![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Variazione catastale immobile
Qualcuno sa dirmi se la categoria catastale di un immobile si può variare in qualsiasi momento o va fatta entro un certo termine dalla data di costruzione? Pure qui ho avuto pareri discordi....Quando si fa domanda, il Comune verifica sul luogo oppure fa tutto sulla carta? Ehm, che bello se qualcuno potesse rispondere....
|
|
|
|
|
|
#3 (permalink) |
|
Data registrazione: Jan 2001
Messaggi: 38,066
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il catasto ha dei periti ispettori, forse è bene chiedere informazioni proprio al catasto della città ove si trova l'immobile...
Comunque pare che ci sia in atto una revisione... Venerdì 12 Agosto 2005, 10:20 L'Erario aggiorna i dati catastali Di Miaeconomia.it Manovra a tenaglia del fisco per adeguare i valori e le ''classi'' catastali degli immobili, per recuperare gettito e rendere più equilibrata la tassazione tra le vecchie e le nuove case. Sono scattate le operazioni per l'aggiornamento dei valori catastali, previsto dall'ultima legge Finanziaria: da una parte saranno rivisti i criteri di intere aree (le microzone comunali) con estimi catastali troppo bassi, dall'altro saranno variate le ''classi'' di singoli appartamenti che, grazie a migliorie, hanno guadagnato valore. La novità per i contribuenti non porterà sorprese positive. La revisione delle classi di appartenenza degli immobili è stata decisa per dare maggiore respiro finanziario all'erario e anche ai comuni attraverso l'Ici. Tutto alla fine si tradurrà in un aggravio da 1 miliardo di euro di maggiori tasse in tre anni. A dare attuazione alle norme previste dalla Finanziaria, stabilendo i meccanismi di dialogo tra amministrazioni comunali e ispettori catastali, sono due diverse circolari dell'Agenzia del Territorio emanate nell'ultima settimana. L'obiettivo dichiarato è quello di adeguare i valori catastali per gli immobili che hanno migliorato il proprio status grazie ad interventi di miglioramento, ma anche quello di evitare che tra zone analoghe di una stessa città ci sia un trattamento differenziato. Quest'ultimo intervento, finalizzato a rivalutare le rendite soprattutto nei centri storici dove gli estimi sono talvolta più bassi di quelli applicati sulle nuove case di periferia, riguarderà circa 3.000 comuni, cambiando i valori di intere aree (chiamate micro-zone). Per gli interventi su singoli appartamenti, invece, tutto sarà legato alla perizia degli ispettori catastali. Saranno muniti di tesserino e prenderanno appuntamento: ma non aprire loro la casa farà scattare una multa fino a 103 euro. Gli ''inviati'' del catasto punteranno a scoprire case non dichiarate, ma anche residenze che con interventi di miglioria, magari sanati con il condono edilizio, sono passati da una classe catastale all' altra, ad esempio da abitazione rurale a villino, da appartamento economico ad casa di lusso. I proprietari che finora hanno approfittato della distrazione del catasto dovranno quindi mettere mano al portafoglio. I conti sono già stati fatti dal Governo nella relazione di accompagnamento della Finanziaria. In tre anni il rincaro delle tasse sarà di 1.028 milioni: 123,8 milioni nel 2005, 405,2 nel 2006, 499,7 nel 2007. L'impatto riguarderà l'Irpef, l'Ici, le addizionali regionali e l'imposta di registro. Inoltre saranno soprattutto i comuni a finanziarsi con questa novità: a loro, secondo i calcoli inseriti nella Finanziaria, finiranno 877,6 milioni dei 1.028 incassati tra il 2005 e il 2007. Due le direttrici di intervento. La prima riguarda le micro-zone di circa 3.000 amministrazioni locali nelle quali si registra uno scostamento del 35% del valore degli estimi rispetto al valore medio degli estimi del comune. Il classamento - spiega la circolare - può essere modificato ''ma solo con finalità incrementative''. Come dire, la sperequazione catastale tra diverse aree non può essere cancellata riducendo il valore di chi paga più imposte. Per fare questo l'Agenzia del Territorio ha messo a punto un apposito programma che consentirà agli uffici provinciali del catasto di stilare un rapporto con dati che saranno resi disponibili ai comuni che lo richiederanno in soli 30 giorni. Più complessa, e meno automatica, sarà la rivalutazione che interesserà le singole abitazioni. Dovrà essere accertata una ''variazioni dello stato di fatto'' non dichiarata in catasto. Sarà così recuperata evasione o elusione fiscale realizzata nascondendo migliorie o ampliamenti dell'immobile. Per modificare la ''classe'' catastale - è stato però stabilito - il valore dell' immobile dovrà essere aumentato almeno del 15%. L'eventuale correzione della classe catastale, invece, scatterà dal febbraio successivo all'anno di svolgimento dei lavori e, nel caso in cui non si riesca ad individuare la data degli interventi di miglioria, il recupero delle tasse partirà dal primo gennaio di quest'anno. La circolare entra nel dettaglio dei casi per i quali è previsto l'aggiornamento. Toccherà le unità che hanno subito interventi che ne hanno cambiato il valore: con una ''riqualificazione dei servizi igienici'' (come la realizzazione di un nuovo bagno), con l'impiego di materiali più pregiati (come il rifacimento di una facciata del palazzo, dell'atrio o delle scale con l'utilizzo di marmi) o con nuovi impianti tecnologici (viene citata espressamente l'installazione di un ascensore, di un sistema di riscaldamento autonomo, o di finestre con materiali migliori). Non saranno presi in considerazione, invece, gli interventi per adeguare gli impianti alle novità normative e migliorare la sicurezza dell'edificio, ma anche i restauri ''conservativi'' relativi ad una sola porzione del fabbricato. L'aumento della ''classe catastale'' toccherà anche agli immobili che hanno variato la destinazione d'uso, ad esempio da abitazione a ufficio, e quelle che sono passate da una categoria esente ad una soggetta a tassazione. Ovviamente lo screening punterà anche a trovare gli ''immobili sommersi'', cioè quelli mai dichiarati in catasto che - secondo alcune stime - potrebbero aggirarsi tra gli 1,8 e i 2,5 milioni. Un modo surrettizio per aumentare le tasse. Così il Presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani commenta il nuovo classamento degli immobili, sottolineando che le novità potrebbero dare vita a numerosi ricorsi. ''La revisione del declassamento non è corretta - spiega - perchè darà sfogo ad un aumento della tassazione, che fa riferimento al valore anzichè al reddito''. Come dire, invece di tassare i contribuenti in base alla loro capacità contributiva, il fisco punta a raccogliere incassi con quella che di fatto diventa una ''patrimoniale'' su un bene primario come la casa. L' effetto sarà infatti soprattutto quello di far lievitare l'Ici. ''Questa operazione, voluta dai comuni - afferma Sforza Fogliani - comporta che il cittadino si vedrà aumentare sia le tasse comunali che quelle erariali, ma in primo luogo quelle comunali''. Ma le modifiche catastali potrebbero anche provocare una ondata di ricorsi ''Per difendersi da una tassazione iniqua - afferma il presidente di Confedilizia - il contenzioso sarà alto''. Infatti i proprietari avranno a disposizione uno strumento per opporsi a cambiamenti che non ritenessero giusti. ''Il nuovo inquadramento dell'immobile - spiega Corrado Sforza Fogliani - dovrà essere notificato personalmente ad ogni proprietario di immobile, che avrà così la possibilità di concorrere in commissione tributaria". |
|
|
|
|
|
#4 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Oct 2001
Messaggi: 2,101
Popolarità: 41156031 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Piano. Se parli di variazione di categoria intesa come declassamento di un immobile in quanto ritieni esso abbia una rendita troppo elevata o non sia congrua con lo stato dell'immobile (es. ho una abitazione A/2 e chiedo un declassamento in A/3 o un cambio di classe da cl.1 a cl.2) è una semplice pratica catastale e la si puo' presentare in qualsiasi momento. Una volta presentata detta richiesta all'ufficio del territorio e una volta esaminata, con tanta pazienza sui tempi da parte tua , la richiesta di declassamento verrà resa definitiva o meno. La perizia sul luogo, semmai occorresse, verrà fatta da un tecnico dell'ufficio del territorio (ex catasto). Se parli di variazione intesa come vero e proprio cambio di categoria dell'immobile (es da A/2 a C/1) le cose sono un po' diverse. Ultima modifica di sentex : 11-09-05 alle ore 10:15 |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||