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Data registrazione: Jul 2002
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Multe autovelox valide senza foto
14 settembre 2005
Multe autovelox valide senza foto Per la Corte di cassazione è sufficiente la rilevazione dell'eccesso di velocità L e multe per la violazione dei limiti di velocità sono valide anche nei casi in cui manchi la prova fotografica perché lo strumento elettronico che rileva la velocità non la produce. È questo il principio posto dalla prima sezione civile della Corte di cassazione con la sentenza n. 16563 dello scorso 5 agosto. La sentenza ha annullato, con rinvio, una pronuncia del giudice di pace di Genova che aveva accolto l'opposizione avanzata da un automobilista contro il verbale di accertamento della violazione del limite di velocità privo, per inidoneità dell'autovelox utilizzato, del riscontro fotografico, giudicando nullo tale accertamento. In particolare, il giudice di pace del capoluogo ligure aveva ritenuto che « l'unica forma possibile di documentazione della rilevazione dell'avvenuta violazione da parte del conducente di un autoveicolo dei limiti di velocità sia costituita dal fotogramma riportante l'indicazione della velocità da contestare » . E con ciò ha escluso « che gli agenti preposti all'accertamento possano rilevare direttamente, sulla base delle indicazioni fornite dall'apparecchiatura elettronica, le velocità del veicolo in transito, con l'efficacia probatoria propria delle rilevazioni elettroniche effettuate direttamente dai pubblici ufficiali » . Per i giudici della Corte di Cassazione, invece, « le apparecchiature debitamente omologate costituiscono fonti di prova per l'accertamento dei limiti di velocità » . Il regolamento di attuazione del Codice della strada prevede, come presupposto per l'omologazione degli autovelox, che essi fissino « la velocità del veicolo in un determinato momento in modo chiaro ed accertabile, siano gestiti dagli organi di polizia stradale e siano nella disponibilità di tali organi » . Le disposizioni di legge non prevedono cioè la necessità del riscontro fotografico come condizione per la validità della contestazione. Sono infatti soltanto due le condizioni poste dal legislatore come vincolanti: la rilevazione in modo certo della velocità e il suo riferimento al veicolo da parte degli agenti della polizia stradale. La mancanza del riscontro fotografico non costituisce neppure una violazione delle norme poste a tutela della privacy dell'automobilista. Non esiste infatti nessuna disposizione che, anche indirettamente, ponga tale vincolo come obbligatorio. I giudici della Corte di Cassazione ci ricordano anche che il verbale con cui viene rilevata l'infrazione fa fede fino a querela di falso; il che costituisce un privilegio dell'atto pubblico. In tale ambito fa fede anche il riferimento a un determinato veicolo della contestazione del superamento del limite di velocità rilevato dall'autovelox. Soltanto le valutazioni soggettive del verbalizzatore sono prive di efficacia probatoria. Perché si possa annullare la multa l'automobilista deve quindi dimostrare che le risultanze contenute nel verbale non corrispondono al vero, il che si può concretizzare, per esempio, attraverso la dimostrazione del difetto di funzionamento dell'apparecchio elettronico utilizzato. La sentenza ribadisce infine il principio per cui un verbale non deve essere annullato perché violazione è stata accertata da « una pattuglia diversa situata a distanza dal nucleo di presidio del misuratore della velocità » . Anche in questo caso manca, infatti, una disposizione legislativa che imponga il rispetto di tale vincolo procedurale. il sole24ore |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2002
Messaggi: 14
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Magnifico
Magari togliessero la macchina fotografica a tutti gli autovelox. A parte che è secondo me decisamente contestabile l'affidabilità della rilevazione "visiva" da parte del poliziotto della targa di una macchina che sfreccia a 180Km/h sull'autostrada, in ogni caso basterà portare due amici che affermino che quel giorno a quell'ora erano con me da tutt'altra parte. Complimenti alla certezza del diritto
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
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Citazione:
Piccolo dettaglio : il giudice darà molto più credito alla dichiarazione di un pubblico ufficiale. I giudici non sono proprio dei fessi.... Inoltre, ho visto che l'amministrazione si sta attrezzando : in alcuni tratti stradali, appare il cartello con la dicitura "rilevamento velocità senza autovelox" o qualcosa di simile. |
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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2004
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agosto 2006
La polizia diffonde la mappa degli autovelox Il prefetto Rosini: meno multe ma più prevenzione. Giro di vite per chi guida ubriaco ROMA — Basta con gli autovelox in agguato dietro una curva. Ora la loro presenza sarà segnalata dappertutto, anzi, la polizia si appresta a diffondere ulteriormente la mappa dettagliata delle varie dislocazioni sul territorio nazionale. Sì, perché l'autovelox non deve essere solo un semplice dispositivo elettronico che segnala gli eccessi di velocità. Ora deve essere sempre più un mezzo per aumentare la sicurezza stradale e per prevenire gli incidenti. Questo perché in presenza della macchinetta, o solo di un cartello che ne avvisi la presenza, la velocità delle automobili diminuisce. L'equazione è presto fatta: meno velocità, meno incidenti, più spazio allora agli autovelox, ovviamente con tanto di segnalazione. Lo ha annunciato il prefetto Luciano Rosini, capo delle polizie stradale, ferroviaria e delle comunicazioni. «L'obiettivo di questi dispositivi non è quello di fare multe, ma di salvare vite umane: segnalare la loro presenza significa prevenire incidenti», ha sottolineato il prefetto. La campagna di comunicazione toccherà quindi i siti web, i quotidiani, la cartellonistica stradale, rimessa a nuovo se l'indicazione che annuncia il rilevamento elettronico della velocità non è chiara. Ma non sarà un modo per mettere sull'avviso i soliti furbi? «Il messaggio che vogliamo trasmettere — spiega il prefetto Rosini — va al di là di queste considerazioni. Vogliamo far capire alla gente quanto pesi l'eccesso di velocità sulla mortalità per incidenti stradali e che occorre prevenire i danni, anziché raccogliere gli amari frutti dopo». Un monito che arriva in pieno esodo estivo. Secondo un'indagine del Censis, una sosta durante il viaggio può evitare il 60% degli incidenti. Fermarsi nelle aree attrezzate, anche solo per scendere dall'auto e sgranchirsi le gambe, viene considerato un toccasana. Previsti anche presidi sanitari, con ambulanze e personale medico, in 27 aree di sosta, in corrispondenza dei grandi snodi autostradali. Nuove iniziative anche per chi guida in stato di ebbrezza e per chi vende alcolici ai minorenni. È in arrivo una proposta di legge che propone il sequestro del mezzo per chi si mette al volante dopo aver alzato il gomito. Per i proprietari di locali e discoteche che vendono alcolici ai minorenni è prevista la chiusura dell'esercizio http://www.assinews.it/rassegna/arti...r010806au.html |
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Data registrazione: Nov 2004
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1 agosto 2006
Strumento per prevenire incidenti: gli automobilisti rallentano Autovelox, arrivano gli avvisi in autostrada Dossier Censis sulla sicurezza: una sosta potrebbe evitare il 60% degli incidenti ROMA - Per la sicurezza stradale è in arrivo una rivoluzione: la presenza degli autovelox, fino ad ora poco visibili e nascosti per riuscire a fotografare le targhe degli indisciplinati al volante, sarà invece segnalata, trasformandoli da strumenti di repressione a strumenti di prevenzione. Lo ha annunciato ieri a Roma il prefetto Luciano Rosini durante la presentazione del dossier Censis-Autogrill sulla sicurezza in autostrada. «L´obiettivo dell´autovelox non è quello di far multe, ma di salvare vite umane», ha detto il prefetto sottolineando come in presenza dell´autovelox la velocità delle automobili diminuisca aumentando i margini di sicurezza. Ma non è questa l´unica novità: in arrivo ci sono sanzioni sempre più dure per chi guida in stato di ebbrezza e per chi vende alcolici ai minorenni. Il sottosegretario ai Trasporti Andrea Annunziata della Margherita, titolare della delega per le modifiche al codice della strada, ha proposto infatti il ritiro del mezzo per chi si mette in auto dopo aver bevuto, mentre chi continua ad offrire alcol ai minorenni potrà vedersi chiudere la discoteca o il locale. E alla vigilia del grande esodo di agosto, per evitare i bollettini di guerra che accompagnano ogni fuga di massa verso le ferie, gli esperti suggeriscono la "sosta di viaggio". Ossia un momento di relax che ripristini le condizioni ottimali di conducente e vettura, attraverso il quale, secondo il dossier del Censis presentato ieri a Roma, si potrebbero evitare il 60% degli incidenti in autostrada. «L´autostrada fa ancora paura», ha detto infatti il segretario del Censis Giuseppe De Rita, che ha presentato il dossier insieme al campione di motociclismo Loris Capirossi, e questo nonostante il calo del 13,7% degli incidenti negli ultimi 5 anni e un calo del 24,9% degli incidenti mortali, mentre dai dati risulta che l´incidentalità autostradale colloca l´Italia fra i paesi più sicuri, dietro a Francia e Danimarca. In generale, le province italiane più a rischio sono Milano e Roma (con rispettivamente 1.292 e 1.185 incidenti nel 2004 su autostrade e raccordi), quelle più sicure Taranto e Siracusa (rispettivamente 10 e 9 incidenti) ma in queste province i tratti autostradali sono di meno. Intanto in occasione dell´esodo estivo, il periodo dove si ha il picco degli incidenti, aumenta l´impegno per la sicurezza sulla rete autostradale. E anche un mezzo come l´autovelox viene utilizzato come strumento di sicurezza. Le autostrade italiane, ricorda comunque il Censis, hanno una fitta rete di aree attrezzate. Considerando la rete monitorata dall´Aiscat risultano 225 aree parcheggio, 455 aree servizio con 450 bar, 167 ristoranti, 88 servizi per camper, 34 officine, 20 hotel. Autogrill, che gestisce la maggioranza dei punti di sosta, ha rafforzato in questi giorni i presidi sanitari in 27 aree di sosta realizzati grazie alla presenza di personale paramedico. «Purtroppo - e´ stato l´appello dell´asso delle moto Capirossi - c´e´ ancora troppa imprudenza tra automobilisti e motociclisti. La prevenzione e l´educazione restano fondamentali per una guida sicura. Ai giovani ripeto: non cercate di emulare quello che facciamo in pista, ma pensate sempre che non siete soli...». http://www.assinews.it/rassegna/arti...p010806au.html |
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Data registrazione: Nov 2004
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1 agosto 2006
Meno incidenti dopo un Camogli e il caffé Il colpo di sonno si combatte prendendo un caffé da Autogrill. È questa la conclusione cui giunge una ricerca sulla sicurezza in autostrada commissionata al Censis dalla società dei Benetton che gestisce i punti ristoro lungo le strade italiane. «Il 15% circa degli incidenti e dei feriti in autostrada e il 20% delle morti potrebbero essere evitati interrompendo il viaggio e ripristinando le condizioni ottimali di guida per mezzo di una sosta adeguata - si legge nella ricerca - E le aree di servizio possono svolgere una funzione di prevenzione nel caso dei tanti incidenti causati da sonnolenza, affaticamento, stress, scarsa lucidità, malori, distrazione nella guida, uso improprio della sede autostradale». Ancora «tra il 2001 e il 2005, il numero degli incidenti sulle autostrade è diminuito del 13,7% e il numero dei feriti del 9,9%, pur a fronte di un incremento dell’8,6% del traffico sulla rete». Questo grazie all’aumento delle fermate che però, a quanto pare, non possono essere «toccata e fuga», bensì - come recita la ricerca - «strettamente connesse con il compimento del viaggio stesso in condizione di maggiore sicurezza, in quanto permette al conducente di riposarsi, rifocillarsi, rilassarsi e ripartire per il viaggio con maggiore energia e lucidità». Niente da dire contro qualsivoglia iniziativa per prevenire e ridurre la mortalità sulle strade. Una sosta, però, è semplicemente una sosta e per «rifocillarsi, rilassarsi e ripartire energici e lucidi» non è indispensabile entrare da Autogrill (dove tra l’altro, contrariamente alla logica più elementare, è autorizzata la vendita di alcolici). C’è chi preferirebbe - come per esempio le famiglie numerose col portafoglio stretto - appartarsi sotto un albero e organizzare un pic-nic estemporaneo nelle aree pubbliche che tanto scarseggiano sulle autostrade italiane. Per questo chiedere alla società Autostrade, controllata dagli stessi azionisti di Autogrill. http://www.assinews.it/rassegna/arti...010806me4.html |
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