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In vacanza sicuri, ecco la mappa
18 luglio 2005
In vacanza sicuri, ecco la mappa Terrorismo e minacce, quest´estate meglio il Messico della Turchia le mete a rischio Un rapporto Farnesina-Aci e i consigli dei broker del gruppo internazionale Aon Nella "scala della paura" ai primi posti Iraq e Israele, tutte le rotte da evitare I tour operator: chi parte è preoccupato della propria incolumità Così l´Europa è diventata meno "garantita" nell´ultimo anno ALESSANDRA RETICO ROMA - Una geografia del rischio. Nuvole di pece come dopo uno scoppio. Carri armati in miniatura, ma non hanno l´aria da giocattolini. Molti colori, ma arancio significa pericolosissimo, salmone delicato molto a rischio. Il mappamondo che avevamo a scuola, l´universo da girare e stoppare all´improvviso col dito per dire vado qui, si è inceppato. Al suo posto mappe che sembrano campi minati, Paesi trafitti da bandierine di pericolo, segnaletiche di attenzione che smistano il traffico delle minacce. Eccola la mappa dei Paesi da evitare quest´estate. E poi chiamala vacanza. «Un tempo si entrava in agenzia, ci si innamorava di un posto e se il prezzo corrispondeva al budget si comprava un viaggio. Oggi la prima domanda è: vado in un posto sicuro?». Alberto Corti, direttore generale di Astoi, l´associazione dei tour operator italiani, racconta così la trasformazione dell´atteggiamento degli italiani prima di una vacanza all´estero». «Dall´11 settembre», precisa. Ma dagli aerei nelle Torri alle bombe a Londra, la geografia del pianeta a rischio è cambiata molte volte e mai una volta definitivamente. Un´attività di estremismo islamico la puoi calcolare, il kamikaze no. Conosci l´area sismica, non lo tsunami che violenta. E tutto è molto rapido. Dallo scorso anno ben 31 Paesi considerati sicuri lo sono ancora, sì, ma di meno. E il problema è che sono in Europa: Olanda, per esempio, discesa di qualche grado in basso nella percezione di sicurezza per via dell´omicidio di Theo Van Gogh. Il sostegno alla guerra in Iraq toglie ad altri la rete. «Londra è probabile che farà addirittura un effetto più pericoloso, quello di impoverire se non bloccare il turismo in Europa da parte degli americani o dei turisti di lungo raggio, cioè il 20% del fatturato» teme Corti. Per noi, per tutti, c´è da programmare un´estate con regolo e compasso. La Farnesina dà i suoi orizzonti su più di 200 paesi sul sito www. viaggiaresicuri. mae. aci. it fatto con l´Automobile Club d´Italia. Allora, in Egitto bisogna stare alla larga da moschee e università mentre si dice che i controlli sono stati rafforzati nelle zone di maggior flusso turistico dopo l´attentato a Taba e al Cairo. Marocco tranquillo, ma meglio evitare locali di ispirazione occidentale dove si serve alcol o negozi di marchi Usa. In Indonesia e a Zanzibar lampetto vicino ai ritrovi affollati. Quelli del gruppo Aon, secondo grande broker assicurativo mondiale, hanno la loro di carta del rischio ed è anche molto ben fatta visto che c´è da proteggere finanze e mercati (www. terrorism. co. uk). Da 1 (basso) a 5 (alto) la scala della paura. Gli avversari riconosciuti gli estremisti islamici, nazionalisti o separatisti, gruppi armati di varia ideologia, narcotrafficanti, criminalità varie e anche rischio rapimenti. Rotte un po´ complicate, ma i "cattivi" si riconoscono dall´arancione forte (Iraq, Israele, Afghanistan, Pakistan) mentre i verde oliva siamo noi europei compresa l´Italia, ma con nota preoccupante in pagella: siamo diventati un po´ meno garantiti. Bisogna capire chi prenota in Corea del Nord dove va tutto liscio, ok l´Australia, e nessuna perturbazione per chi cerca il sublime in Groenlandia. Stati Uniti, un verde da prato e idillio ma, corregge la Farnesina, «dopo l´11 settembre il rischio di potenziali e accresciuti rischi di nuovi attentati c´è sempre, soprattutto nelle grandi metropoli». E prima di partire, agli aeroporti misure di sicurezza rafforzate dice l´Enac, l´ente nazionale per l´aviazione civile, «ma nessuna misura straordinaria». Piani e numeri, gimkane e fuori pista. Poi si andrà a piantare l´ombrellone, con cura e mira, come su una cosa fragile http://www.assinews.it/rassegna/arti...p180705ma.html |
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