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Inchiesta in Usa su collocamento hedge
20 agosto 2005
E in America l’alternativo è sotto accusa Insufficienti le informazioni date al retail
Il Nasd, principale associazione dei dealer Usa, avvia indagine su società del peso di Citigroup, Merrill Lynch e Ubs: avrebbero collocato fondi hedge tacendo i rischi
In Italia da anni si discute sulla possibilità di abbassare la soglia minima di accesso agli hedge fund (oggi fissata a 500mila euro). Almeno per i fondi di fondi. Ma il veto della Banca d’Italia sembra, per ora, non subire alcun cedimento. E forse è un bene se si pensa a cosa accade negli Usa. Oltreoceano, il Nasd (National Association Securities Dealers) ha aperto un’inchiesta sulle pratiche di vendita dei fondi hedge delle più grandi aziende statunitensi. L’associazione professionale dei dealer ha mandato una lettera a dieci società, tra le quali figurano Citigroup (la cui unità dedicata agli investimenti alternativi gestisce circa 29 miliardi di dollari), Merrill Lynch & Co. e Ubs Ag, chiedendo quali avvertimenti e informazioni sono state fornite ai sottoscrittori di prodotti speculativi. Il sospetto è che siano stati venduti prodotti senza portare a conoscenza dell’alto rischio legato agli hedge il cliente retail. Cliente che, grazie a ritorni medi annualizzati del 25% circa, è decuplicato facendo esplodere la domanda di strumenti alternativi. Basta ricordare che alla fine del secondo trimestre 2005, la massa gestita a livello mondiale dai fondi hedge aveva superato addirittura la soglia del trilione di dollari (nel 2000 l’asset under management ammontava a circa 490 miliardi). L’indagine in corso riguarderebbe tutti quei prodotti con una soglia di accesso pari o inferiore a 50mila dollari. In particolare, il Nasd sta effettuando una verifica su tutti gli hedge venduti alla clientela «non sofisticata» tra l’inizio del 2004 e il 31 maggio del 2005. E per la maggior parte si tratta di fondi di fondi, che appunto richiedono investimenti minimi molto più contenuti. Per esempio, nei mesi scorsi Merrill Lynch ha iniziato a offrire quote del fondo di fondo Multistrategy Hedge Advantage con un investimento base di 25mila dollari. Insomma, un prodotto facilmente abbordabile anche dal risparmiatore retail. Ma stando al prospetto informativo, gli acquirenti più idonei alla sottoscrizione del prodotto sarebbero individui con un reddito annuo di 200mila dollari o con un patrimonio di almeno un miliardo. E sempre Merrill Lynch, nel 2004 ha collocato quote di un altro fondo di fondo, il Multistrategy Opportunities Fund, con un investimento minimo ugualmente di 25mila dollari. Sono tante, comunque, le aziende che offrono hedge con soglie di accesso inferiori a 50mila dollari. E tra queste figurano Credit Suisse Group, Goldman Sachs Group e Jp Morgan Chase. In passato, l’associazione dei dealers aveva già sanzionato altre società per abusi nelle pratiche di vendita. È questo il caso di Altegris Investments, che aveva fornito ai propri clienti un documento di vendita che non evidenziava i rischi connessi a quel tipo di investimento, né il carico delle commissioni. Nel 2003, invece, Morgan Stanley ha pagato una multa di 2 milioni di dollari per avere incentivato broker e gestori al collocamento di mutual fund (i fondi comuni tradizionali) di casa propria. La ricompensa includeva biglietti per i concerti dei Rolling Stones e lezioni di scuola guida.
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