23 luglio 2005
I vecchi autovelox promossi dai giudici
Ammesso l'uso delle apparecchiature senza agenti
MILANO • Autovelox meno " automatici" di prima. Paradossalmente, dopo tutto il trambusto innovativo che ha riguardato il codice della strada, l'uso delle macchinette senza agenti — e quindi senza contestazione immediata — adesso è più limitato del passato. Ne è convinta la Corte di cassazione che, nella sentenza n.
15348 del 21 luglio ( di prossima pubblicazione su « Guida al Diritto » ) , spegne gli entusiasmi di tutti gli automobilisti in lite con le Amministrazioni per un vecchio verbale scaturito da un apparecchio lasciato tutto solo.
Per gli Alti magistrati, prima della riforma del Codice della strada, l'unico limite all'uso di dispositivi elettronici senza la presenza degli organi di polizia era la necessità dell'omologazione e approvazione degli apparecchi. Sono le recenti disposizioni sui " controlli remoti", introdotte dal Dl 121/ 2002, che hanno espressamente recintato l'uso automatico delle macchinette. Questo significa che la grossa partita del contenzioso pendente sulle multe ante 2002 ha, e ha sempre avuto, ottime chance di chiudersi a vantaggio degli accertatori.
La sentenza della Corte. La decisione della prima sezione civile, molto ben argomentata, ha espresso a chiare lettere un convincimento finora emerso in maniera indiretta dalla giurisprudenza di Corte. E cioè, che nessuna norma del codice vieta — e vietava — gli autovelox senza agenti. In realtà, fa presente la Cassazione, il valore innovativo dell'articolo 4 del Dl 121/ 2002 non consiste nell'aver legittimato l'uso di dispositivi di rilevamento a distanza, « già sicuramente consentiti » ; ma consiste nell'averne autorizzato l'impiego solo in alcune strade e con l'obbligo di darne informazione agli automobilisti.
Gli autovelox fissi. L'elettronica, non c'è dubbio, è stata la vera svolta per gli agenti impegnati nella sicurezza stradale. Gli autovelox, in particolare, hanno permesso di raddoppiare gli accertamenti; ma le multe scaturite dai piccoli mezzi elettronici sono sempre state mal digerite dagli automobilisti, pronti a scommettere sull'inefficienza della macchina; soprattutto se priva della presenza dell'uomo. E proprio la mole di ricorsi contro gli autobox, le scatolette dotate di fotoradartachimetro, ha indotto il Legislatore a sancire, nero su bianco, la legittimità dei " controlli remoti".
Adesso, però, la Cassazione sembra quasi dire che non ce n'era bisogno. Il Palazzaccio dimostra di riuscire a fare muro contro la valanga di sentenze dei giudici di pace emesse a favore degli Schumacher italiani colti " automaticamente" in fallo, con la semplice interpretazione delle norme da sempre esistenti. A prescindere, quindi, dal Dl 151/ 2003 e dalle relative istruzioni ministeriali; che, anzi, hanno finto con il limitare il ricorso agli automatismi.
Insomma, una lettura illuminata delle disposizioni può mettere fine a un ricorso pretestuoso; così come una guida prudente può eliminare a monte il rischio di una multa per eccesso di velocità. Peccato che né l'una, né l'altra siano " automatiche".
http://www.assinews.it/rassegna/arti...230705ba3.html