il "Regolamento per la sicurezza dei nuovi impianti di utenza del gas". E' il risultato dell'istruttoria conoscitiva avviata dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas a fine settembre e conclusasi oggi. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha completato l'istruttoria conoscitiva, avviata a fine settembre 2005, per la verifica dell'attuazione, da parte di distributori e venditori di gas, del "Regolamento per la sicurezza dei nuovi impianti di utenza del gas" introdotto con la deliberazione n. 40/04 dalla stessa Autorità a tutela dei consumatori. Dall'istruttoria, avviata in particolare per accertare i motivi che avevano portato a una serie di casi di allungamento dei tempi di attivazione della fornitura di gas, emerge una positiva generale attuazione del regolamento. Ciò ha contribuito alla piena realizzazione di quanto imposto dalla legge 46/1990 a tutela degli utilizzatori di gas: per ogni nuovo impianto può oggi essere individuato l'installatore responsabile, e in tutti i casi viene garantita la produzione di un apposito documento (Dichiarazione di conformità) che testimonia la corretta esecuzione dell'impianto stesso. Gli impianti di utenza nuovi per i quali si è effettuato tale accertamento con esito positivo sono stati oltre 77.000 nei primi tre mesi di attuazione del Regolamento, a fronte di circa 7.000 accertamenti negativi. L'istruttoria dell'Autorità ha riguardato in modo più approfondito i grandi esercenti, con più di 100.000 clienti, ed i soggetti interessati da reclami scritti inviati all'Autorità per segnalare disagi in occasione dell'attivazione della fornitura di gas: in tutto sono stati 27 i distributori e 31 i venditori di gas sottoposti ad istruttoria approfondita, al servizio di oltre 12 milioni di clienti finali. Di questi, 21 distributori e 14 venditori hanno attuato il regolamento dell'Autorità, dato che per essi l'istruttoria non ha evidenziato alcun inadempimento. Per 6 distributori e 17 venditori l'istruttoria ha invece evidenziato esiti tali da richiedere ulteriori approfondimenti, ispezioni o diffide ad adempiere, così come deciso con la stessa delibera n. 42/06. 2006 - redattore: VC http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=6388 |
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