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Vecchio 02-09-05, 20:32   #1 (permalink)
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Rc Auto, Arriva L'indenizzo Diretto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il codice unico delle assicurazioni. Tra le novità, l'istituzione dell'indennizzo diretto. "In caso di incidente -ha spiegato il ministro delle Attività produttive, Scajola- ci si rivolgerà direttamente alla propria assicurazione per il rimborso del danno". Un provvedimento che "porterà ad una diminuzione del costo della Rc auto" fino al 15%. Il codice "mette insieme per la prima volta tutte le norme che hanno a che fare con le assicurazioni" e vengono "eliminate mille norme".
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"fino" al 15%... e chissà quando...
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Vecchio 03-04-06, 09:43   #2 (permalink)
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3 aprile 2006


«Parità vera nella previdenza integrativa»

I ndennizzo diretto nella Rc auto, per migliorare il servizio e contenere i costi: correttivi alla riforma del Tfr, per consentire un'effettiva concorrenza fra i vari strumenti previdenziali. Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, spiega il punto di vista delle compagnie sui due temi caldi del settore assicurativo. Secondo il presidente dell’Isvap, c'è il rischio che le tariffe rc auto tornino a crescere….
«In base ai dati Istat, dal giugno 2003 al febbraio 2006 sono aumentate del 4% contro un'inflazione del 5,6: in termini reali, quindi, sono addirittura diminuite. Se si guarda a quanto spendono effettivamente gli assicurati, inoltre, i dati sono ancora più rassicuranti. A causa della concorrenza che si è sviluppata nel settore, rispetto ai listini molte compagnie praticano sconti per non perdere i clienti. La preoccupazione dell'Isvap è un'altra».
Quale?
«Sempre secondo l'Istat, fra il febbraio 2005 e lo stesso mese dell'anno in corso le tariffe sono aumentate del 2,5% contro una inflazione del 2,1%: dopo una sostanziale stabilità, ora vi è la tendenza a un leggero incremento, del tutto fisiologico, da parte di alcune compagnie, ma non il rischio che si ritorni ad aumenti più sostenuti. Certo, è preoccupante il fatto che il costo medio dei risarcimenti continui a crescere al 5-6%: un importante contributo per contenerlo verrà dall'indennizzo diretto, il sistema di risarcimento con cui ogni assicurato viene liquidato dalla propria compagnia anziché da quella della controparte, come avviene oggi nella stragrande maggioranza dei casi».
La normativa di attuazione, però, è ancora al palo: secondo l'Ania, quali sono le condizioni per l'avvio?
«L'indennizzo diretto può migliorare la qualità del servizio, per esempio, attraverso carrozzerie convenzionate con la compagnia dove non si paga la riparazione. Per contenere i costi, però, bisogna eliminare tutti gli oneri impropri, in primo luogo il risarcimento delle spese legali nel periodo in cui la compagnia deve formulare una proposta d'indennizzo, vale a dire trenta giorni nei sinistri con danni materiali e sessanta se vi sono lesioni fisiche. Trascorsi questi termini, l'automobilista potrà naturalmente farsi assistere da un legale di fiducia».
Gli automobilisti italiani sono piuttosto pigri. Alla scadenza della polizza pochi richiedono un preventivo a un'altra compagnia…
«Il premio medio, ponderato a livello nazionale, della sola copertura obbligatoria di Rc auto, con il massimale di legge, è di 540 euro: in un periodo in cui le tariffe sono praticamente ferme, pochi sono motivati a cambiare per risparmiare poche decine di euro l'anno. Ovviamente in alcuni casi il discorso è diverso».
Perché?
«Con le tariffe personalizzate, fra una compagnia e l'altra possono esistere differenze marcate soprattutto per i profili a maggior rischio, come quello di un diciottenne a Napoli: è sempre possibile trovare una tariffa più conveniente. Si possono fare confronti sui siti Internet, dove le compagnie devono mettere a disposizione preventivi che le vincolano per sessanta giorni, oppure farsi assistere nei raffronti da associazioni dei consumatori».
Previdenza integrativa: come giudica la riforma?
«In linea generale è positiva, ma non consente una reale concorrenza fra i vari strumenti. Il diritto a ottenere il contributo dell’azienda, pari in media al 2% della retribuzione lorda, riguarda infatti solo i fondi chiusi, aziendali o di categoria: che, malgrado questo vantaggio competitivo, hanno avuto uno sviluppo molto modesto. Questo vincolo dev'essere rimosso dal prossimo governo».
I Pip, Piani pensionistici individuali, segnano una forte crescita: queste adesioni sono davvero consapevoli?
«Credo proprio di sì, almeno nella stragrande maggioranza dei casi: del resto hanno riguardato lavoratori autonomi e liberi professionisti, che hanno esigenze di previdenza integrativa maggiori rispetto ai dipendenti«.
Molti Pip prevedono spese concentrate sui versamenti iniziali: questo non limita la libertà di trasferirsi a un altro strumento previdenziale?
«Il problema è risolto da una circolare emanata l'anno scorso dall'Isvap e che noi abbiamo condiviso. In caso di trasferimento, il cliente ha diritto di ottenere la restituzione dei costi relativi agli anni che mancano per il completamento del programma. Molte compagnie, comunque, stanno abbandonando questo sistema, che deriva dall'esigenza di remunerare le reti di vendita».
E alla fine paga il cliente…
«I costi sono destinati a ridursi con lo sviluppo del mercato e la nascita di una vera concorrenza».
Le polizze vita sono accusate di una scarsa trasparenza ...
«Le condizioni contrattuali sono riportate sui siti Internet delle compagnie, tutte le spese sono indicate in maniera chiara: no, non direi proprio che quest'accusa sia fondata».
http://www.assinews.it/rassegna/arti...030406ba2.html
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Vecchio 28-07-06, 09:02   #3 (permalink)
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L'Ania chiede un rinvio per l'indennizzo diretto

http://www.assinews.it/rassegna/arti...le280706an.pdf
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Vecchio 28-07-06, 09:03   #4 (permalink)
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Il risarcimento mette a rischio le compagnie più piccole

http://www.assinews.it/rassegna/arti...le280706ri.pdf
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Vecchio 28-07-06, 10:07   #5 (permalink)
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L'Ania chiede un rinvio per l'indennizzo diretto

Siamo alle solite! Quando qualcosa va in direzione del risparmatore subito la lobby di turno fa ostruzionismo. Proprio bastard. queste assicurazioni.

Il risarcimento mette a rischio le compagnie più piccole

Qual'è il problema??? Vuol dire che ce ne sono troppe e devono sparire.!!!!!
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