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#1 (permalink) |
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Mai Più Guerre.
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 7,440
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Valore catastale e Valore effettivo.
Vorrei chiedere una cosa...
E' risaputo che il prezzo dichiarato sull'atto di vendita che coincide di solito con il valore catastale è di molto inferiore al prezzo effettivo pagato all'atto di compravendita (ci possono essere differenze anche molto notevoli). Domanda: in questi casi la finanza effettua dei controlli ? Ho sentito dire che di solito per l'importo fino al valore catastale si paga con assegno circolare; mentre per l'importo eccedente il valore catastale in genere si paga in contanti (denaro contante) per evitare controlli della finanza. Vi risulta funzioni in tal modo ? Gradirei avere qualche informazione in proposito. Grazie. * |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
consiglio lettura guida (vedi pag. 7)
che puoi trovare a questo link in cartella guide "Guida fiscale per la casa" http://www.freeforumzone.com/viewmes...31239&idd=1193
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#3 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 1,418
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
quello che hai sentito dire è illegale ma nella realtà succede |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 28,161
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Le formule di pagamento sopra dette sono un po' difficili da attuare nella pratica : immagino il pagamento della quota eccedente il valore catastale con valige di contanti.....roba da film. Segnalo comunque che, a partire dal 2005, l'attuale legislatura ha stabilito che sarà possibile dedurre fiscalmente ESCLUSIVAMENTE la quota di mutuo corrispondente al valore dichiarato sull'atto di vendita : questo forse rappresenta un tentativo per conciliare l'esigenza di rendere più trasparente il valore dichiarato sull'atto notarile e l'esigenza delle parti contraenti di tutelarsi dall'erosione fiscale. Oltre, naturalmente, a fungere da cuscinetto ammortizzatore rispetto ad una brutale normativa che obbligherebbe a dichiarare il valore commerciale (con conseguenze prevedibili).Al momento, però, mi sfugge se il mutuo detraibile debba essere pari al valore catastale od al valore dichiarato : questa differenza è notevole, ad esempio, nel caso di acquisto di casa dal costruttore. In questi casi, infatti, paradossalmente è consigliabile dichiarare il valore realmente pagato per tutelarsi dall'eventuale fallimento del costruttore. Chi contrae un mutuo, avrà allora una situazione piuttosto singolare : sull'atto di vendita dichiara, a puro titolo esemplificativo, un importo di 300.000,00 euro e, al contempo, che il valore catastale è pari a 80.000,00 euro. Se è vero che è detraibile solo la quota corrispondente al valore catastale (e non commerciale), ne consegue che il mutuo detraibile è pari a 80.000,00 euro. Vado a leggermi la legge, salvo nel frattempo delucidazioni delle gentili ed autorevoli eminenze grigie del forum
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#6 (permalink) | |
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Mai Più Guerre.
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 7,440
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
OK grazie della collaborazione...io in questo caso sarei il venditore quindi non mi interessa per il momento la legislazione sul mutuo... Quindi se si dichiara un valore uguale o leggermente superiore al valore catastale si è al riparo da eventuali accertamenti fiscali...?? Ma se si va in banca a versare un'assegno circolare "non trasferibile" ovviamente di importo nettamente superiore al valore dichiarato sull'atto di vendita non scattano eventuali segnalazioni da parte della banca ? Non vorrei assolutamente grane con il fisco...forse non si era capito.. Thanks |
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#7 (permalink) | |
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Più tasse per tutti
Data registrazione: Feb 2005
Messaggi: 2,700
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
non so quale pratica conosci tu, ma quella che conosco io prevede l'assegno circolare per chi ha soldi puliti e vuole solo risparmiare sulle imposte di registro/catastale, o i contanti, per chi li deve ripulire, questi ultimi esattamente con la valigetta. (Per chi non lo sapesse... l'immobiliare e' il modo preferito per il riciclo dei soldi in nero dei commercianti...) Andate tranquilli, ne' l'Ufficio del Registro, ne' la Finanza, ne' le banche fanno nulla, tanto per fare un esempio, il 100% delle transazioni che avvengono in Liguria, sono fatte in quel modo, con il valore catastale che e' una piccola frazione di quanto pagato. (Ma mica solo in Liguria, visto che i prezzi delle case sono saliti ovunque, e' ormai cosi in tutta Italia) In banca, quando versi l'assegno di' che hai venduto una casa: saranno ben contenti di incassartelo e contratta sulle commisioni per un reinvestimento, visto che per loro e' denaro fresco
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Nel caso di mutuo acceso per un importo superiore al costo sostenuto per l'acquisto dell'immobile, è possibile usufruire delle detrazioni limitatamente agli interessi relativi alla parte di finanziamento destinata alla copertura del costo dell'immobile come risulta dal rogito e agli oneri accessori (debitamente documentati e connessi all'acquisto) e' tutto molto chiaramente spiegato nella circolare n 15/e del 20/04/05 http://www.finanze.it/comunicare/2005/circ15e.pdf |
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#9 (permalink) |
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c'e tanta confusione in merito!!!!!
innanzitutto occorre dire che il dichiarare almeno il valore catastale mette al riparo da "aumenti di valore!" solamente per quanto riguarda la tassa di registro. Gli uffici finanziari ultimamente agiscono come segue: non potendo accertare, a carico del venditore, (sopratutto se impresa di costruzioni o immobiliare) "maggiori valori" in quanto si dichiara il valore catastale ........... cosa han studiato di fare: accertamenti bancari a carico degli acquirenti, che devono giustificare entrate ed uscite negli anni precedenti e successivi al "rogito" !!!!!! Quindi: vero che per il "nero" pagano in "carta" (contanti) ma la provvista di carta la fanno in banca, quindi ........ difficile giustificare rilevanti prelievi in contanti proprio in periodi precedenti il rogito!!!! Rien ne va plus ........ i giochi son fatti!!!!!!!! Così si "incastra" il venditore ....... okkio gente .... meditate!!!!! |
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#10 (permalink) | |
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