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Vecchio 11-07-05, 09:02   #1 (permalink)
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Anche i debiti trovano protezione

11 luglio 2005
Anche i debiti trovano protezione

CREDITO AL CONSUMO • Il paracadute nell'eventualità non si riescano a pagare le rate


A ssicurare i propri debiti? Si può fare. Stanno diventando sempre più diffuse le polizze ad hoc per proteggere dal rischio di non riuscire a pagare le rate, anche perché sta crescendo l'indebitamento medio degli italiani. Gli operatori del settore le chiamano in modo diverso, creditor insurance o payment protection insurance, ma in italiano si potrebbe genericamente parlare di protezione dal rischio credito. In sostanza un modo per assicurare i propri debiti.
Sempre più rate. Nel nostro Paese aumenta il credito al consumo. Da gennaio a maggio del 2005 il giro d'affari è stato di oltre 18 miliardi di euro, con un incremento, secondo i dati Assofin, dell' 11,5% rispetto allo stesso periodo nel 2004. Una crescita significativa se si pensa che in Italia il mercato dei prestiti è aumentato, nello scorso anno, del 14,5 % rispetto al 2003, mentre la media europea è inferiore al 5% annuo.
« Siamo all'inizio di un ciclo di sviluppo del credito al consumo — spiega Maurizio Taglietti, creditor insurance profit center manager di Unionvita Spa — e, dunque, della crescita di questo tipo di polizze. Per il futuro è possibile ipotizzare un rapporto sempre più elevato tra indebitamento e reddito del consumatore. Basta guardare la realtà americana. Pertanto, un prodotto così, a metà strada tra assicurativo e finanziario, sarà sempre più utile » .
L'abbinata. Le assicurazioni vengono di solito proposte insieme a un finanziamento. Alla base di una polizza di protezione del rischio credito c'è infatti un accordo tra la società assicuratrice e quella che eroga il finanziamento, sia essa una finanziaria o una banca. Possono essere abbinate a qualsiasi forma di prestito ( credito al consumo, mutui, carte revolving e così via) e prevedono che le società assicuratrici rimborsino le rate al posto del debitore, nel caso questi non sia più in grado di farlo a causa di eventi imprevisti.
Due sono abitualmente le tipologie di questi eventi e due sono i tipi di interventi applicati. Nel caso di avvenimenti come il decesso o l'invalidità permanente, l'assicurazione di solito rimborsa il debito residuo. A fronte di situazioni non definitive, invece, come malattia, invalidità temporanea, ricovero ospedaliero o perdita del lavoro, per lo più vengono saldate le rate che riguardano la durata dell'impedimento.
I limiti di età per potersi assicurare sono di solito compresi tra i 60 e i 70 anni.
L'offerta. Tra le società che offrono questo prodotto nel nostro Paese ci sono Cardif assicurazioni Spa, Genworth financial payment protection insurance, Unionvita Spa, Cigna life insurance company of Europe Sa.
« La caratteristica di questi prodotti — afferma Filippo Nobile, condirettore generale di Cardif Spa — è di coniugare due interessi: quello del consumatore di proteggere se stesso e la sua famiglia e quello delle società finanziarie di garantire i propri crediti. In un primo momento si lavorava con le società finanziarie, oggi anche con le banche, che in numero sempre maggiore propongono le nostre assicurazioni insieme ai prestiti » .
I costi. Sono molti diversi a seconda del tipo di polizza.
« I prezzi variano soprattutto in funzione di due elementi.
L'impegno finanziario da coprire ( mutuo, credito al consumo e così via) e ampiezza della copertura assicurativa, ovvero la varietà di eventi che sono compresi » , dichiara Carlo Cortella, direttore generale della divisione Italia di Genworth financial payment protection insurance, leader europeo.
« È un mercato per specialisti— aggiunge— che richiede alcune peculiarità, come una struttura dedicata e una certa esperienza, per un compito delicato come proteggere un debitore nei momenti di difficoltà. Noi, per esempio, lavoriamo in 14 Paesi europei. Questo ci consente di fare valutazioni, calcoli, previsioni di ampio respiro » .
http://www.assinews.it/rassegna/arti...110705po4.html
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Vecchio 11-07-05, 09:08   #2 (permalink)
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Se non ci fosse da ridere.....ci sarebbe da piangere.
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Vecchio 25-07-05, 14:42   #3 (permalink)
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Perdi il posto? La banca copre il mutuo
Una polizza paga 12 rate ma il tasso sale tra il 2 e il 4%
Tratto da TuttoSoldi de La stampa del 25/07/05
di Sandra Riccio

LA casa è sempre più alla
portata di tutti. Se fino a
qualche tempo fa era soltanto
una vana speranza, da qualche
anno è diventata più accessibile
a tutti gli italiani. Sono
sempre più numerosi, infatti, gli
intermediari che mettono a disposizione
della propria clientela
mutui al 100%, cioè tutta la
cifra necessaria per acquistare
l'immobile. E, dunque, senza la
necessità di dover anticipare
una somma consistente al momento
della sottoscrizione dell'
atto di compravendita. Non senza
chiedere qualcosa in cambio.
Perché, di solito, le banche che
erogano il prestito si mettono al
riparo da brutte sorprese e stipulano
con compagnie assicurative
delle coperture contro il rischio
d'insolvenza dei debitori.
Inoltre, al mutuatario che compra
casa senza anticipo di contanti
possono essere chieste garanzie
aggiuntive, attraverso la
sottoscrizione di una polizza
sulla vita o altre tutele per
imprevisti, come la perdita di
occupazione. Con il risultato
che il premio di queste polizze è
spesso incluso nel prezzo finale
della rata del mutuo. Facendo
così lievitare la quota da pagare
ogni mese.
Di quanto? L'ammontare del
premio da pagare varia a seconda
del tipo di assicurazione
stipulata. E, naturalmente, cambia
anche in base alla durata del
mutuo e dell'importo del capitale
erogato. Per fare un esempio,
nel caso della polizza per perdita
di occupazione pensata per
mutui ipotecari, il costo del
premio arriva in media anche al
2% del capitale mutuato. Si
tratta di contratti a premio unico,
quindi il premio deve essere
pagato in un'unica soluzione
generalmente alla sottoscrizione
del prestito anche se la durata
del contratto è poliennale. E
se il finanziamento dura 20 anni
anche la copertura sarà ventennale.
Che cosa offre in cambio?
«Il nostro prodotto "Mutuo Protetto"
- spiega Giuseppe Caruso,
amministratore delegato di Net
Insurance, leader in Italia nel
mercato del rischio di perdita di
occupazione - interviene pagando,
in caso di licenziamento,
alcune rate del prestito. Noi
rimborsiamo le 12 rate mensili
di mutuo (al massimo 12) fino a
quando il mutuatario non avrà
trovato una nuova occupazione.
In modo che, in un momento
così difficile, non sia afflitto
anche dal problema di un eventuale
procedimento esecutivo
da parte della banca». La copertura
costa annualmente il 2%
dell'ammontare delle rate in garanzia,
per un prestito di durata
non superiore ai 10 anni».
Ma non soltanto le polizze
previste in caso di acquisto
senza anticipo di contante fanno
salire la rata. Perché chi è
alla ricerca di un mutuo al 100%
deve accettare condizioni un po'
più costose di chi è a caccia di
un mutuo tradizionale con finanziamento
parziale. E spesso
i mutui al 100% hanno tassi
d'interesse che superano dai 30
ai 40 centesimi di punto la
media del mercato.
Allora, forse, conviene un
piccolo sacrificio iniziale che
però può rendere parecchio. Perché
con un piccolo anticipo,
anche soltanto del 5% o del 10%
del valore dell'immobile, si riesce
a spuntare condizioni decisamente
migliori: chi dispone di
una somma iniziale ha il vantaggio
di riuscire a ridurre l'ammontare
del prestito facendo scendere
notevolmente la spesa per
interessi e l'ammontare della
rata.
Analizzando le migliori offerte
disponibili sul mercato per
finanziare il 100% di 150 mila
euro per 20 anni (vedi tabelle
elaborate su dati www.mutuionline.
it) emerge che con un
anticipo di alcune migliaia di
euro si riesce a ottenere un
consistente risparmio calcolato
sull'arco dei venti anni. Nell'analisi
è stato incluso anche un
finanziamento fino al 90% del
prezzo di un immobile del valore
di 150 mila euro con un
esborso iniziale pari quindi al
10% del capitale, vale a dire di
15 mila euro.
Nei casi considerati, le rate
richieste vanno da un minimo di
816 euro mensili con la formula
al 90% a tasso variabile a un
massimo di 918 euro mensili,
previsti per la proposta pensata
per il 100% del valore dell'immobile,
sempre a tasso variabile.
La miglior soluzione per avere
un prestito al 100% di 20 anni?
Parte da almeno 861 euro mensili
(tasso variabile) calcolata su
un nucleo familiare che dispone
di un reddito netto di 4 mila
euro al mese.
Dunque, a parità di durata e
di importo della somma corrisposta
con la tradizionale formula
al 90% si risparmierebbero
nel complesso almeno 45 euro al
mese, vale a dire circa 11 mila
euro nell'arco dei venti anni.
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