![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Le banche chiedono esenzione dalle regole sull'iscrizione al Registro intermediari
La Commissione Finanze cancella la Sezione e) del Registro degli intermediari
18/07/2005 A cura di Honny Le lobbies delle banche e delle finanziarie non vogliono che le regole europee valgano anche per loro Incredibile, ma vero. Purtroppo vero. La Commissione Finanze della Camera chiede al Governo di abrogare la sezione e) del Registro degli intermediari, nella quale è prevista l'iscrizione dei dipendenti delle banche, dei promotori finanziari e dei collaboratori degli agenti e dei broker. E' stata una conseguenza diretta dei "desiderata" espressi da ABI e Assoreti in sede di audizione. Se il Governo accoglierà il parere della Commissione Finanze 300.000 dipendenti bancari e 50.000 promotori saranno esentati dall'obbligo di registrazione e da quello di una adeguata formazione professionale e, per quanto ciò possa apparire paradossale, saranno sollevati dal dovere di disporre di adeguate cognizioni e capacità professionali. Insomma, banche e finanziarie vogliono continuare ad avere la licenza di uccidere i malcapitati che arrivano loro a tiro. La giustificazione accampata da Assoreti, secondo la quale banche, SIM e PF sono già iscritti ad altri albi professionali e sono sottoposti alla sorveglianza di Banca d'Italia e Consob, era tanto ridicola da costituire una provocazione all'intelligenza dei componenti della Commissioni Finanze. Bond argentini, Cirio, Parmalat e via enumerando, sono frutto evidentemente di allucinazioni di centinaia di migliaia di risparmiatori rovinati. Le decine di condanne inflitte agli intermediari finanziari dai Tribunali di mezz'Italia, parimenti, sono menzogne inventate dai giornalisti e dai media! Eppure i componenti la Commissione Finanze l'hanno bevuta fino in fondo, accogliendo, come si diceva, le istanze delle due citate lobbies. Non crediamo che costoro siano tutti *********. E' impossibile che lo siano, se non altro statisticamente. Parafrasando il compianto Carlo Maria Cipolla, così come in tutte le categorie ci sono gli stupidi, anche tra i componenti della Commissione non possono non esserci persone di normale intelligenza. Ed allora, possiamo soltanto concludere che agli illustri componenti la Commissione Finanze non gliene frega niente della tutela dei risparmiatori. A loro basta ed avanza avere l'approvazione delle potentissime lobbies finanziarie. D'altra parte, perché sorprendersi? In Italia comandano le banche. http://www2.assinews.it:8080/testi/hon295_190705pa.html |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
Popolarità: 20908107 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
L'indagine sui derivati allora ha poca speranza .... |
|
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
E' pareggio tra Commissione Finanza e Industria del Senato e Commissione Finanze della Camera
19/07/2005 A cura di Honny Polizze Vita fuori sede: bastonati a sangue gli agenti di assicurazione ad esclusivo vantaggio di banche e finanziarie La Commissione Finanze della Camera, per ottenere la "simpatia" di banche e finanziarie si era espressa per la cancellazione della sezione e) del Registro degli intermediari assicurativi, così consentendo a 350.000 operatori bancari e PF di continuare a non essere assoggettati all'obbligo di disporre di adeguate cognizioni e capacità professionali e di dover ricevere un'altrettanto adeguata formazione sui prodotti assicurativi trattati. La Commissione Finanza ed Industria del Senato non è stata da meno nella rincorsa ad accaparrarsi il "favor" delle istituzioni creditizie. Nell'ambito del progetto parlamentare sulla tutela del risparmio, infatti, la Commissione si è espressa per il divieto di vendere fuori sede polizze "finanziarie" da parte di soggetti quali agenti e broker di assicurazioni. Per la Commissione di Palazzo Madama contano nulla le macroscopiche malefatte, gli imbrogli, le turlupinature realizzate su scala industriale da banche e finanziarie in danno dei poveri cristi che si sono loro affidati, in sede e fuori sede. Bond argentini, Cirio, Parmalat e chi più ne ha più ne metta, non sono stati episodi, non sono stati incidenti di percorso, ma la fredda e lucida messa in opera di un piano programmato senza scrupoli di sorta volto a fare profitti a spese dei risparmiatori. Ancor meno, per i componenti della Commissione, conta che il sistema assicurativo sia immune da simili colpe, dimostrando concretamente, in sede e fuori sede, di avere un'altra concezione del rapporto col cliente. Per gli operatori assicurativi, all'opposto delle banche, il cliente non è un pollo da spellare. Per quante colpe possano avere gli operatori assicurativi, nessuna l'insieme di queste è omeopatico rispetto alle gigantesche volgari nefandezze commesse dal sistema finanziario in danno dei risparmiatori. Quali siano i prodotti assicurativi finanziari non è chiaro più di tanto. Sono tali certamente i prodotti linked (unit e index) ed i prodotti di capitalizzazione (Ramo V), ma tali ben potrebbero essere considerati anche i premi unici del Ramo I. Come a dire oltre il 90% del lavoro complessivo! Gli illustri parlamentari e in primis il sen. Maurizio Eufemi (Udc), proponente dell'emendamento che qui si critica, hanno dimostrato di non sapere quali sono le stringenti regole di comportamento ed i ancora più vincolanti doveri di informativa dettati dall'ISVAP, con la circolare n. 551/D, a tutela dei clienti. Un insieme di obblighi e di doveri (e di responsabilità, diciamolo chiaramente) che rappresenta un sistema di protezione ben più rigoroso ed efficace del TUF e, più in generale, della normativa Consob e Banca d'Italia. In effetti però, anche ingerendo quintali di bicarbonato di sodio, non è possibile digerire l'ignoranza dei componenti della Commissione sulle citate disposizioni ISVAP. Le conoscevano eccome, non potevano non conoscerle. Senza alcun senso del pudore, hanno "soltanto" voluto compiacere i potenti: le istituzioni finanziarie e in primis le banche, che, come abbiamo già ricordato in questa rubrica, sono quelle che comandano in Italia. http://www2.assinews.it:8080/testi/hon296_190705pa.html |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||