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Acquistare casa: l'Aduc fa luce sui costi aggiuntivi
PREZZI E TARIFFE. Acquistare casa: l'Aduc fa luce sui costi aggiuntivi
23/08/2005 - 14:03 Oltre a pagare il costo della casa, le tasse, il notaio e l'agenzia, l'acquirente deve affrontare ulteriori gravami imposti dalle banche alle quali si chiede il mutuo. Acquistare una casa può costare fino al 7% in più se si considerano tasse e costi aggiuntivi. L'Aduc, associazione a tutela dei consumatori, fa luce sulle spese extra che si devono sopportare quando si effettua una compravendita di una casa tra privati. Con riferimento ad un acquisto della prima casa, se il prezzo e' stato stimato in 200mila euro, occorre aggiungere: l'imposta del registro che e' del 3%, pari a 6mila euro; l'imposta ipotecaria di 168 euro; l'imposta catastale di 168 euro; il bollo di 62 euro; le spese del notaio e della agenzie. Il calcolo delle prime e' piu' complesso perche' alle tariffa vera e propria si aggiungono le spese per le visure, le autenticazioni, ecc. La provvigione per le agenzie si aggira sul 6%, che va diviso tra compratore e venditore. Una volta acquistata - spiega in una nota l'Aduc - la casa e' soggetta ad altre tasse: l'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) che colpisce il reddito della casa, l'ICI (imposta comunale sugli immobili) per il possesso e la tassa sui passi carrai. "Se lo Stato funzionasse e fosse al servizio dei cittadini - ha dichiarato nella nota Primo Mastrantoni, segretario dell'associazione - probabilmente tutta una serie di voci aggiuntive sarebbe eliminate". Oltre a pagare il costo della casa, le tasse, il notaio e l'agenzia - prosegue l'associazione - l'acquirente deve affrontare ulteriori gravami imposti dalle banche alle quali si chiede il mutuo: Spese di istruttoria: e' una vera e propria gabella di stampo medioevale. Per mettere in ordine quello che normalmente dovrebbero fare come ufficio, le banche chiedono un'aggiunta che puo' essere fissa, variabile o in percentuale sull'importo erogato Alcune banche non le chiedono e questo e' un buon motivo per sceglierle. Costo da 600 euro a 0. Spese di perizia: serve alle banche per valutare l'immobile. Dovrebbero far parte delle spese d'ufficio invece sono accollate all'acquirente. Alcune banche non le chiedono e, come sopra, e' un buon motivo per la scelta. Costo da 500 euro a 0. Spese per le rate: altra gabella. Si tratta di spese bancarie per riscuotere le rate. Insomma e' come se ci facessero pagare a parte carta e inchiostro. Anche in questo caso alcune banche non le fanno pagare ed e' bene tenerlo presente. Costo da 10 euro a 0. HC 2005 - redattore: SB http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=2688 |
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