19 luglio 2005
La denuncia dell´Adiconsum, che accusa: la "moral suasion" è solo propaganda. L´Ania: sì al rimborso diretto
Rc auto, una stangata sui giovani
I consumatori: un diciottenne può pagare fino a 3mila euro
Compagnie e periti, l´Antitrust ha prorogato l´istruttoria
ALESSANDRO D´AMATO
ROMA - Fino a 3.000 euro per pagare l´assicurazione auto di un figlio che ha appena preso la patente, per molte famiglie l´equivalente di tre stipendi. Questa la denuncia dell´Adiconsum, che ha presentato uno studio su alcune città-campione. I diciottenni di Milano sborsano in media più di 2.000 euro, mentre i genovesi ne devono pagare 2.360. Più fortunati i ragazzi di Trento, che costano alle famiglie mediamente 1.650 euro (ma dopo un incidente, solo a Trento il prezzo di una polizza schizza a 2.900 euro). Le cose peggiorano a Sud: tariffe medie da 2.070 euro per i palermitani, mentre i romani devono chiedere a mamma e papà 2.400 euro. La palma di città più costosa va però a Napoli dove l´assicurazione arriva a costare 3.000 euro.
«Sono prezzi da usurai», denuncia Paolo Landi, segretario generale dell´Adiconsum. A 10 anni dalla liberalizzazione i costi sono raddoppiati e le differenze di polizza tra una compagnia e l´altra, per alcuni profili, arrivano fino al 300%. Nella hit parade delle lamentele dei consumatori ci sono le responsabilità nei sinistri e l´attribuzione di malus non dovuto. «E nell´ultimo periodo crescono le denunce del ritardo nel risarcimento dei danni». La moral suasion del governo sulle compagnie per diminuire i prezzi? «A noi sembra solo una trovata elettorale - dice ancora Landi - Servono proposte concrete da inserire nel codice delle assicurazioni». Sull´estensione dell´indennizzo diretto, l´altra proposta avanzata dalle Attività Produttive, l´Adiconsum teme che i tempi stretti in cui deve essere approvata la legge delega sulla riforma del settore (in scadenza tra dieci giorni), spingano il governo ad agire di fretta.
«Sull´indennizzo diretto siamo tutti d´accordo, ma solo si esclude la liquidazione a soggetti terzi». Anche Mario Fusciani, vice direttore generale dell´Ania, ha voluto commentare le proposte del governo. Intanto l´Antitrust ha prorogato al 7 dicembre la conclusione dell´istruttoria nei confronti dell´Ania e dei periti avviata a luglio 2004. La decisione è stata presa dopo una richiesta di proroga presentata proprio dall´Ania.
http://www.assinews.it/rassegna/arti...190705ba3.html